curiosi

venerdì 22 febbraio 2013

http://www.pianetacellulare.it-Luca Parmitano il primo italiano a passeggio nello spazio


Luca Parmitano sarà il primo italiano a volare letteralmente nello spazio. Lo ha annunciato la Nasa, che ha inserito Parmitano nel gruppo di fortunati astronauti che partiranno per la missione il prossimo 28 maggio.
Il 36enne siciliano Luca Parmitano, originario di Paternò, sarà il primo italiano a volare letteralmente nello spazio. L'annuncio arriva dalla Nasa, che ha scelto il nostrano astronauta per essere tra i membri dell'equipaggio della Stazione spaziale internazionale (Iss) che tra pochi mesi farà una passeggiata cosmica. Avete capito bene, una vera e propria passeggiata nello spazio aperto, anzi due. Infatti, il programma della missione prevede che il team di astronauti potrà fare non solo una passeggiata ma ben due EVA (in gergo tecnico, le ExtraVehicular Activity, ossia le uscite extraveicolari, quelle compiute al di fuori dell'astronave).
Luca Parmitano
Parmitano è un'astronauta dell’Agenzia spaziale europea (Esa) e la nuova missione prenderà il via il prossimo 28 maggio, quando a Baykonur decollerà la navicella Soyuz. Gli altri astronauti che prenderanno parte alla missione dono l’americana Karen Nyberg ed il russo Fyodor Yurchikhin. La missione prevede che i tre astronauti rimarranno sulla stazione Iss per circa sei mesi dal decollo.
Al capitano e pilota collaudatore dell'Aeronautica Militare Parmitano viene dato il compito di "ingegnere di volo", un ruolo che lo stesso capitano reputa molto importante:
"Sarà un ruolo importante per questa missione perché collauderemo definitivamente un viaggio rapido alla stazione in sole sei ore invece che in 48, con tutti i vantaggi immaginabili".
Cio' che più sarà particolare in questa missione, pero', è che Luca potrà passeggiare liberamente nel vuoto cosmico guardando la Terra sotto i suoi piedi. Tuttavia, il presidente dell’Asi ha precisato che i dettagli della missione ancora non sono tutti stati definiti: "sono in via di definizione da parte della Nasa, che sta lavorando per completare i piani di impiego del personale a bordo della Stazione Spaziale". A marzo Luca conoscerà con certezza le attivita’ previste dalla missione.

La missione, chiamata ‘Volare’, nasce dall’accordo fra Asi e Nasa, secondo il quale l'Asi ha fornito alla Nasa tre moduli pressurizzati abitativi Mplm (Multi Purpose Pressurized Module) e il modulo permanente Pmm (Permanent Multi Purpose Module) per la Stazione Spaziale.

Berlusconi rinuncia al comizio finale - Corriere.it

Berlusconi rinuncia al comizio finale - Corriere.itBerlusconi in campagna elettorale (Scrobogna /LaPresse)

http://www.corriere.it-Cade da seggiovia, muore una tredicenne La tragedia a Claviere, in alta Valsusa. La ragazza ha fatto un volo di 6 metri ed è finita contro un pilone di cemento


ERA IN VACANZA CON I CONNAZIONALI INGLESE

Cade da seggiovia, muore una tredicenne

La tragedia a Claviere, in alta Valsusa. La ragazza ha fatto un volo di 6 metri ed è finita contro un pilone di cemento

La seggiovia a ClaviereLa seggiovia a Claviere
Ha fatto un volo di circa 6 metri, andando a sbattere contro un pilone in cemento. Una ragazzina inglese, ma di origini indiane, è morta a Claviere in Piemonte. Secondo la prima ricostruzione, la ragazzina - in gita scolastica sulle montagne piemontesi - è scivolata giù dalla seggiovia Col Boeuf nonostante la sbarra di protezione fosse regolarmente abbassata.
LA GIORNATA DI SCI - I primi a intervenire sono stati gli alpini della Brigata Alpina Taurinense, in servizio con la cooperativa Sps che gestisce il soccorso sulle piste della Vialattea. Subito dopo sono arrivati sul posto anche polizia e il 118 di Cesana. A causare la morte della ragazza, dopo che i sanitari l'avevano stabilizzata sulla barella spinale, sarebbe stato un arresto cardiaco che l'ha colpita mentre veniva trasportata in ambulanza all'ospedale di Susa L'incidente si è verificato intorno alle 9.30, sulla seggiovia che dai 1.760 metri di Claviere porta gli sciatori in quota. La giovane vittima era all'inizio della sua giornata sulle piste e aveva appena inforcato gli sci.

