curiosi

martedì 30 aprile 2013

http://www.corriere.it-«Stop al pagamento dell'Imu sulla prima casa» Corsa contro il tempo, rischio caos con i Comuni


«Stop al pagamento dell'Imu sulla prima casa»
Corsa contro il tempo, rischio caos con i Comuni

La scadenza del 17 giugno per il primo acconto: Caf in preallarme. Risparmio medio per famiglia di 255 euro

(Fotogramma)(Fotogramma)
«Stop ai pagamenti dell'Imu di giugno». La frase risuona in una Camera dei Deputati rigonfia di attesa per il discorso con il quale il premier in pectore, Enrico Letta, chiede la fiducia per far partire il nuovo governo. La dichiarazione raccoglie l'applauso convinto (e unanime) di Montecitorio e si basa sulla volontà di rivedere «la tassazione fiscale sulla prima casa» attraverso una riforma complessiva del sistema di imposte. D'altronde la "quadra" di questo governo di larghe intese (Pd, Scelta Civica, Pdl) è stata trovata anche sulla volontà di ridurre il peso dell'imposta municipale che ha gravato su tutti i contribuenti per un montante complessivo da 24 miliardi di euro che hanno consentito alla casse dello Stato di respirare. Ora il dietrofront ipotizzato da Enrico Letta, ma vediamo quali sono gli interrogativi (anche burocratici) e gli adempimenti attesi.
IL CONTO ALLA ROVESCIA - D'altronde il conto alla rovescia era già scattato. La data segnata in rosso nel calendario è quella del prossimo 17 giugno, la scadenza fissata per il pagamento dell'imposta municipale da parte di tutti i contribuenti. I tempi erano già stringenti perché i Comuni, erano alle prese con un'altra scadenza: quella del 16 maggio per modificare le aliquote con cui calcolare l'acconto. I Caf (i centri di assistenza fiscale) erano già in preallarme dopo questo inatteso ritardo dei municipi. Ora questo stop al pagamento significa in senso strettamente tecnico la necessità di un decreto legge urgente - forse il primo provvedimento del nuovo esecutivo - che comporterà lo stop ai pagamenti dell'imposta municipale sulla prima casa. Questa ipotesi rischia di creare un'impasse organizzativa, perché la macchina per la compilazione delle dichiarazioni dei redditi è già partita da un pezzo e ora bisognerà comunicare in un tempo rapidissimo gli eventuali cambiamenti.
LA PRIMA CASA - Ma quanto vale questo rinvio per le famiglie? L'anno scorso la rata media è stata di 255 euro. Ad ogni modo la precisazione sulla prima casa è determinante, perché è considerata quale abitazione principale (quindi una sola a nucleo familiare): si paga in tre rate per attutirne l'esborso (la prima a giugno, la seconda a settembre, la terza a dicembre) e ha generato un gettito pari a quattro miliardi di euro. Per la seconda casa e tutti gli altri immobili diversi dall'abitazione principale, le modalità sono ancora analoghe a quelle dell'Ici, cioè in due sole rate. Eppure al netto delle formalità burocratiche resta il rischio-caos. L'anno scorso - il primo con la nuova imposta municipale - pagare l’Imu fu esercizio complicato. Tanto che solo a poche ore dalla scadenza del saldo il ministero del Tesoro emanò una risoluzione per chiarire alcuni dubbi che avevano creato non pochi problemi. Ora lo scenario che si profila è ancora più caotico, ma magari ne gioverà il portafoglio.

http://www.agi.it-Lo yacht di Riccardo Bossi e' in Tunisia. Maroni, sequestratelo...


10:50 30 APR 2013

(AGI) - Milano, 30 apr. - La Lega e' pronta a rivendicare lo yacht rinvenuto in Tunisia, qualora fosse vero che e' stato acquistato da Riccardo Bossi attraverso Belsito e, quindi, con soldi del partito. "Ho chiesto all'avvocato di fare verifiche", ha detto il leader del Carroccio Roberto Maroni dopo la pubblicazione delle foto dell'imbarcazione da parte del Corriere della Sera.
   "Se fosse vero che e' stato comprato con i soldi della Lega, il che non e' stato ancora accertato, chiederemo subito il sequestro perche' - ha chiarito il segretario del Carroccio - i soldi della Lega devono tornare alla Lega".
   La vicenda dello yacht dal valore di 2,5 mln di euro per Riccardo Bossi era emersa nei giorni scorsi dall'ordinanza di custodia cautelare a carico dell'ex tesoriere della Lega Francesco Belsito.
   Un'imbarcazione di lusso, ormeggiata nei pressi di Hammamet, che il figlio di Umberto Bossi "avrebbe a suo tempo acquistato avvalendosi di un prestanome grazie a un'ulteriore appropriazione indebita di Belsito".
   Ma l'ex tesoriere del Carroccio, attraverso i suoi legali, nega l'acquisto dell'imbarcazione: "non so nulla dello yacht di Riccardo Bossi".

