curiosi

martedì 25 giugno 2013

Michael Jackson - Billie Jean NUMERO UNO!

http://www.corriere.it/scienze/13_giugno_24/banda-larga-costellazione-stellare_fb922c9e-dcdb-11e2-98cd-c1e6834d0493.shtml

UTILIZZANDO LA BANDA KA (18-40 GHZ).

Internet: nasce la prima costellazione satellitare per la banda larga

Realizzata da O3b, era stato un sogno di Bill Gates

Era il sogno di Bill Gates, ma impossibile all’epoca. Nella metà degli anni Novanta il fondatore di Microsoft si appassionava all’idea di Internet via satellite. Così tanto che accettava di dare il via a un progetto faraonico investendo subito 10 milioni di dollari per iniziare il progetto. L’obiettivo era il lancio di una costellazione di addirittura 840 satelliti e così la rete terrestre si sarebbe materializzata grazie a un parallela rete satellitare. Il sogno si rivelò impraticabile (sia per gli investimenti che per la tecnologia) è svanì rapidamente come era nato. Sono passati quasi vent’anni e quell’idea pesantemente rivista doveva diventare realtà lunedì alle 20.53 (ora italiana) con i primi quattro satelliti O3b dedicati appunto all’impiego di Internet via satellite utilizzando la banda Ka (18-40 GHz). Ma il lancio del razzo russo Soyuz è stato rinviato per forti venti sulla Guyana francese.
I satelliti per la banda largaI satelliti per la banda larga    I satelliti per la banda larga    I satelliti per la banda larga    I satelliti per la banda larga    I satelliti per la banda larga
DODICI SATELLITI - Ma è il primo quartetto di una costellazione di dodici satelliti che sarà completata entro i primi mesi del 2014. Il secondo gruppo sarà spedito in cielo infatti entro l’anno in corso. Finora erano stati lanciati rari satelliti singoli dedicati alla banda larga Ka (ad esempio il KaSat di Eutelsateuropeo nel 2010 e ViaSat americano l’anno successivo), ma il vero balzo nelle possibilità si compie ora conO3b, dal nome della società fondata nel 2007 da Greg Wyler, sigla derivata dalle iniziali di (The) Other 3 Billion, dove i tre Billion rappresentano la popolazione del mondo che oggi non ha accesso a Internet. La costellazione sarà invece in grado di raggiungerla.
INTERNET - Nella società battezzata O3b Networks entravano poi Google, Hsbc, Ses World Skies, John Malone, il magnate della Tv via cavo, più altre compagnie e gruppi bancari. I satelliti pesanti 700 chilogrammi, sono sistemati su orbite alte 8 mila chilometri (quindi più vicini rispetto ai satelliti precursori che sono in orbita geostazionaria a 36 mila chilometri). La costellazione servirà soprattutto i service provider di Internet e gli operatori di servizi mobili garantendo alta velocità (simile a quella delle reti in fibra ottica), costi contenuti e, appunto, Internet e servizi di telecomunicazione agli abitanti e ai mercati dei Paesi emergenti.
IL CONTRIBUTO ITALIANO - I satelliti copriranno con le loro antenne la fascia della Terra tra le latitudini 45 gradi Nord e 45 gradi Sud; vale a dire tutta la maggior parte del mondo abitato. Ogni fascio di trasmissione in salita viaggia a 300 Mbps e ogni fascio in discesa (a 100 Mbps) arriva a coprire un’area circolare larga 600 chilometri. Nove gateway sono distribuite nei continenti e ad esse possono connettersi le infrastrutture regionali in fibra ottica. I satelliti sono stati realizzati nelle camere bianche di Thales Alenia Space di Roma, diventata la più grande catena di montaggio satellitare esistente al mondo. Qui oltre i dodici O3b si producono 81 Iridium Next e 24 Globalstar II. Il tutto organizzando un innovativo sistema produttivo che include nelle sale anche gli impianti di prova. Così all’uscita i satelliti sono pronti per essere spediti alla base di lancio.

http://www.tmnews.it/web/sezioni/video/mandela-tra-la-vita-e-la-morte-il-sudafrica-prega-per-lui-20130625_video_10550219.shtml

