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lunedì 7 ottobre 2013

http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/- Truffa per il porto di Molfetta, arresti e sequestri dopo la denuncia di Condotte all'Authority

Truffa per il porto di Molfetta, arresti e sequestri dopo la denuncia di Condotte all'Authority

di A.A.
Il nuovo porto commerciale di Molfetta, per il quale sono stati erogati 147 milioni di euro di fondi pubblici, é stato sequestrato dai militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza e del Corpo forestale dello Stato di Bari su disposizione del gip del tribunale di Trani, Francesco Zecchillo. Sequestrati anche 33 milioni di finanziamenti pubblici non ancora erogati.
Due persone sono finite agli arresti domiciliari: l'ex dirigente comunale dei Lavori pubblici, Vincenzo Balducci, e il procuratore speciale della Cmc (l'azienda che si é aggiudicata i lavori
del porto) e direttore del cantiere, Giorgio Calderoni. Sono indagati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dello Stato, abuso d'ufficio, reati contro la fede pubblica, frode in pubbliche forniture, attentato alla sicurezza dei trasporti e violazioni ambientali. Per gli stessi reati indagata a piede libero una cinquantina di altre persone.

Tra gli indagati l'attuale presidente della commissione Bilancio del Senato, Antonio Azzollini (Pdl), all'epoca dei fatti sindaco della cittadina del Barese.

L'OPERA NON SI FARA'
«Riteniamo che difficilmente il nuovo porto di Molfetta potrà vedere la luce a causa della presenza delle migliaia di ordigni bellici che si trovano sul fondale interessati dai lavori di dragaggio». Lo ha detto il procuratore di Trani, Carlo Maria Capristo, nel corso della conferenza stampa sulla presunta truffa da 150 milioni circa legata alla realizzazione del nuovo porto commerciale di Molfetta. «Ci ha particolarmente turbato il fatto - ha detto il procuratore - che le attività poste in essere per sminare queste bombe non siano state svolte nel modo previsto. Nel recupero degli ordigni c'è stata imprudenza, sciatteria che ha portato alla creazione di una discarica nel porto».

LE INDAGINI E L'ACCUSA DI TRUFFA
Le indagini, coordinate dalla procura di Trani, hanno accertato che per la realizzazione della diga
foranea e del nuovo porto commerciale di Molfetta è stato veicolato in favore del Comune, all'epoca guidato da Antonio Azzollini, un ingente fiumè di danaro pubblico: oltre 147 milioni di euro, 82 milioni dei quali sino ad ora ottenuti dall' ente comunale, a fronte di un'opera il cui costo iniziale era previsto in 72 milioni di euro.
L'opera (appaltata nell'aprile del 2007 con consegna lavori nel marzo 2008) non solo non è stata finora realizzata a causa della presenza sul fondale antistante il porto di migliaia di ordigni bellici, ma non vi è neppure la possibilità che i lavori possano concludersi nei termini previsti dal contratto di appalto assegnato ad un'Ati composta da tre grandi aziende italiane: Cmc (capofila), Sidra e Impresa Cidonio.

Secondo l'accusa, dal Comune di Molfetta, pur sapendo dal 2005 (circa due anni prima dell'affidamento dell'appalto) che i fondali interessati dai lavori erano impraticabili per la
presenza degli ordigni, hanno attestato falsamente che l'area sottomarina erano accessibile. In questo modo si è consentita illegittimamente la sopravvivenza dell'appalto e l'arrivo di
nuovi fondi pubblici, sono state fatte perizie di variante ed è stata stipulata nel febbraio 2010 una transazione da 7,8 milioni di euro con l'Ati appaltatrice.

LA DENUNCIA DI CONDOTTE ALL'AUTHORITY
Le indagini sono state avviate dopo una segnalazione del dirigente generale dell'Authority per la Vigilanza sui contratti pubblici, per presunte irregolarità relative all'appalto per l'ampliamento del porto commerciale marittimo di Molfetta. L'Authority era stata invitata a verificare la regolarità dell'appalto su denuncia della Società Italiana per Condotte d'Acqua spà che ipotizzava una limitazione della concorrenza.
La denuncia si basava sul fatto che in una clausola del bando di gara del Comune di Molfetta veniva imposto il possesso o la disponibilità di una "daga stazionaria aspirante-refluente
dotata di disgregatore, con potenza installata a bordo non inferiore ad Hp 2.500". L'Authority ritenne fondata la denuncia e dichiarò illegittimo il bando di gara disponendo un nuovo
monitoraggio sull'appalto. Questa verifica si concluse con la contestazione di molteplici irregolarità, poi sottoposte al vaglio della magistratura penale e contabile.

TRUFFA PER SALVARE IL COMUNE DAL DEFAULT
Gran parte dei fondi pubblici stanziati per la costruzione del nuovo porto commerciale di
Molfetta è stata destinata negli anni scorsi - secondo la procura di Trani - dal Comune per alterare le poste di bilancio per fare apparire in pareggio il consuntivo comunale, per
adempiere formalmente al patto di stabilità e per evitare il rischio di default finanziario. Il particolare emerge dagli atti dell'indagine sulla presunta truffa da 150 milioni che ha
portato a due arresti e ad una sessantina di indagati tra cui ex amministratori comunali di Molfetta, tra i quali il senatore del Pdl Antonio Azzollini.