http://www.repubblica.it-Francia, sgozzati tre fratelli la madre è ricercata


Francia, sgozzati tre fratelli
la madre è ricercata

La tragedia a Dampmart, ad una trentina di chilometri da Parigi. E' stato il padre, un medico, a dare l'allarme questa mattina in stato di shock. Ha trovato i corpi al suo rientro a casa. La coppia era in via di separazione e litigava spesso

MEAUX - Un padre ha scoperto questa mattina i suoi tre figli di 9, 11 e 17 anni sgozzati, nella casa di famiglia in un comune ad una trentina di chilometri da Parigi. La madre, che risulta introvabile, è ricercata dalla polizia. L'allarme è stato lanciato verso le 7,15 dall'uomo, un medico, che stava rincasando. La madre, quarantenne, è ricercata. Secondo una fonte vicina alle indagini, le coppia litigava spesso per problemi legati all'alcol ed era in via di separazione. "I bambini sono stati probabilmente sgozzati ma non abbiamo ancora la conferma del medico legale", ha riferito una fonte giudiziaria, citata dal quotidiano Le Figaro.

La tragedia è avvenuta a Dampmart, a circa 30 chilometri ad Est di Parigi. Il padre, medico nella vicina Lagny-sur-Marne, ha avvertito la polizia in stato di shock, dopo aver trovato i corpi in casa mentre rincasava da una notte al lavoro. Arrivati sul posto, i soccorritori hanno trovato i due figli minori già deceduti con evidenti ferite da arma da taglio sul corpo. Il figlio maggiore di 17 anni era ancora vivo ma è morto poco dopo. 

Gli inquirenti non tralasciano alcuna pista anche se al momento quella del dramma familiare sembra la più probabile.

http://www.ilmessaggero.it-Pistorius, il giudice: «Dove potrebbe fuggire con le protesi?»

Pistorius, il giudice: «Dove potrebbe
fuggire con le protesi?»

L'accusa: omicidio pianificato. Ai media disse: non ho ancora trovato la donna della mia vita


PER APPROFONDIRE tagpistorius
Pistorius oggi in tribunale
ROMA - La ricostruzione di Oscar Pistorius sui fatti che hanno portato alla morte di Reeva Steenkamp «è improbabile»: lo ha affermato il procuratore Gerrie Nel in apertura dell'udienza sulla richiesta di libertà su cauzione presentata dall'atleta. L'omicidio «è stato pianificato», ha aggiunto Nel, «non nei giorni o nelle settimane precedenti ma quella stessa notte». Vacilla intanto l'accusa contro l'atleta: il capo detective che indaga sull'omicidio della sua fidanzata e a sua volta accusato di 7 tentati omicidi. Questa mattina davanti al tribunale una coppia ha esposto un cartello con la scritta «Oscar crediamo in te e nel tuo amore per Reeva». La foto campeggia in prima pagina sul sito del quotidiano sudafricano Beeld.

«Che vita potrebbe condurre se fuggisse, una persona con le protesi? Tuffarsi e nuotare ogni giorno con queste protesi» ha detto il giudice Nair in una schermaglia con il procuratore Gerrie Nel. «Allora dovremmo concludere che il fatto che sia disabile gli consente di avere la cauzione?», ha risposto l'accusa, paragonando Pistorius a Julian Assange: «Anche lui è molto noto, ma è fuggito in una ambasciata».

«Non ho ancora trovato la persona giusta, ma è ok»: così Pistorius in una intervista pubblicata a febbraio prima dell'omicidio di Reeva Steenkamp parlava dei suoi problemi sentimentali. «È difficile trovare la persona giusta, di cui ci si possa fidare, che tenga private le cose private», sottolineava Pistorius al magazine sudafricano Sarie: «Serve una persona davvero speciale per avere una relazione con uno sportivo. Non è una vita facile».

http://www.mondoinformazione.com-Vescovi tedeschi: sì alla pillola del giorno dopo se c’è stupro.


Vescovi tedeschi: sì alla pillola del giorno dopo se c’è stupro.