http://www.corriere.it-Delrio: «l'Imu verrà sospesa a giugno Poi verrà alleggerita per i meno abbienti»


IL MINISTRO PER GLI AFFARI REGIONALI CON I CRONISTI AL SENATO

Delrio: «l'Imu verrà sospesa a giugno
Poi verrà alleggerita per i meno abbienti»

«Il lavoro sarà fatto con il Parlamento,
non possiamo sapere il punto di approdo»

Il ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio, con la sua collega alla Giustizia Anna Maria Cancellieri (Ansa)Il ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio, con la sua collega alla Giustizia Anna Maria Cancellieri (Ansa)
«L'Imu verrà sospesa per la rata di giugno con l'impegno ad alleggerirla soprattutto per i meno abbienti». Così il ministro Graziano Del Rio. «Il lavoro sarà fatto con il Parlamento, non possiamo sapere il punto di approdo». Rispetto alla rimodulazione dell'Imu, spiega, «c'è un problema di liquidità di Comuni che affronteremo».

http://www.ilmessaggero.it-Siria, giornalista disperso da 20 giorni Nessuna notizia di Domenico Quirico...

Siria, giornalista disperso da 20 giorni
Nessuna notizia di Domenico Quirico
inviato del quotidiano La Stampa


PER APPROFONDIRE tagDomenico QuiricoLa Stampa
di Nino Cirillo
ROMA - Le ultime notizie che ha dato di sé Domenico Quirico, inviato della Stampa in Siria, risalgono a martedì 9 aprile: un sms a un collega della Rai per dirgli che era sulla strada per Homs. Da allora, venti giorni di buio totale, venti giorni durante i quali le ricerche riservate avviate in ogni direzione, con il coordinamento dell’Unità di crisi della Farnesina, non hanno dato purtroppo nessun risultato.

E’ stato così che il suo giornale, attraverso il direttore Mario Calabresi, ieri sera ha deciso di rendere pubblica la notizia: «Abbiamo perso i contatti con il nostro inviato...». E’ venuta meno la speranza, cioè, che il silenzio da solo possa risultare utile a trovare una soluzione. Dopo l’annuncio di Calabresi, un comunicato della Farnesina: «Il ministro Bonino segue personalmente il caso. E’ da giorni impegnato, in costante contatto con il quotidiano torinese e con la famiglia del giornalista, per chiarire la vicenda».

SEMPRE IM PRIMA LINEA
Quirico, 62 anni, sempre in prima linea negli ultimi tempi, a seguire i paesi del Nord Africa durante la Primavera araba, è partito dall’Italia per Beirut, secondo la ricostruzione del suo giornale, venerdì 5 aprile. Una giornata nella capitale libanese e poi l’ingresso in Siria, nel pomeriggio del 6, quando da Torino gli è arrivata la notizia del rapimento di quattro giornalisti italiani (poi liberati) proprio in Siria, nella zona di Idlib. Ma non era lì stava andando, puntava verso Homs, area calda dei combattimenti.
Lunedì 8 le ultime notizie alla famiglia, alla moglie Giulietta e alle figlie Eleonora e Metella. Prima un sms («tutto ok») e poi, a sera, una telefonata a casa, con una linea disturbatissima, per avvisarle che di lì a poco, per motivi di sicurezza in zone così pericolose, anche il suo telefono satellitare avrebbe smesso di funzionare.

La Farnesina sarebbe stata avvisata il 15 aprile e il direttore Calabresi spiega perché, d’accordo con la famiglia, sono passati questi giorni: «Siamo abituati ai silenzi di Domenico, che si ripetono quasi in ogni suo viaggio, tanto che l’ultima volta che era stato in Mali non lo avevamo sentito per sei giorni. Fanno parte del suo modo di muoversi e di lavorare...la sua strategia è viaggiare da solo, tenendo un profilo bassissimo e mimetizzandosi tra le popolazioni...».

