curiosi

lunedì 15 luglio 2013

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Immigrati lavoro (foto archivio)
Immigrati lavoro (foto archivio)
Roma, 15-07-2013
Crescono i lavoratori stranieri in Italia: sono circa 2 milioni e 334 mila nel 2012. Rispetto all'anno precedente, si è registrato un aumento dell'occupazione straniera di circa 82 mila persone, accompagnata da una diminuzione di 151 mila occupati italiani, con un saldo negativo di 69 mila unità. I disoccupati stranieri sono quasi 385 mila, per la precisione 382 mila di cui 193 mila donne e 190 mila uomini (nel 2008 erano 162 mila di cui 94 mila donne e 67 mila uomini). E' quanto emerge dal terzo rapporto annuale 'Gli immigrati nel mercato del lavoro in Italia' a cura della Direzione Generale dell'Immigrazione e delle Politiche di Integrazione. 

In Italia il tasso di disoccupazione della popolazione straniera è pari al 14,1%, un valore inferiore alla media europea ma in forte crescita dall'inizio della crisi nel 2008 (+5,6%) e con un incremento di quasi 2 punti percentuali rispetto al 2011. Rispetto al 2011 gli stranieri in cerca di lavoro crescono del 19,2% per quanto riguarda la componente Ue e del 25,4% per quella extra Ue. Considerando, l'ultimo triennio dal 2010 al 2012, le persone in cerca di lavoro di cittadinanza Ue sono cresciute di oltre 35 mila unità, mentre tra le forze di lavoro di cittadinanza extra Ue, l'aumento e' superiore alle 72 mila persone. E si registra, tra il 2011 e il 2012, un aumento rilevante della popolazione inattiva, che per la componente Ue cresce di 15 mila unità e per quella extra Ue di circa 71 mila, avvicinando ulteriormente i tassi di attività della popolazione italiana (62,9%) a quelli della componente straniera delle forze di lavoro (75,4% Ue e 68,4% extra Ue). 

La crescita dell'occupazione straniera, spiega il rapporto, ha interessato la componente Ue (+3,9%) e quella extracomunitaria (+3,6%) e, relativamente alle dinamiche settoriali, tra il 2011 e il 2012 si registra una netta diminuzione degli occupati stranieri nell'industria in senso stretto (-2,8% per la componente Ue e -2,6% per quella extra Ue) e nelle costruzioni (-3,1% Ue e -0,4% extra Ue), mentre cresce l'occupazione straniera nei servizi (+ 6,4%).
Gli immigrati pagati 336 euromeno degli italianiSono sempre di più gli immigrati in cerca di lavoro e quelli che lavorano sono costretti a mansioni meno qualificate e guadagnano meno degli italiani: nel 2012 la retribuzione netta mensile per gli stranieri è, in media, più bassa e si attesta a 968 euro contro i 1.304 euro dei lavoratori italiani (-336 euro). Nel 2008 la retribuzione netta dei lavoratori stranieri era lievemente maggiore (973 euro al mese) ma il divario con gli italiani era molto minore, pari a 266 euro per mese. Nel 2008 il 29% dei lavoratori stranieri era impegnato in mansioni "non qualificate", percentuale che nel 2012 raggiunge il 34%, mentre si riducono nettamente le posizioni "qualificate" che passano dall'8,2% del 2008 al 5,9% del 2012.

http://www.lastampa.it/2013/07/15/italia/politica/salvini-su-kyenge-napolitano-taci-0ozX0C1aYyw5xxu30a1ieP/pagina.html

Salvini su Calderoli: “Napolitano, taci”
Kyenge: “Non uso violenza coi violenti”

Il segretario della Lega Nord Lombardia contro il Capo dello Stato, mentre l’assessore della Lega in Veneto posta su Facebook: “L’offeso è piuttosto l’orango”
Grasso: “Aggressione razzista”
Matteo Salvini, segretario della Lega Nord Lombardia, non ha gradito l’intervento del Presidente della Repubblica sulle parole pronunciate da Roberto Calderoli nei confronti del ministro Cecile Kyenge. «Napolitano si indigna per una battuta di Calderoli. Ma Napolitano si indigno’ quando la Fornero, col voto di Pd e Pdl, rovino’ milioni di pensionati e lavoratori?», ha scritto l’esponente leghista su Facebook. 
«Io mi indigno con chi si indigna. Napolitano, taci che è meglio!», ha aggiunto. Per Salvini, «Non divido fra razza verde o bianca, ma un ministro che dice che vuole che l’immigrazione clandestina non sia più reato è un ministro pericoloso. La combatto perché porta avanti idee pericolose».  

A rincarare la dose stamane l’assessore regionale del Veneto Daniele Stival, leghista doc con deleghe alla “identità venetà”: ha condiviso - e poi ritirato tra le polemiche - una foto del ministro con la seguente scritta: «Siamo profondamente sdegnati per i termini offensivi utilizzati da Calderoli nei confronti di una creatura di Dio quale è l’orango. Riteniamo vergognoso che si possa paragonare un povero animale indifeso e senza scorta a un ministro congolese». L’immagine è stata pubblicata da ’L’antipolitica’. Profilo che l’ha tutt’altro che ritirata. Accanto all’immagine tanti commenti, di questo tenore: “Mai parole furono più giuste!!!!!”, “Guarda che faccia di merda”, “HA HA HA HA HA HA HA NEGRA SEI SODDISFATTA ?? L’ASSOCIAZIONE DEGLI ORANGHI TANGO TI FA CAUSA XKE HAI DETTO DI ESSERE COME LORO HA HA HA HA HA HA HA HA”. Sono 307 le condivisioni, 104 i ’mi piace’. 

Pacata la reazione a quanto le sta accadendo da parte del ministro dell’Integrazione, Cecile Kyenge, che stamane a Pescara, parlando alla giornata della “Carovana della libera circolazione”, ha detto che «Dobbiamo far passare dei messaggi che non istigano a odio e violenza. Sicuramente non sarà il mio compito di rispondere alla violenza con la violenza. Il mio compito è quello di dare una guida ai nostri giovani, all’Italia, perché l’Italia non è razzista e chi vuole soffocare questa parte dell’Italia non razzista farà fatica a farlo». Lo ha detto.  
Dal canto suo il presidente del Senato, Pietro Grasso, ricordando che eventuali dimissioni devono essere presentate volontariamente dallo stesso Calderoli e votate dall’Aula, ha detto che «Non ci si può rifugiare dietro i comizi per nascondere quelle che sono certamente delle aggressioni verbali di tipo razzista, e questo è un dato di fatto». 

Sul caso è intervenuto anche il governatore del Piemonte, il leghista Roberto Cota: «Sono sconcertato dalla strumentalizzazione che viene fatta di una battuta». «Si usa una battuta - ha aggiunto Cota rispondendo ai cronisti - probabilmente per non parlare dei problemi politici. Per esempio della linea che questo governo ha messo in campo sull’immigrazione, che assolutamente non condivido».