Mandela tra la vita e la morte, il Sudafrica prega per lui

La stampa assedia l'ospedale, il Paese spera in un miracolo


Johannesburg (TMNews) - Nelson Mandela è sempre in condizioni molto gravi e i media di tutto il mondo hanno inviato le troupe fuori dall'ospedale di Pretoria dove il premio Nobel è ricoverato da settimane per una infezione polmonare. La famiglia si è stretta al capezzale dell'anziano leader simbolo della lotta all'apartheid, chiedendo silenzio e rispetto. E la popolazione del Sudafrica, con rispetto e discrezione, si è stretta intorno a Madiba, lasciando messaggi e biglietti augurali e soprattutto pregando per la salute dell'ex presidente, sperando in quello che, allo stato attuale, sembrerebbe essere un vero e proprio miracolo. Ma Mandela, nella sua vita, di miracoli probabilmente ne ha già compiuti...(immagini Afp)

http://www.ilgiornale.it/news/interni/faccia-faccia-berlusconi-letta-930362.html

Faccia a faccia Berlusconi-Letta

Napolitano: "Serve continuità di governo". Ma l'ennesimo assalto giudiziario mina le larghe intese. In serata vertice a Palazzo Chgi. Il Cav pronto a dare un ultimatum a Letta: "Se non fa quanto concordato ci saranno delle conseguenze"

"Sul governo decide il Pdl"Silvio Berlusconi tira dritto e, nonostante l'ennesimo attacco giudiziario mosso dal tribunale di Milano, guarda alle riforme da mettere in cantiere per far uscire il Paese dalla crisi economica.
Eppure, dopo la violenta condanna decisa ieri dalla magistratura meneghina, la pacificazione si fa sempre più lontana. Almeno per il momento l’incontro previsto per questa sera tra il premier Enrico Letta e il Cavaliere, che dovrebbe rientrare a Roma nella tarda mattinata, è confermato.
"Vorrei che ci fosse un po' più di continuità nell’istituzione governo. In Italia abbiamo il record della fibrillazione politica". Intervenendo al Cnr, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è tornato a difendere le larghe intese e a blindare l'esecutivo: "Non passano due mesi dalla formazione di un governo che l’argomento delle discussioni diventa la prossima, incombente, imminente, o fatale crisi di governo". Da giorni Letta va in giro a dire che nelle prossime settimane il governo sarà sottoposto a continue fibrillazioni. Fibrillazioni che la sinistra vorrebbe attribuire al centrodestra, ma che a conti fatti vedono la magistratura milanese attivissima nel far saltare le larghe intese e far fuori il Pdl decapitandolo del leader. Proprio per questo, il coordinatore del Pdl Sandro Bondi ha sollecitato una presa di posizione pubblica chiara e politica da parte di Letta e del segretario del Pd Guglielmo Epifani: "Niente di ciò è ancora avvenuto, perché in Italia sono spariti veri politici e restano politici senza slancio e coraggio: epigoni di un estenuato doroteismo oppure eredi di un comunismo pavido e senza principi". Il peggio, però, deve ancora venire. Secondo il presidente Pdl della commissione Giustizia in Senato, Francesco Nitto Palma, quando saranno note le motivazioni le fibrillazioni della politica saranno, infatti, destinate ad aumentare. In realtà, la tenuta dell'esecutivo non dipende affatto dall'esito dei processi ma dalla capacità di Letta di portare a case le misure sottoscritte con il Pdl. "Il governo è nato per fare le cose che chiedono gli italiani - ha insistito Nitto Palma - se queste cose non si fanno noi non abbiamo ragioni per sostenere un governo che non fa. Con grande senso di responsabilità ci siamo messi al servizio della gente. E da quanto si fa o non si fa per questo dipende il nostro giudizio". Di sentenza in sentenza, di attacco in attacco, la pazienza del Cavaliere sembra essere davvero finita, anche nei confronti dell’esecutivo. "Nonostante mi sia impegnato a dar vita ad un governo di larghe intese - avrebbe detto ai suoi - la pacificazione non può esserci, perchè il disegno di certi pm è quello di mettermi in un angolo". Un ragionamento che l'ex premier ha intenzione di fare, senza tanti giri di parole, anche a Letta. Quando oggi i due leader si incontreranno a Palazzo Chigi Berlusconi dirà chiaramente a Letta che se non fa quanto concordato ci saranno delle conseguenze. Toni ultimativi che il Cavaliere ha intenzione di mettere in pratica se il governo non rispetterà i patti presi sui provvedimenti economici.
A questo punto la strategia è chiara. E forse non è un caso che l’ex capo del governo nella nota in cui ha condannato l’esito della sentenza abbia glissato sul governopreferendo affrontare la questione a quattr’occhi con Letta e circoscrivendo il campo solo al processo. "Non è solo una pagina di malagiustizia - è l’accusa di Berlusconi - è un’offesa a tutti quegli italiani che hanno creduto in me e hanno avuto fiducia nel mio impegno per il Paese. Ma io, ancora una volta, intendo resistere a questa persecuzione".