A quel punto, d’accordo con il ministero degli Esteri -anzi, probabilmente su input della Farnesina-, la scelta del silenzio: «Nell’ipotesi che potesse essere in una situazione di difficoltà e cercasse di uscire, ci è stato spiegato che era bene non dare visibilità alla persona».

UN FIOCCHETTO GIALLO
Sono stati e restano ancora giorni di grande angoscia per la sorte di Domenico Quirico, che già in passato ha rischiato la vita per fare il suo mestiere. Fu nell’agosto di due anni fa, quando nel tentativo di arrivare a Tripoli, venne rapito insieme a tre colleghi italiani. Durante il sequestro l’autista fu ucciso, loro vennero liberati due giorni dopo. E poi tutti i suoi viaggi degli ultimi vent’anni, in Congo, in Ruanda, in Somalia. Questa è la quarta volta che entra in Siria.

«Noi restiamo tenacemente attaccati alla speranza di aver al più presto sue notizie -scrive Calabresi-, di continuare ad ascoltare i suoi racconti». Per questo, sulla testata della Stampa di questa mattina, campeggerà un fiocchetto giallo, «come fanno le famiglie che attendono il ritorno di una persona cara».

http://www.corriere.it-Governo, dopo il sì della Camera il voto di fiducia al Senato


Governo, dopo il sì della Camera
il voto di fiducia al Senato

Al via le dichiarazioni di voto sul programma di governo. Entro domenica la nomina dei sottosegretari

Enrico Letta (Afp)Enrico Letta (Afp)
Incassata la fiducia alla Camera, ora tocca al Senato. Il dibattito sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Enrico Letta a palazzo Madama è iniziato verso le 9 di martedì e durerà circa due ore, con la replica del premier attesa verso le 11. Tra i «big» a Palazzo Madama solo Mario Monti prenderà la parola per annunciare il voto del suo gruppo al governo Letta. Le altre dichiarazioni saranno svolte dai capigruppo. Fisco, lavoro, imprese e grandi riforme istituzionali: il programma di governo illustrato lunedì alla Camera da Letta ha incassato un'ampia fiducia con 453 sì a fronte di 153 no e di 17 astensioni. A favore Pd, Pdl, Scelta civica. Voto contrario di Sel e Movimento 5 stelle. La Lega si è astenuta.
IL VOTO DI FIDUCIA - I tempi per il dibattito e per il voto al governo sono piuttosto stretti visto che per il pomeriggio Letta è atteso in Europa. Così il minutaggio di ogni intervento è rigorosissimo. Appena scaduto si spegne il microfono. La prima chiama dei senatori per le operazioni di voto sulla fiducia è prevista per le 13 e il risultato della votazione dovrebbe essere proclamato attorno alle 14.
NOMINA DEI SOTTOSEGRETARI - Dopo il giuramento dell'esecutivo, la fiducia parlamentare, il Governo procederà alla nomina dei sottosegretari. Il ministro per le Infrastrutture, Maurizio Lupi, conversando con i giornalisti in Senato, a margine del dibattito sulla fiducia, ha detto che le nomine arriveranno entro domenica.
LE COMUNICAZIONI SULLA SPARATORIA - Al termine delle votazioni sulla fiducia al Senato, seguiranno le comunicazioni del ministro dell'Interno Angelino Alfano sulla sparatoria in piazza Montecitorio in cui sono stati feriti il brigadiere dei carabinieri Giuseppe Giangrande e il carabiniere scelto Francesco Negri.

http://www.lastampa.it-Sale sulla gru :non so cosa dare da mangiare ai miei figli


CRONACA
30/04/2013 - DRAMMATICA PROTESTA

Sale sulla gru :non so cosa dare
da mangiare ai miei figli

Un albanese minaccia di uccidersi per la seconda volta in una settimana: «La prefettura mi deve 46 mila euro, io non ho più i soldi per vivere».
CLAUDIO LAUGERI
TORINO
È salito sulla gru per la seconda volta in meno di una settimana, all’angolo tra via San Quintino e corso Re Umberto. Vojo Gjoza, 49, anni, di origine albanese, ma da 20 anni in Italia, deve ricevere 46 mila euro dalla Prefettura. «Ho due case-famiglia per l’accoglienza dei giovani. La stessa Prefettura mi aveva chiesto la disponibilità per l’emergenza Nordafrica. Ho accolto 4 persone, ma per un anno non ho ricevuto un centesimo». Vojo ha incaricato un avvocato di far valere le proprie ragioni. E ci è riuscito. A metà. «Abbiamo ottenuto un decreto ingiuntivo dal giudice per quei 46 mila euro, ma la Prefettura non vuole pagare - aggiunge -. Non so che cosa dare da mangiare ai miei figli, sono disperato». Vojo è rimasto sulla gru per tre ore, sotto la pioggia. Vigili del fuoco, agenti della «Volante» e del Commissariato Centro lo hanno convinto a scendere. 

