curiosi

giovedì 3 gennaio 2013

http://www.agi.it/-Choc in Svizzera: col fucile d'assalto spara in strada e uccide tre persone

08:12 03 GEN 2013

Choc in Svizzera: col fucile d'assalto spara in strada e uccide tre persone


(AGI) - Ginevra, 3 gen - Un uomo ha ucciso tre persone e ne ha ferite altre due sparando ieri sera nel piccolo villaggio svizzero di Daillon, nei pressi di Conthey, nel cantone Vallese. Lo riferisce in una nota la polizia cantonale vallesana. La polizia ha ferito l'omicida e poi lo ha arrestato, ma le ragioni della strage non sono note. L'episodio e' avvenuto nella tarda serata di ieri: la polizia e' stata chiamata alle 20.50. Tre persone sono morte sul posto, mentre altre due sono state ricoverate in ospedale. L'omicida, secondo il sito "20 minutes online", e' un trentenne di Daillon, che ha compiuto il massacro servendosi di un fucile d'assalto. Il killer, inoltre, era ubriaco al momento del fatto. Una conferenza stampa della polizia e' prevista stamane.

http://it.euronews.com-Monti a tutto campo su Berlusconi e Bersani


smaller_textlarger_text
Chi lo immaginava solo nei panni del burocrate è stato smentito. Mario Monti con l’intervista a “Radio Anch’io” è sceso nell’agone politico e senza fare sconti a nessuno, da Berlusconi a Bersani, ha declinato la lista delle “cose di cui gli italiani hanno bisogno”, a cominciare dalla riduzione delle tasse su lavoro e impresa:
“Gli italiani – ha affermato- hanno bisogno di alleggerimenti nella situazione per le famiglie, soprattutto quelle numerose, di un sistema sanitario che funzioni meglio e a costi minori e di un sistema fiscale che consenta la redistribuzione del reddito dai più ricchi ai più poveri”.
Non sono mancate le stoccate a Silvio Berlusconi, sul punto debole dei valori etici “usati contro gli avversari e disattesi nel quotidiano”. Secca la risposta dell’ex premier: “Monti non è più credibile, è stato nominato per guidare un governo tecnico e con la promessa al Presidente della repubblica che non si sarebbe avvantaggiato di questo entrando in politica”.
Sul tema delle riforme è stato invece il Partito Democratico a sentirsi punto sul vivo. Monti taccia la Sinistra di “conservatorismo” in particolare sui temi del lavoro, che avrebbe “iperprotetto in maniera anacronistica”, contribuendo a portare l’Italia sull’orlo del baratro.

Monti a tutto campo su Berlusconi e Bersani | euronews, mondo

Monti a tutto campo su Berlusconi e Bersani | euronews, mondo

http://www.ilmessaggero.it-I giudici: «Parolisi uccise Melania perché nella pineta lo aveva respinto»

I giudici: «Parolisi uccise Melania
perché nella pineta lo aveva respinto»

Depositata la ricostruzione del Gip di Teramo Tommolini
Non c'entrano le amanti, fu un raptus dovuto dalla frustrazione


PER APPROFONDIRE tagparolisimelania
di Teodora Poeta
TERAMO - E’ stato un raptus per un rapporto sessuale negato: non c’entrano amanti o segreti di caserma. Ecco il punto chiave del delitto di Melania Rea secondo la ricostruzione del Gip di Teramo, Marina Tommolini.«è maturato nell'enorme frustrazione vissuta da Salvatore Parolisi nell'ambito di un rapporto divenuto impari per la figura ormai dominante di Melania». E’ il passaggio più importante delle motivazioni depositate ieri della sentenza di primo grado all'ergastolo per Salvatore Parolisi, il caporal maggiore dell'Esercito in carcere dal 19 luglio del 2011 per aver ucciso sua moglie.

In 67 pagine il giudice ricostruisce l'intera vicenda, evidenziando l'importanza del dato fattuale rispetto alla prova scientifica. Quella mattina del 18 aprile di due anni fa la giovane famiglia è andata a Colle San Marco, ma «Melania non gradendo la scarsa igiene delle altalene dei piccoli e trovando il gioco sull'altalena dei grandi pericoloso per la figlia, ha proposto di lasciare il pianoro e di andare al chiosco della pineta (a Ripe di Civitella, ndr), curiosa di conoscere i luoghi ove si addestrava il marito e in cui era già stata, dovendo però desistere per la neve».

Mamma e figlia si sono incamminate verso la staccionata. Salvatore le ha raggiunte con l'auto e loro salgono. Lungo il tragitto sono arrivate le due telefonate alle quali Melania non ha risposto, «forse perché c'era la musica in auto o forse perché aveva momentaneamente disinserito la suoneria per far addormentare la figlia», è la spiegazione. Sono le 15-15.05 quando la coppia arriva sul luogo del delitto. La bimba secondo il giudice resta in auto a dormire. La temperatura è più fredda. Salvatore ha nello zaino il pantalone militare e la relativa casacca in goretex.