http://www.ilgiornale.it/news/interni/faccia-faccia-berlusconi-letta-930362.html

Faccia a faccia Berlusconi-Letta

Napolitano: "Serve continuità di governo". Ma l'ennesimo assalto giudiziario mina le larghe intese. In serata vertice a Palazzo Chgi. Il Cav pronto a dare un ultimatum a Letta: "Se non fa quanto concordato ci saranno delle conseguenze"

"Sul governo decide il Pdl"Silvio Berlusconi tira dritto e, nonostante l'ennesimo attacco giudiziario mosso dal tribunale di Milano, guarda alle riforme da mettere in cantiere per far uscire il Paese dalla crisi economica.
Eppure, dopo la violenta condanna decisa ieri dalla magistratura meneghina, la pacificazione si fa sempre più lontana. Almeno per il momento l’incontro previsto per questa sera tra il premier Enrico Letta e il Cavaliere, che dovrebbe rientrare a Roma nella tarda mattinata, è confermato.
"Vorrei che ci fosse un po' più di continuità nell’istituzione governo. In Italia abbiamo il record della fibrillazione politica". Intervenendo al Cnr, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è tornato a difendere le larghe intese e a blindare l'esecutivo: "Non passano due mesi dalla formazione di un governo che l’argomento delle discussioni diventa la prossima, incombente, imminente, o fatale crisi di governo". Da giorni Letta va in giro a dire che nelle prossime settimane il governo sarà sottoposto a continue fibrillazioni. Fibrillazioni che la sinistra vorrebbe attribuire al centrodestra, ma che a conti fatti vedono la magistratura milanese attivissima nel far saltare le larghe intese e far fuori il Pdl decapitandolo del leader. Proprio per questo, il coordinatore del Pdl Sandro Bondi ha sollecitato una presa di posizione pubblica chiara e politica da parte di Letta e del segretario del Pd Guglielmo Epifani: "Niente di ciò è ancora avvenuto, perché in Italia sono spariti veri politici e restano politici senza slancio e coraggio: epigoni di un estenuato doroteismo oppure eredi di un comunismo pavido e senza principi". Il peggio, però, deve ancora venire. Secondo il presidente Pdl della commissione Giustizia in Senato, Francesco Nitto Palma, quando saranno note le motivazioni le fibrillazioni della politica saranno, infatti, destinate ad aumentare. In realtà, la tenuta dell'esecutivo non dipende affatto dall'esito dei processi ma dalla capacità di Letta di portare a case le misure sottoscritte con il Pdl. "Il governo è nato per fare le cose che chiedono gli italiani - ha insistito Nitto Palma - se queste cose non si fanno noi non abbiamo ragioni per sostenere un governo che non fa. Con grande senso di responsabilità ci siamo messi al servizio della gente. E da quanto si fa o non si fa per questo dipende il nostro giudizio". Di sentenza in sentenza, di attacco in attacco, la pazienza del Cavaliere sembra essere davvero finita, anche nei confronti dell’esecutivo. "Nonostante mi sia impegnato a dar vita ad un governo di larghe intese - avrebbe detto ai suoi - la pacificazione non può esserci, perchè il disegno di certi pm è quello di mettermi in un angolo". Un ragionamento che l'ex premier ha intenzione di fare, senza tanti giri di parole, anche a Letta. Quando oggi i due leader si incontreranno a Palazzo Chigi Berlusconi dirà chiaramente a Letta che se non fa quanto concordato ci saranno delle conseguenze. Toni ultimativi che il Cavaliere ha intenzione di mettere in pratica se il governo non rispetterà i patti presi sui provvedimenti economici.
A questo punto la strategia è chiara. E forse non è un caso che l’ex capo del governo nella nota in cui ha condannato l’esito della sentenza abbia glissato sul governopreferendo affrontare la questione a quattr’occhi con Letta e circoscrivendo il campo solo al processo. "Non è solo una pagina di malagiustizia - è l’accusa di Berlusconi - è un’offesa a tutti quegli italiani che hanno creduto in me e hanno avuto fiducia nel mio impegno per il Paese. Ma io, ancora una volta, intendo resistere a questa persecuzione".