http://www.rainews24.rai.it/Il 27 ottobre '91 il killer uccise un barista di Forlimpopoli, Salvatore Andricciola, di Lamezia Terme


Cold case a Forlimpopoli, trovato il sospetto killer di 22 anni faLe indagini hanno puntato suhli ambienti della  criminalità calabrese

Le indagini hanno puntato suhli ambienti della criminalità calabrese
Bologna, 30-04-2013
Arrestato dalla squadra mobile di Bologna uno dei presunti autori di un omicidio avvenuto a Forlimpopoli (Forlì-Cesena) il 27 ottobre 1991, maturato negli ambienti della criminalità organizzata calabrese.
La polizia ha eseguito un'ordinanza del gip del Tribunale locale,richiesta dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura.

Il 27 ottobre '91 il killer uccise un barista di Forlimpopoli, Salvatore Andricciola, di Lamezia Terme. Da subito le indagini puntarono a Lamezia, per una faida che aveva coinvolto la famiglia di Andricciola (nel 1988 erano stati ammazzati il padre e lo zio), che si era trasferito nel Forlivese dopo essere stato ferito in un'imboscata.

http://it.reuters.com-Cellula islamista scoperta in Puglia, in corso 6 arresti


Cellula islamista scoperta in Puglia, in corso 6 arresti

martedì 30 aprile 2013 10:08
 
ROMA (Reuters) - I carabinieri stanno eseguendo sei arresti, in Italia e in Belgio, nell'ambito di un'indagine su una presunta cellula di militanti islamici con base in Puglia, ma collegata con un altro gruppo belga.
E' quanto si legge in una nota del Ros.
Per gli investigatori, i sei si occupavano soprattutto di indottrinare e addestrare nuovi militanti. Ma preparavano anche piani operativi di attacco, soprattutto negli Stati Uniti ma anche in Italia.
"Al centro delle indagini del Ros una cellula di matrice islamista, con base logistica in Puglia, in stretto contatto con personaggi di spicco del terrorismo internazionale e caratterizzata da un acceso antisemitismo e da un'aspra avversione verso gli stati 'infedeli', quali gli Stati Uniti e la stessa Italia", dice la nota del Raggruppamento operativo speciale dei carabinieri sulla cosiddetta operazione "Mashrah".
Secondo gli investigatori, la cellula svolgeva attività di proselitismo e indottrinamento dei nuovi affiliati, "anche con documenti audio-video incitanti alla jihad e ad azioni suicide in Occidente e nelle 'zone di guerra'".
Le sei persone per cui la procura di Bari ha emesso le ordinanze di custodia cautelare in carcere - cinque residenti in Puglia, Sicilia, Lombardia, una in Belgio - sono accusate di terrorismo internazionale e istigazione all'odio razziale.
L'indagine, coordinata dal pm barese Renato Nitti, è iniziata nel 2007 dopo l'arrivo a Bari di due immigrati irregolari tunisini, e si è sviluppata controllando le mosse di cittadini marocchini e tunisini che gestiscono call center e internet point.
Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

venerdì 26 aprile 2013

Grillo: governo è ammucchiata degna del bunga bunga-http://www.ilmessaggero.it/

Grillo: governo è ammucchiata degna del bunga bunga

«Con questi non ci mescoleremo mai»


PER APPROFONDIRE taggrillolettagovernom5s
Beppe Grillo
ROMA - «Il governo che sta nascendo è un'ammucchiata degna del miglior bunga bunga. Tutti passivi tranne uno che di bunga bunga se ne intende. Una
mescolanza che sconfina nell'incesto, lettiana, che ha in sè il profumo di famiglia, da Mulino Bianco dell'Inciucio». Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog.