La decisione presa durante il concilio di Treviri su indicazione dell’ di . Non si accetta però la somministrazione della .
I polveroni di parole sulla pillola del giorno dopo si sono sprecati. L’Italia vive un contrasto cattolico-laico non indifferente sull’argomento, dato che molti medici decidono di non prescrivere la suddetta pillola, che ha valenza come contraccettivo e non come metodicad’aborto, perché “”. Un passo in avanti sul rapporto tra la religione e la pillola del giorno dopo arriva dalla Germania dove si è deciso che le donne vittime distupro potranno avere immediatamente accesso alla metodica contraccettiva di emergenza nel caso di stupro. La decisione è stata presa durante la Conferenza episcopale tedesca tenutasi a Treviri, che ha incorporato le indicazioni da tempo date dall’arcivescovo diColonia Joachim Meisner.Questo cambio di pensiero è stato provocato da un episodio ben preciso: qualche settimana fa una ragazza, accompagnata dalla madre, si era recata in un ospedale cattolico per avere la pillola del giorno dopo dopo essere stata vittima di violenza sessuale. I medici hanno tutti rifiutato la prescrizione in quanto, come già detto, la somministrazione della pillola è in contrasto con i principi della Chiesa Cattolica che non riconosce né il diritto civile all’aborto né i metodi contraccettivi. Ora l’inversione di rotta c’é, almeno per chi ha avuto rapporti sessuali non consenzienti, sebbene vi sia ancora il diniego per la prescrizionedella pillola abortiva. Potrebbe essere un primo passo in avanti verso un’evoluzione laica e verso il connubio religione-scienza e si spera che questo piccolo passo in avanti venga attuato anche in Italia.pillola del giorno dopo Vescovi tedeschi: sì alla pillola del giorno dopo se cè stupro.
Questo cambio di pensiero è stato provocato da un episodio ben preciso: qualche settimana fa una ragazza, accompagnata dalla madre, si era recata in un ospedale cattolico per avere la pillola del giorno dopo dopo essere stata vittima di violenza sessuale. I medici hanno tutti rifiutato la prescrizione in quanto, come già detto, la somministrazione della pillola è in contrasto con i principi della Chiesa Cattolica che non riconosce né il diritto civile all’aborto né i metodi contraccettivi. Ora l’inversione di rotta c’é, almeno per chi ha avuto rapporti sessuali non consenzienti, sebbene vi sia ancora il diniego per la prescrizionedella pillola abortiva. Potrebbe essere un primo passo in avanti verso un’evoluzione laica e verso il connubio religione-scienza e si spera che questo piccolo passo in avanti venga attuato anche in Italia.

http://www.ilmessaggero.it-India, i due marò tornano in Italia per votare: permesso di un mese

India, i due marò tornano in Italia
per votare: permesso di un mese


I due marò torneranno in Italia



ROMA - La Corte suprema di New Delhi ha concesso oggi un permesso di quattro settimane ai marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre per recarsi in Italia e permettere loro, tra l'altro, di votare alle elezioni. Secondo Mario Monti la concessione della licenza è un segnale per una soluzione della vicenda.

Nel concedere il permesso, la sezione della Corte Suprema presieduta dal giudice capo Altamas Kabir ha chiesto ai due marò di firmare un affidavit relativamente ai loro obblighi nei confronti della giustizia indiana. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che risiedono nell'ambasciata italiana a New Delhi, si dovranno quindi ora recare presso gli uffici della Corte Suprema.

È stata chiesta come garanzia anche una lettera all'ambasciatore d'Italia Daniele Mancini in cui si impegna ad assicurare il ritorno dei due imputati. Si tratta di una impegnativa simile a quella presentata all'Alta Corte del Kerala in occasione della precedente licenza natalizia. Durante la discussione, durata meno di mezzora, il vice procuratore dello Stato P.P. Malhotra ha espresso la sua contrarietà alla concessione del permesso.

Ha in particolare presentato tre obiezioni: che la petizione doveva essere presentata direttamente dai marò, che sono ancora sotto processo in base all'articolo 302 (omicidio) del codice penale indiano e che esiste ancora una denuncia della polizia del Kerala nei loro confronti. Dopo aver sentito le considerazioni, il giudice Kabir ha ricordato che nella sentenza del 18 gennaio relativa al ricorso italiano sulla giurisdizione aveva ordinato al governo di New Delhi di avviare la costituzione di un tribunale speciale per giudicare gli italiani e che ciò non era stato ancora fatto. Ha quindi deciso di autorizzare un permesso della durata di quattro settimane come richiesto dalla parte italiana.

Mario Monti. Il presidente del Consiglio Mario Monti «ha accolto con grande soddisfazione la decisione della Corte Suprema indiana di concedere quattro settimane di licenza ai fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che potranno, così, riabbracciare i loro cari ed esercitare il loro diritto di voto». Lo si legge in un comunicato della presidenza del Consiglio.

«Questa decisione - continua la nota di Palazzo Chigi -rappresenta la conferma del clima di fiducia e di positiva collaborazione instauratosi con le Autorità di New Dehli, clima ulteriormente rafforzato dal ritorno in India dei nostri due Marò a seguito della breve licenza natalizia. È, questo, un altro importante segnaleche lascia ben sperare in una positiva soluzione di questa complessa vicenda».