http://roma.corriere.it/roma/notizie/politica/13_giugno_25/grillo-no-accordi-giunta-marino-2221833897444.shtml

Giunta, Grillo sconfessa i suoi:
«Nessun accordo con Marino»»

«Il referendum sull'assessorato non ha alcun valore» scrive il leader sul suo blog. De Vito replica: «Andiamo avanti»

Beppe Grillo (LaPresse)Beppe Grillo (LaPresse)
ROMA - Beppe Grillo sconfessa i suoi «cittadini» eletti al Consiglio comunale di Roma: «Nessun accordo per la giunta Marino». Una doccia fredda, comunicata sul suo blog, che fa saltare ogni possibile intesa per l'assessorato alla Legalità offerto da Marino a una «grillina», probabilmente Virginia Raggi, unica eletta tra le file del Movimento 5 Stelle.
Grillo: «Nessun accordo con la giunta Marino»Grillo: «Nessun accordo con la giunta Marino»    Grillo: «Nessun accordo con la giunta Marino»    Grillo: «Nessun accordo con la giunta Marino»    Grillo: «Nessun accordo con la giunta Marino»    Grillo: «Nessun accordo con la giunta Marino»
REFERENDUM DELLA DISCORDIA - Dopo due incontri con il sindaco Marino, i quattro eletti 5 Stelle avevano deciso di sottoporre a referendum online la proposta di entrare nella giunta. Ma Grillo, a pochi minuti dalla scadenza (fissata inizialmente per le 11 e poi posticipata al pomeriggio), entra a gamba tesa in questa ipotesi di «larghe intese»: «In merito ad alcune iniziative dei consiglieri comunali di Roma si ribadisce che: il MoVimento 5 Stelle non fa alleanze, nè palesi nè tantomeno mascherate, con alcun partito, ma vota le proposte presenti nel suo programma».
Grillo e Marcello De Vito Grillo e Marcello De Vito
VOTO SENZA VALORE- «L'unica base dati certificata coincidente con gli attivisti M5S e con potere deliberativo è quella nazionale che si è espressa durante le 'Parlamentarie' e le 'Quirinalie». Quindi, è la bacchettata di Grillo, «il voto chiesto da De Vito on line non ha alcun valore».
LA REPLICA - La replica al leader arriva proprio da Marcello De Vito che è stato candidato sindaco e ora è il portavoce del Movimento 5 Stelle i Campidoglio: «Chiariremo la nostra posizione in conferenza stampa questa sera dopo la chiusura del sondaggio alle 15». Insomma, il referendum va avanti. Ma i risultati sono sempre più incerti.

http://www.bresciaoggi.it/stories/Italia_e_Mondo/528513_governo_la_idem_si_dimette_iva_e_lavoro_letta_alla_prova/