«Zio e Nipote Letta si sono alternati come sottosegretari alla presidenza del Consiglio negli ultimi vent'anni. Cambiava il presidente, ma la famiglia Letta era sempre presente. A garanzia di chi? È una coincidenza singolare questa successione monarchica. Una famiglia di predestinati», si legge ancora. «L'esultanza dei giornali e delle televisioni per l'ammucchiata di regime è propria dei servi che hanno conservato il posto di lavoro. I partiti hanno evitato una Caporetto e si sono rinchiusi in un bunker, tutti assieme appassionatamente, ormai è amore - prosegue - Coloro che si insultavano in campagna elettorale 'Comunisti!', 'Mai con Berlusconi!' si sono infilati insieme sotto le coperte pur di non dover rendere conto alla Nazione del loro fallimento. Il governo minestrone avrà i peggiori odori e sapori della Seconda Repubblica e qualche resto avariato della Prima, come Amato, il tesoriere di Craxi. Pietanze che solo le televisioni riescono a far digerire».

«Con questi non ci mescoleremo mai». È il titolo di un commento apparso ieri sul blog di Grillo, che così replicava all'invito rivolto dal premier incaricato Enrico Letta ai parlamentari M5S. Il testo, non firmato da Grillo, si conclude con l'affermazione che «questa casta ha ucciso la democrazia in questo Paese».

Grillo affida la risposta a Letta a un intervento pubblicato sul suo blog, che porta la firma "Kasap Aia". «Mescolarsi! Questo termine sembra la cifra espressa da Enrico Letta (Capitan Findus, lo stoccafisso del Pd-L), è un mantra, anche lo scorso streaming c'era questa insistenza» si racconta nell'intervento, cui è allegato il video delle consultazioni trasmesse in diretta streaming.

«Mescolarsi è un termine da cucina o per cocktail dal risultato non necessariamente gradevole - prosegue - i programmi economici e di riforma del finanziamento ai partiti non possono essere mescolati: sono infatti alternativi, nettamente alternativi, anche alla luce del fatto che le risorse destinate allo sviluppo sono esigue».

«È alternativo anche l'approccio alle riforme della Costituzione. Una (quella di Letta, ndr) va verso uno strisciante presidenzialismo, l'altra (quella M5S) verso la liberazione del Parlamento del gioco che in questi venti anni è stato imposto da giri e raggiri ai danni della sovranità popolare che il Parlamento esprime», si legge ancora sul blog di Grillo.

«Contribuire non è mescolarsi è l'esatto contrario - è la conclusione - anche perchè la confusione non è un contributo alla limpidezza delle proprie azioni ma è solo una nebbia che offusca responsabilità e meriti. Letta lasci stare le metafore gastronomiche buone per pasticci e per nascondere nelle "vivande" veleni e tossici con i quali questa casta ha ucciso la democrazia in questo Paese». 

http://www.corriere.it-I big pronti a scendere in campo Le ipotesi Amato e D'Alema


I big pronti a scendere in campo
Le ipotesi Amato e D'Alema

In squadra forse anche Lupi (Salute) e Mauro (Istruzione). L'ex ministro agli Esteri, il «dottor Sottile» all'Economia

Il premier incaricato Enrico Letta (Ap)Il premier incaricato Enrico Letta (Ap)
ROMA - Alla fine di una lunga giornata di consultazioni il presidente incaricato, Enrico Letta, non ha ancora pronta una lista dei ministri ma di certo ha un identikit del nuovo esecutivo che dovrebbe presentare tra sabato e domenica a Quirinale e al Parlamento la prossima settimana. Il Pdl, che attende il rientro di Silvio Berlusconi dagli Usa, lo vorrebbe fortemente politico. Il Pd, ancora lacerato al suo interno, avrebbe bisogno di vedere rappresentate tutte le sue anime. Scelta civica reclama coerenza con le scelte di fondo del governo Monti e dei «dieci saggi». Il M5S potrebbe essere interessato da uno svecchiamento delle candidature. Infine lo stesso Letta si è imposto di scegliere persone «competenti» che «siano in grado di accendere la macchina del singolo ministero immediatamente».
Il premier in pectore avrebbe riservato a sé la scelta in tre dicasteri chiave, in sintonia con il presidente Giorgio Napolitano: Economia, Interni e Giustizia. Al primo resta forte la candidatura di Giuliano Amato, caldeggiata dal capo dello Stato, ma non si possono ancora escludere impuntature su tecnici come Fabrizio Saccomanni, malgrado il veto di Berlusconi, o Pier Carlo Padoan.
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All'Interno sembra esserci il via libera Pdl per una permanenza di Anna Maria Cancellieri, con Fabrizio Cicchitto (Pdl) in predicato per un sottosegretariato, mentre è da sciogliere il nodo della Giustizia, dove restano l'attuale ministro Paola Severino o l'ipotesi Luciano Violante (Pd). Agli Esteri si veleggia verso l'ipotesi di Massimo D'Alema.

