Indagini su allenatore pedofilo, Facebook
«apre» i server a un giudice milanese
Allenatore condannato per aver adescato ragazzine: i magistrati hanno avuto copia delle chat tramite l'Fbi
LA RICHIESTA - Salemme, non soddisfatto delle indagini degli inquirenti, nel corso del processo con rito abbreviato ha prima disposto una perizia informatica e ha poi inoltrato una richiesta rogatoriale «all'Autorità giudiziaria statunitense, per il tramite del Ministero della Giustizia, con parallelo interessamento del magistrato di collegamento sedente presso l'Ambasciata degli Stati Uniti d'America a Roma». Salemme in pratica ha chiesto l'autorizzazione ad accedere ai server di Facebook per fornire ai magistrati il contenuto delle chat intercorse tra il finto sedicenne «Simoroller» e decine di bambine.
LE CHAT - I magistrati milanesi hanno avuto copia delle conversazioni tramite l'Fbi. I cd, il cui contenuto era in linguaggio macchina, sono stati «tradotti» da un perito che ha decriptato le conversazioni ed hanno permesso di accedere al contenuto delle chat di Mascherpa con le ragazzine. Queste prove hanno contribuito alla condanna dell'uomo.
CASTRAZIONE CHIMICA - Nell'interrogatorio di garanzia al carcere di San Vittore, Mascherma aveva fatto mettere a verbale di essere disposto anche a sottoporsi a castrazione chimica. Richiesta che, ovviamente, il giudice non aveva in alcun modo potuto prendere in considerazione.