Governo: la Idem si dimette Iva e lavoro, Letta alla prova

LE PRESSIONI SU PALAZZO CHIGI. Dopo la bufera sull'Imu il ministro delle Pari opportunità lascia. Non verrà sostituita
In vista del Consiglio Ue il premier vede maggioranza e parti sociali I sindacati: «Serve maggiore spinta sui nodi di occupazione e fisco»
Il presidente del Consiglio Enrico Letta e Josefa Idem: il ministro ieri si è dimesso per il caso sulla sua Ici
Il presidente del Consiglio Enrico Letta e Josefa Idem: il ministro ieri si è dimesso per il caso sulla sua Ici
ROMA Inizia nel peggiore dei modi, con la tegola delle dimissioni del ministro Josefa Idem, la cruciale settimana del premier Letta atteso nei prossimi giorni da un difficile Consiglio europeo, dal varo del pacchetto lavoro e dalla spinosa questione del congelamento dell'Iva. Ieri, come del resto in molti pronosticavano dopo le parole di Letta di domenica, il ministro delle Pari opportunità Josefa Idem si è presentata a Palazzo Chigi con la lettera di dimissioni in tasca. A spingerla a rimettere l'incarico è stata la bufera dei presunti abusi edilizi e dell'Ici a Ravenna, la città in cui vive. Ora Letta redistribuirà le deleghe, senza nominare un nuovo ministro. Ha spiegato il premier in una nota «Ho informato il Presidente della Repubblica delle dimissioni del ministro e della mia volontà di procedere a una redistribuzione delle sue deleghe. Ho preso atto della volontà irrevocabile del ministro di rassegnare le dimissioni ma sono convinto che emergeranno rapidamente e in tutta la loro limpidezza, la correttezza e il rigore morale che le riconosco e per i quali l'ho scelta». Spiega il suo gesto anche la stessa Idem: «Ho voluto condividere con Letta le mie dimissioni. Avevo già deciso da giorni, dopo accuse e insulti ma ho tenuto duro perché in tanti mi avevano detto che questi momenti fanno parte del gioco. Fosse stato per me già da giorni mi sarei dimessa a causa delle dimensioni mediatiche sproporzionate della vicenda e delle accuse aggressive e violente». Del resto anche dentro il Pd, con cui la campionessa è stata eletta al Senato, era partito un pressing per spingerla a rimettere il mandato. Ieri intanto, è cominciata anche formalmente l'inchiesta della magistratura di Ravenna sul caso. Sono partite le verifiche della polizia municipale sulla residenza-palestra della Idem. Al vaglio sia la parte relativa ai presunti abusi edilizi che la destinazione d'uso della palestra, oltre alle dichiarazioni del ministro sulla residenza. Il fascicolo è stato aperto senza ipotesi di reato. Ma potrebbe aprirsi un altro fronte, relativo agli oneri previdenziali, per 8.642 euro, che il Comune di Ravenna aveva corrisposto all'allora assessore allo Sport Idem. GLI INCONTRI DI LETTA. In vista delle decisioni su lavoro e Iva ieri Letta ha incontrato a Palazzo Chigi i segretari di Cgil, Cisl e Uil mentre in serata ha cominciato il giro di consultazioni con i leader della maggioranza, vedendo Mario Monti. Stamani incontrerà Guglielmo Epifani e in serata Silvio Berlusconi. Letta, nel corso dell'incontro con Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, ha confermato l'intenzione del governo di adottare un provvedimento a favore dell'occupazione giovanile, incentivando le assunzioni a tempo indeterminato e ha ribadito l'impegno di giungere rapidamente alla definizione del tema esodati. Sul tavolo c'è un miliardo, poco secondo le parti sociali che chiedono una maggiore spinta su lavoro e fisco. Oltre alla decontribuzione per le imprese che assumono con nuovi contratti a tempo indeterminato in arrivo anche la maggiore flessibilità in entrata, accorciando le pause tra un contratto e l'altro fissate dalla riforma Fornero. Tutti temi che Letta è pronto ad affrontare anche nel Consiglio europeo sul lavoro che si aprirà giovedì. Con i sindacati Letta ha anche affrontato la questione fiscale e dai primi giorni di luglio verrà avviato un confronto sui temi dell'evasione fiscale e della redistribuzione del reddito, a partire dal taglio della tassazione sul lavoro dipendente e sulle pensioni. Mentre sull'Imu il governo punta a un riordino complessivo, che però richiede tempo. L'impegno resta quello di concludere entro il 31 agosto.

http://www.agi.it/cronaca/notizie/201306251204-cro-rt10077-orrore_a_ravanusa_uccide_la_moglie_tra_le_bancarelle_del_mercato

Orrore a Ravanusa, uccide la moglie tra le bancarelle del mercato

Orrore a Ravanusa  uccide la moglie tra le bancarelle del mercato
12:04 25 GIU 2013