Per il resto il Pdl avrebbe posto a Letta il problema di bilanciare nel governo l'occupazione da parte del Pd dei maggiori scranni in Parlamento. Il partito di Berlusconi prenoterebbe la Difesa, dove pareva in corsa Renato Schifani che invece sembra destinato al governo come vicepremier, qualora quel posto non fosse occupato dal segretario pdl Angelino Alfano. Alla Salute si parla di Maurizio Lupi, alle Riforme è stabile Gaetano Quagliariello e alle Pari opportunità sale Mara Carfagna. Renato Brunetta potrebbe collocarsi nel ruolo di viceministro all'Economia, mentre Anna Maria Bernini contenderebbe le Politiche comunitarie a Enzo Moavero. Il problema più grosso resta il ruolo di Mariastella Gelmini, che però difficilmente tornerà all'Istruzione.

In casa Pd la questione è ancora meno definita. Per tutta la giornata di ieri si è assistito agli scontri interni al partito cui non si è sottratto nemmeno Francesco Boccia, braccio destra di Letta, candidato a un ruolo chiave alla presidenza del Consiglio o ai ministeri dello Sviluppo e della Coesione. Boccia ha ingaggiato una dura polemica con una frangia trasversale contraria alla presenza nel governo di ex ministri pdl, che va dai «giovani turchi» ai prodiani, ma che potrebbe essere anche più estesa. Compito del presidente incaricato sarà quello di ricondurre il dissenso nell'ambito della dialettica interna al partito.

A fianco di Letta si sono schierati apertamente Matteo Renzi e Dario Franceschini. Come riuscire a traslare gli equilibri del Pd in un'organigramma di governo è partita ancora aperta e forse richiederebbe un numero di posti da ministro superiore a quello disponibile: 18 dicasteri, di cui sei senza portafoglio.

Il superministero dello Sviluppo economico sarebbe disponibile per il Pd e si presterebbe anche a uno spacchettamento tra Sviluppo vero e proprio, Comunicazioni e Infrastrutture e Trasporti. Nel ruolo di facilitatore della crescita potrebbe trovare posto un tecnico approdato da poco alla politica come Giampaolo Galli, già direttore generale di Confindustria. Ma in lizza ci sono anche Sergio Chiamparino e Dario Franceschini. Tra i renziani sembra stabile la candidatura di Graziano Delrio probabilmente alla Coesione. Alla Pubblica amministrazione Letta vedrebbe bene un «saggio» come Enrico Giovannini, presidente dell'Istat ma dovrà vedersela con candidature più politiche, tra cui quella di un lettiano: Marco Meloni. Al Lavoro il presidente incaricato vedrebbe bene Tiziano Treu, già ministro del Lavoro, ma l'esigenza di rinnovare il gruppo di lavoro dovrebbe portare nomi nuovi: Carlo dell'Aringa, lo stesso Sergio Chiamparino o Stefano Fassina. All'Agricoltura si fa il nome del prodiano Paolo De Castro e della lettiana Paola De Micheli.

Scelta civica, oltre a Mario Mauro, probabile vicepremier o ministro dell'Istruzione, dove è pure quotata Maria Chiara Carrozza (Pd), potrebbe occupare la casella dei Beni culturali con Ilaria Borletti Buitoni. La Lega non dovrebbe entrare nel governo malgrado l'appoggio esplicito espresso da Flavio Tosi. Quanto ai Cinquestelle, non è detto che Letta non si giochi la carta del dialogo scegliendo un nome gradito come quello di Emma Bonino. 

http://roma.corriere.it-Esplode pneumatico di un bus: 15enne ferito alla testa, è grave


MACCARESE

Esplode pneumatico di un bus:
15enne ferito alla testa, è grave

Il ragazzino è stato colpito da parti di gomma e paraurti che si sono staccate per lo scoppio