Li indossa sopra ai suoi abiti, «munendosi di un coltello a serramanico forse per cercare un albero della cuccagna da portare alla suocera o forse per tagliare un qualcosa da mangiare che Melania aveva portato per la merenda della bambina, senza poter escludere che avesse anche le scarpe ed i guanti militari». Melania deve fare pipì. Va dietro al chiosco. Secondo il giudice suo marito, vedendola seminuda, verosimilmente si eccita, avvicinandola e baciandola per avere un rapporto sessuale. Ma Melania, sia per il problema dell'ernia, sia per il fatto della presenza in auto della figlia, lo rifiuta.

Forse rimprovera anche pesantemente Salvatore che, a quel punto, reagisce all'ennesima umiliazione, sferrando i primi colpi. Melania tenta di reagire e di prendere il cellulare che forse aveva nella tasca del giacchino, ma con la difficoltà dell'avere ancora i pantaloni abbassati cade in ginocchio, e, con le braccia divaricate, si appoggia sulle tavole. Pochi minuti e la sfilacciata relazione finisce nel sangue. Saranno le bugie dette dal caporal maggiore ad incastrarlo.

«Nel tentativo di allontanare i sospetti che lo vedevano come il maggior indiziato per il delitto di Melania - si legge ancora nelle motivazioni - ha fornito una mole di menzogne (così com'era solito fare nella propria vita quotidiana) che, inconsapevolmente, se valutate unitamente a tutti gli altri elementi raccolti, hanno costituito una sorta di confessione». Confessione mai fornita agli inquirenti perché Salvatore ancora oggi continua a dichiararsi innocente.

http://www.hi-techitaly.com-Apple perde una disputa contro Amazon per il termine "App Store"

tribunaleIl colosso di Cupertino conosciuto come Apple in ogni parte del mondo, indubbiamente è una delle aziende tecnologiche più importanti e conosciute al mondo, responsabile della creazione di alcuni interessanti dispositivi che le hanno consentito di avvicinarsi a milioni di persone di ogni nazionalità portando al successo i propri dispositivi, offrendo esperienze di utilizzo di alta qualità.

E' tuttavia innegabile che il colosso di Cupertino si trovi impegnata in un discreto numero di cause legali contro altre aziende del settore, la più conosciuta delle quali è certamente la battaglia legale ancora in corso in diversi paesi del mondo contro Samsung Electronics. E proprio in merito ad una causa intentata proprio recentemente da Apple contro il noto rivenditore Amazon, sembra aver dato ragione a quest'ultima.

Apple vs Amazon
Tutto è iniziato quando Apple ha deciso di citare Amazon in quanto colpevole, secondo Cupertino, di aver utilizzato il termine App Store per il suo negozio digitale di applicazioni per attirare "illegalmente" sviluppatori e convincerli a realizzare software per Kindle.

Ebbene il giudice Phyllis Hamilton ha deciso di rigettare queste accuse a danno di Amazon, dichiarando che l'uso del termine App Store non può essere considerato come una pubblicità ingannevole, in quanto Apple non è riuscita a dimostrare le proprie affermazioni.

Un punto a favore di Amazon, almeno per il momento.

http://www.lastampa.it-Addio netbook, finisce un’era mai davvero cominciata


Addio netbook, finisce un’era
mai davvero cominciata

Asus Eee Pc

Asus e Acer, ultime superstiti
in questo mercato, abbandonano
la produzione
TORINO
Addio netbook. La fine del 2012 segna anche la fine della produzione delle macchine che, per un certo periodo, sono state indicate come la grande speranza nel mercato dei pc. 

Nel 2009 le previsioni avanzate da Abi Research vedevano un futuro roseo per i piccoli computer adatti alla navigazione, che avrebbero dovuto sfondare, con vendite fino a 139 milioni proprio nel 2013. A quanto pare, invece, il numero delle vendite sarà molto più vicino allo zero che alla cifra stimata.  

Asus, apripista della categoria con il suo Eee pc nel 2007, ha annunciato lo stop della produzione a partire dal 1° gennaio di quest’anno e neanche Acer intende proseguire, il che significa che «il mercato dei netbook avrà ufficialmente fine all’esaurimento delle scorte rimanenti», scrivono Guardian eDigitimes , confermando voci già circolate. 

Le due società erano le uniche superstiti in questo mercato, già abbandonato da molte aziende di primo piano, tra cui Samsung, Hp e Dell, migrate verso i più promettenti smartphone e tablet. Asus e Acer hanno tentato di resistere, continuando a rivolgere l’offerta principalmente ai paesi del sud-est asiatico e del sudamerica, ma i nuovi dispositivi touch e a basso costo stanno rapidamente conquistando i consumi ovunque. 

E’ probabile che il cambio di rotta porterà anche Intel a rivedere i piani che riguardano il suo processore Atom per compensare il calo di richieste. 
(Agb