(AGI) - Agrigento, 25 giu. - Terrore stamattina nella piazza del mercato settimanale di Ravanusa (Agrigento), dove un uomo ha sparato tra la folla, ha ucciso l'ex moglie e ha ferito il nuovo compagno della donna. L'assassino e' stato poco dopo arrestato dai carabinieri. E' Luigi Gallo, 63 anni. La vititma, Giovanna Longo, 60 anni, e' deceduta nonostante i soccorsi immediati. Il ferito, Luigi Avarello, ex consigliere comunale, e' stato trasportato all'ospedale "Barone Lombardo" di Canicatti'. Le sue condizioni non sono gravi. Al momento della sparatoria erano da poco passate le 10, e tra le bancarelle si muoveva decine di ambulanti e di clienti. Gallo, interrogato dai militari, ha detto di non essersi mai rassegnato alla fine del suo matrimonio. (AGI) AG1/Rap/Mzu .

http://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/finanza_serie_a_calcio/notizie/296368.shtml

Blitz della Finanza, calcio nella bufera
Perquisite Juve, Milan, Roma e Lazio

«Reati fiscali dietro i contratti dei giocatori». Nel mirino 41 società tra serie A, B e minori. Sotto accusa i procuratori Mazzoni e Alessandro Moggi

ROMA - Gli uomini della Guardia di Finanza si trovano nelle sedi di 41 squadre di serie A,B e minori per acquisire documentazione relativa ai contratti tra i club, calciatori e procuratori. L'indagine è condotta dalla Procura di Napoli.

Le perquisizioni vengono eseguite dal Nucleo di polizia tributaria di Napoli e dai reparti territoriali della Guardia di Finanza, con l'obiettivo di acquisire i contratti dei calciatori. L'indagine, secondo quanto si apprende, nasce un anno fa dopo che gli uomini delle Fiamme Gialle acquisirono i contratti tra calciatori e procuratori nella sede del Napoli.

Sono almeno 12 i procuratori coinvolti nell'indagine della procura di Napoli. I reati ipotizzati dai pm, a vario titolo, sono associazione a delinquere, evasione fiscale internazionale, fatture false e riciclaggio.

Le big nel mirino 

Sono stati acquisiti anche nelle sedi di Juventus, Milan, Inter, Napoli, Roma e Lazio i documenti relativi ai contratti tra club, calciatori e procuratori al centro dell'indagine della Guardia di Finanza. Lo si evince da una nota della Procura di Napoli (qui la lista completa).

Sotto accusa i procuratori Mazzoni e Moggi 

I contratti acquisiti oggi dalla Guardia di Finanza nelle sedi di 41 società di calcio si riferiscono in particolare a rapporti, come specifica una nota della Procura di Napoli, fra club e calciatori rappresentati dai procuratori sportivi Alejandro Mazzoni e Alessandro Moggi. L'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Melillo e dai pm Ardituro, Capuano, Ranieri e De Simone.

Rotta di collisione: le rocce nello spazio, I segreti dello spazio con Bignami - NatGeoFan

Rotta di collisione: le rocce nello spazio, I segreti dello spazio con Bignami - NatGeoFan

lunedì 24 giugno 2013

http://www.lastampa.it/2013/06/24/scienza/benessere/alimentazione/frutta-e-verdura-sono-ancora-vive-dopo-la-raccolta-

Frutta e verdura sono ancora vive dopo la raccolta

Frutta e verdura rimangono ancora "vive" per diverso tempo dopo che sono state raccolte. Foto: ©photoxpress.com/Melissa Schalke

Dopo la raccolta, frutta e verdura che troviamo al supermercato non “muore” ma è ancora viva, per cui è molto importante, per il valore nutrizionale, il modo in cui conserviamo e consumiamo i nostri prodotti
LM&SDP
I ricercatori della Rice University di Houston (Usa) hanno scoperto che la frutta e la verdura, dopo che sono state colte, non muoiono immediatamente ma restano vive per un po’ di tempo.
Questa scoperta è importante perché può essere determinante per il valore nutrizionale dei cibi.

«Frutta e verdura, anche dopo la raccolta, sono in grado di rispondere ai segnali di luce e di conseguenza cambiare la loro biologia in modi che possono influenzare il valore della salute e la resistenza agli insetti – ha spiegato la dottoressa Janet Braam della Rice – Forse dovremmo conservare i nostri ortaggi e la frutta in base ai cicli di tempo, luce/buio, e quando li cuciniamo e mangiamo, al fine di migliorare il loro valore salutare».