Il Policlinico Gemelli (Ansa)Il Policlinico Gemelli (Ansa)
ROMA - Un ragazzino di 15 anni A.B. è ricoverato in gravi condizioni al Policlinico Gemelli dopo essere stato colpito alla testa da un paraurti che si è staccato da un autobus a causa dello scoppio di uno pneumatico. L'incidente è avvenuto a Maccarese, località sul litorale vicino a Roma. Secondo le prime informazioni, il ragazzino non sarebbe in pericolo di vita.
RICOVERATO AL GEMELLI - A.B. si trovava tra la scuola e la stazione di Maccarese ed era diretto ai pullman per far rientro a Cerveteri, dove abita con la famiglia. Proprio nel piazzale che si affaccia su via della Muratella Nuova è avvenuto l'incidente: un pneumatico di un pullman appena partito dalla stazione è scoppiato e una parte della gomma e forse del paraurti avrebbe colpito in testa lo studente.
ELIAMBULANZA - Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Fregene. Il quindicenne è stato trasportato in eliambulanza al Policlinico Gemelli di Roma.

http://www.ilmessaggero.it-Germania, uomo fa irruzione in ufficio, spara a un politico e poi si suicida

Germania, uomo fa irruzione in ufficio,
spara a un politico e poi si suicida


PER APPROFONDIRE tagGermaniapoliticoSassonia
Ruediger Butte
BERLINO - Un uomo ha fatto irruzione armato stamattina nell'edificio amministrativo del circondario rurale di Hameln-Pyrmont, nella Bassa Sassonia, in Germania, uccidendo il presidente della circoscrizione, il socialdemocratico Ruediger Butte, per poi togliersi la vita. Lo ha reso noto la polizia locale, senza ipotizzare per ora un movente.

Secondo le prime notizie il 63enne Butte, che prima di essere eletto era stato per quattro anni direttore dell'ufficio criminale del Land della Bassa Sassonia, è stato ucciso nel suo ufficio. Ancora sconosciute le ragioni del gesto. Stando alle indiscrezioni, l'attentatore suicida sarebbe un uomo anziano.

http://www.agi.it-Rebus governo, Letta verso fiducia lunedi'. Grillo "bunga bunga"


Rebus governo, Letta verso fiducia lunedi'. Grillo "bunga bunga"Rebus governo  Letta verso fiducia lunedi  Grillo  bunga bunga (AGI) - Roma, 26 apr. - Prima il Quirinale, poi palazzo Chigi.

  Il lavoro del premier incaricato, alla ricerca di una maggioranza di governo e districandosi tra i veti incrociati delle forze parlamentari, e' cominciato di buon mattino, e alle 9 era gia' al Quirinale per incontrare Giorgio Napolitano. Un colloquio lungo due ore seguito a quello con Mario Monti a Palazzo Chigi. Enrico Letta si chiude poi a Montecitorio, in uno studio al quinto piano (quello della Commissione Bilancio) presidiato dai commessi parlamentari che 'suggeriscono' ai giornalisti in cerca di notizie di cercare altrove. Il calendario delle prossime ore, tuttavia, viene reso noto dall'entourage dello stesso Letta: il presidente del consiglio incaricato dovrebbe sciogliere la riserva gia' domani, salire al Quirinale e, sempre in giornata, giurare nelle mani del Presidente della Repubblica. Domenica sara' giornata dedicata alla riflessione e alla scrittura (che comincera' domani stesso) del discorso con cui chiedera' la fiducia alle Camere. Dopo le consultazioni di ieri con tutte le forze politiche il premier incaricato si e' detto soddisfatto. Rimangono pero' diversi nodi da affrontare che riguardano, prima di tutto, l'abolizione dell'Imu chiesta dal Pdl e la formazione della squadra di governo. Berlusconi questa mattina ha mostrato ottimismo e ha riferito che "le cose procedono bene e che", con i rappresentanti del Pdl, "non si e' parlato di ministeri e di nomi ma delle cose da fare. Da parte del presidente incaricato c'e' stato un atteggiamento molto positivo e sono venuti via da questo incontro, che e' durato quasi due ore, molto confortati". E sulla composizione del governo, Berlusconi ha sottolineato di non avere alcuna voglia di farne parte. Uno dei nodi piu' delicati da sciogliere riguarda la formazione dell'esecutivo, oggetto finora di veti incrociati da piu' parti. Roberto Maroni su twitter mette in guardia il premier incaricato da "grossolani errori" come quello, secondo il segretario della Lega, di mettere Amato o Monti nel 'nuovo' governo.
  Letta puo' contare sull'appoggio sicuro di Pd e Scelta civica. Movimento 5 Stelle, Lega, Sel e Fratelli d'Italia restano all'opposizione. E all'invito di Letta ai grillini a "scongelarsi" e collaborare sulle riforme istituzionali, ha risposto Grillo dal blog: "Con questi non ci mescoleremo mai".
  Nel Pd, Matteo Renzi si e' detto convinto che Letta possa farcela a tenere insieme tutte le anime. Durissimo Beppe Grillo che attacca dal suo blog un governo che si presenta come "un'ammucchiata degna del miglior bunga bunga".