I DUE ARRESTATI
I due arrestati sono l'ex dirigente comunale ai lavori pubblici del Comune di Molfetta, Vincenzo Balducci, e il procuratore speciale della Cmc di Ravenna (azienda che si è aggiudicata l'appalto) e direttore del cantiere, Giorgio Calderoni.

FONDI STATALI USATI PER SALVARE I CONTI DEL COMUNUE
In sostanza - secondo le indagini - le precedenti amministrazioni comunali hanno compiuto un'operazione di maquillage dei conti pubblici proprio grazie all'ingente fiume di danaro pubblico destinato alla costruzione del porto. Le somme destinate all'infrastruttura marittima sono state anche impiegate per pagare i fornitori, dare incentivi al personale e pagare le spese correnti.

Tra i vari falsi contestati agli indagati, vi è anche la falsa rendicontazione al ministero
dell'Interno (del 2011) sull'ammontare complessivo dei finanziamenti ottenuti (quasi 80 milioni di euro): in questo modo - secondo i pm - si riuscì illecitamente a spuntare l'erogazione di altri 3,5 milioni. Contestata anche la frode in pubbliche forniture per la realizzazione via mare del 'Molo
Speronè.
La ditta incaricata dei lavori avrebbe fornito, anziché i più costosi massi naturali del peso singolo da 300 a 1.000 chili (massi da scogliera di prima categoria) e massi naturali del peso unitario da 3 a 7 tonnellate ciascuno (di terza categoria), semplice materiale inerte e della semplice terra derivante da attività di scavo.
Inoltre, diversamente da quanto attestato dai progettisti, l'area di espansione del nuovo porto commerciale ricadeva nella perimetrazione del Sito di interesse comunitario 'Posidioneto
San Vito-Barlettà, tutelato per la presenza della posidonia.
Le indagini hanno anche accertato che i materiali di risulta del dragaggio (compresi numerosi ordigni bellici e fusti contenenti cianuro, iprite, cloro solfonico, fosforo e disfogene) non sono
mai stati smaltiti in maniera regolare ma riversati in una colmata con conseguente pericolo per la salute umana e per la sicurezza di quanti hanno lavorato nel cantiere.

domenica 6 ottobre 2013

Vito Tedesco - Kikka la Forgia-Home > Event> WDSF International Open Dnipropetrovsk Ukraine> Adult Latin> Ranking

Ranking of Adult Latin

The following results are from the WDSF International Open taken place in Dnipropetrovsk - Ukraine on 05 October 2013

Ranking

Final

RankCoupleCountryStart #BasePoints
1.Vito Tedesco - Martantonia La ForgiaItaly56200270
2.Yaroslav Galay - Kateryna KlishynaUkraine11190256
3.Nikolay Andrushchenko - Yulia GorlenkovaRussian Federation32180243
4.Valters Janis Frickauss - Tatiana PodgornaiaLatvia10170230
5.Konstantin Astafiev - Viktoria DinchevaBulgaria53164221
6.Sergejs Zaleskis - Diana TverdokhlebArmenia30160216
7.Igor Sannikov - Anna AnakinaRussian Federation45140189

3. Round

RankCoupleCountryStart #BasePoints
8.Volodymyr Sharapov - Paulina DabekPoland52130176
9.Andrii Nikitchenko - Zlata PrykhodkoUkraine22120162
10.Silviu Turcan - Cristina MuzicaMoldova28110148
11.Petro Pasha - Alexandra KoldanUkraine5190122
12.Dumitru Cernei - Yuliya LisovskaUkraine67094

2. Round

RankCoupleCountryStart #BasePoints
13.Gleb Batsmanov - Polina SemenovaRussian Federation335068
14.Andrey Strebizh - Elena ManuylovaRussian Federation475068
15.Igor Enin - Nikol KhalapovaRussian Federation555068
16.Daniil Lunev - Julia TreshchevaRussian Federation405068
17.Dmytro Pozovnyi - Slaviana SinevichBelarus235068
18.Nikita Lysenkov - Irina VasilevskayaRussian Federation415068
19.Gennadiy Tsynkevich - Yana DidenkoBelarus275068
20. - 21.Roman Gromtsev - Hanna DobrovaUkraine125068
20. - 21.Iurii Kora - Mariia KozobrodUkraine175068
22.Georgy Piatakov - Alexandra KoverdaRussian Federation503040
23. - 24.Artem Kuklin - Anastasiia DenysovaUkraine183040
23. - 24.Alekhey Sabadash - Vladislava PrusUkraine253040

1. Round

RankCoupleCountryStart #BasePoints
25.Samuel Rovnak - Lenka SepelovaSlovakia242432
26.Sergei Khanat - Anastasiia LavrovaUkraine152432
27.Vlad Prudkin - Diana GrygorovaUkraine57
28.Eugen Fomin - Svetlana YakovlevaUkraine92432
29.Vadym Matus - Anya KalinichenkoUkraine202432
30.Volodymyr Terekhov - Daryna HranovskaUkraine542432