Nel loro studio, la dottoressa Braam e colleghi hanno analizzato diversi tipi di frutta e verdura, tra cui cavolo, lattuga, spinaci, zucchine, patate dolci, carote, mirtilli… In tutti i vegetali oggetto dello studio, i ricercatori hanno scoperto che le piante cambiano la propria fisiologia durante le diverse ore della giornata, e questo processo è pilotato dai ritmi circadiani – così come avviene negli esseri umani. Tuttavia, la differenza tra gli animali e i vegetali, è che questi ultimi essendo costituiti da molte e distinte parti (radici, foglie, rami eccetera) possono continuare a metabolizzare e sopravvivere indipendentemente per un certo tempo – cosa che invece non accade negli animali quando, per esempio, un organo smette di funzionare. I vegetali, anche se raccolti o staccati dalla pianta, o ancora tagliati, rimangono infatti attivi e vivi a livello cellulare.

Se dunque le cellule di frutta e verdura rimangono attive e vive per un certo periodo, anche una volta raccolte i loro orologi biologici continuano a ticchettare, spiegano i ricercatori, poiché reagiscono al cambiare della luce durante la giornata.
Tra le varie funzioni, gli autori dello studio hanno scoperto che queste modifiche a livello molecolare permette ai vegetali di agire sui livelli delle sostanza chimiche in esse presenti – questo li proteggerebbe anche dall’essere divorate dagli insetti o animali erbivori.
Il vantaggio per l’uomo derivante da queste modifiche fitochimiche nei vegetali si esplica con effetti anticancro, sottolineano i ricercatori.

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/caso_idem_pressing_dimissioni_incontro_letta/notizie/295906.shtml

Idem, pressing per le dimissioni. Oggi la decisione

PER APPROFONDIRE tagjosefa idemgovernoimu
Josefa Idem
di Claudia Guasco
MILANO - Pensava che l’imbarazzante vicenda potesse chiudersi così. Che bastasse dire «non sono una ladra, sono una cittadina onesta, sanerò le irregolarità» per poter tornare tranquillamente a svolgere il proprio ruolo nel governo come ministro per le Pari opportunità.

Ma sono state sufficienti poche parole del presidente del Consiglio Enrico Letta per far vacillare le certezze di Josefa Idem, alle prese con lo spinoso caso dell’abitazione trasformata in palestra. «Domani pomeriggio incontrerò la ministra Idem, parleremo e poi insieme decideremo che fare», afferma il premier. Insomma, l’uscita dall’esecutivo della ex canoista potrebbe essere questione di ore.

«VEDRÒ LE CARTE»Fino a sabato la Idem era determinata a restare al suo posto. E Letta, nei primi giorni dello scandalo, le ha dato appoggio: «Al momento ha la mia fiducia». Ma più la vicenda della casa-palestra veniva approfondita dal comune e dalla procura di Ravenna e più saltavano fuori le magagne. Josefa è diventata un caso giudiziario e politico, l’intervento del premier non poteva essere procrastinato. «Confesso che non ho visto tutte le carte e voglio vederle tutte - dice - Dobbiamo essere garantisti e garantire opportunità e rispetto delle regole come elemento chiave del nostro governo». Ma, avverte, «nessun doppio standard».

LE CRITICHE

Le critiche all’ex canoista per non essersi già fatta da parte arrivano anche dalle fila del suo partito. «Non convince soprattutto la frase ”non lascio” - rileva il presidente della Toscana Enrico Rossi - Avrebbe dovuto dire ”penso di essere onesta, ma rimetto il mio mandato nelle mani del presidente del Consiglio”. In politica si fa così». Il deputato democratico Dario Ginefra insiste: «Josefa Idem dovrebbe valutare seriamente l’ipotesi di togliere il governo Letta dall’imbarazzo di dover scegliere per lei». Più indulgente il capogruppo Pdl alla Camera, Renato Brunetta: «Sono garantista all’ennesima potenza, contrariamente ai miei colleghi del Pd che si sono infilati in ogni strumentalizzazione. Chi non ha mai fatto un errore sull'Imu? Io non sono per dare la croce in testa, è un gioco che non mi appassiona e che non farò mai».