http://www.ilsole24ore.com-Domani sbarca in Italia il Samsung Galaxy S4 acquistabile anche a zero euro: le offerte degli operatori


Domani sbarca in Italia il Samsung EpaGalaxy S4 acquistabile anche a zero euro: le offerte degli operatori My24 Epa Il 27 aprile arriva il Samsung Galaxy S4 in Italia, a 699 euro, ma già ci sono offerte degli operatori mobili per averlo persino "a zero euro", cioè senza anticipare costi. Vantaggio che, come sempre, comporta particolari vincoli. Al momento l'offerta più ampia sull'S4 sembra quella di 3 Italia, che è anche il solo operatore a darlo pure con una tariffa ricaricabile, «Scegli 30 Passa a 3». Gli obblighi qui sono: ricarica obbligatoria di 30 euro al mese per 30 mesi, passare a 3 con portabilità del numero (questo almeno è un vincolo abbastanza facile da rispettare) e dare un anticipo di 120 euro. Non è un costo secco perché poi 3 Italia restituirà questi soldi- come credito telefonico- durante i 12 mesi successivi ai 30 mesi di contratto (10 euro al mese). È un'idea di Alessandro Longo - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/ssIzS

"Ecco la mia voce, sono Alexander Bell" Ritrovata registrazione del 1885-http://www.repubblica.it/


"Ecco la mia voce, sono Alexander Bell"
Ritrovata registrazione del 1885

Spunta dagli archivi del National Museum of American History una disco di cera con impressa la voce dell'uomo che ha utilizzato il brevetto di Meucci per commercializzare il telefono. "Una scoperta storica", gioiscono gli esperti

WASHINGTON - Più che "dalle nebbie del tempo", come si dice solitamente, stavolta bisognerebbe dire "dalla cera del tempo". Negli archivi del National Museum of American History, registrata su un disco di cera, gli studiosi hanno recuperato la voce di Alexander Graham Bell, l'uomo che ha sfruttato il brevetto di Antonio Meucci e ha commercializzato per primo il telefono. 
 
ASCOLTA "Sono Alexander Graham Bell"

Il suono non ha certo la qualità del cd o di un mp3, ovviamente. Il rumore di fondo è quasi più forte della voce stessa. Ma le parole (o meglio i numeri, visto che gran parte della registrazione sono cifre lette a caso) si distinguono e fa un certo effetto sentire una voce incisa il 15 aprile 1885, quasi 130 anni fa. 

Dopo la lettura dei numeri, arriva la firma: "Questa registrazione è stata fatta da Alexander Graham Bell, alla presenza del dottor Chichester A. Bell, il 15 aprile 1885 al Volta Laboratory, 1221 Connecticut Avenue, Washington D.C.. Ascoltate la mia voce, Alexander Graham Bell". Altre registrazioni di quel periodo fatte da Bell includono anche poesie di Shakespeare e in un audio del 1881 si sente anche la voce del padre dell'inventore, Alexander Melville Bell.

Il National Museum - che appartiene allo Smithsonian Institute, istituto di ricerca amministrato e finanziato dal governo degli Stati Uniti - ha trovato il disco tra le 200 registrazioni della collezione Bell, alcune tra le più antiche incisioni di suono mai fatte. La voce di Bell, diventato famoso per il telefono ma precursore delle tecniche di registrazione audio, è stata individuata grazie ai tecnici della Biblioteca del Congresso  e del Lawrence Berkely National Laboratory, in California. 

"Identificare la voce di Alexander Graham Bell, l'uomo che ci ha portato la voce di tutti gli altri, è un grande momento nello studio della storia", ha detto John Gray, direttore del museo. Ascoltare gli audio registrati in quei dischi di cera è stato possibile solo grazie e a una nuova tecnica, messa a punto nel 2011, che fa uso di una telecamera 3D. Dischi inutili fino a quel momento perché non c'era modo di ascoltarli.