«È uno sviluppo molto positivo e provo grande soddisfazione»: così il ministro degli Esteri Giulio Terzi dopo l'accoglimento, da parte della Corte Suprema indiana, della richiesta di 4 settimane di permesso in Italia per i due marò. Il permesso, afferma Terzi, «consentirà ai nostri due ragazzi di esercitare il loro diritto di voto e di trascorrere quattro settimane con i loro familiari in Italia, ma anche perchè la decisione di oggi conferma il clima di fiducia e collaborazione con le autorità indiane e lascia ben sperare per un positivo esito della vicenda».

http://www.corriere.it-Corriere della Sera > Esteri > Ammazzato di botte in cella a 26 anniIl video choc che sconvolge il Belgio


Ammazzato di botte in cella a 26 anni
Il video choc che sconvolge il Belgio

Il giovane Jonathan Jacob picchiato a morte dagli agenti due anni fa. Le immagini mandate in onda dalla tv belga «Vrt»

Un frame del pestaggio del giovane Jonathan Jacob Un frame del pestaggio del giovane Jonathan Jacob
MILANO - Piange, si dispera, urla. Jonathan Jacob, 26 anni, è completamente nudo, in una cella angusta di Mortsel, in provincia di Anversa. Poi, sale sulla brandina sporca, si rifugia in un angolo attaccandosi a una parete mentre gli agenti, una decina, entrano in cella lanciando un razzo luminoso. In pochi secondi gli sono addosso in cinque o sei. Jacob scompare sotto il peso di manganellate e scudi degli agenti, casco in testa e equipaggiamento antisommossa. Alla fine, una macchia di sangue resta sulla parete, mentre gli uomini somministrano al giovane un'iniezione. Poi, quando tutto finisce, un medico entra in cella. Ma è troppo tardi: Jacob è morto. Era gennaio 2012, ma le immagini, raccapriccianti e violente, sono state mandate in onda per la prima volta solo ieri sul canale di lingua fiamminga «Vrt», durante un reportage del programma «Panorama». Un video choc, visibile online, che ha sconvolto il Paese.
Le immagini choc
AGGRESSIVO - Fermato per strada dalla polizia a Mortsel perchè sotto l'effetto di anfetamine, il giovane Jonathan Jacob, originario di Affligem, mostrava un comportamento aggressivo. Un parere medico aveva consigliato il ricovero dell'uomo in un ospedale psichiatrico, ma il direttore del nosocomio locale aveva rifiutato l'internamento. Così il giovane era stato condotto in cella, dove la polizia di Mortsel chiese «aiuto» all'equipe d'assistenza speciale della polizia di Anversa.
EMORRAGIA INTERNA - L'autopsia ha stabilito che la causa del decesso di Jacob è stata un'emorragia interna, provocata dalle percosse ricevute dai poliziotti. Un agente e il medico dell'ospedale psichiatrico sono stati rinviati a giudizio: il primo per le botte, il secondo per omissione colposa.

http://www.avantionline.it-Elezioni, inchiesta su presunte firme false nella lista di Albertini, candidato al Pirellone

Elezioni, inchiesta su presunte firme false nella lista di Albertini, candidato al Pirellone
Albertini-LombardiaSe nelle ultime ore sono state le lauree false a movimentare la campagna elettorale, oggi giunta al termine, ieri è stato il turno di alcune presunte firme fasulle. Nell’occhio del ciclone vi sarebbero infatti una trentina di casi di “doppie firme” a sostegno della Lista Albertini – candidato al Pirellone – e della Lista Monti in vista delle prossime elezioni regionali e politiche. La Procura di Cremona ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato per «falso in atto pubblico materiale e ideologico». La notizia, anticipata da un quotidiano locale, è stata poi confermata da fonti investigative. Secondo un’informativa della Digos, emergerebbero doppie firme: sembra infatti che i firmatari della lista Monti siano “migrati” anche nei registri del candidato governatore e che gli stessi firmatari abbiano poi disconosciuto le loro “doppie firme” dinanzi agli inquirenti. Sconcerto è stato espresso dal candidato di Movimento Lombardia Civica al Pirellone.
ALBERTINI, SONO SBIGOTTITO – L’ex sindaco di Milano si è dichiarato «sinceramente sbigottito» dalla vicenda che «riguarderebbe irregolarità per 30 firme su un totale di 641 raccolte nella provincia di Cremona», e ha espresso «fiducia sugli accertamenti che Digos e magistratura stanno compiendo». Albertini ha inoltre garantito che «qualora dovessero ravvisarsi responsabilità di ogni tipo saremo inflessibili con tutti coloro che dovessero essere coinvolti in questa vicenda», ricordando lo slogan della sua campagna elettorale: “zero compromessi”.
MARONI, LA COSA MI RATTRISTA – Sulla vicenda si è espresso il segretario federale della Lega Nord, Roberto Maroni: «La cosa non mi rallegra, anzi mi rattrista, lo dico particolarmente perché Albertini è uno che non perde occasione per polemizzare con me» sul tema della correttezza. «Prima Giannino, poi Albertini, ne resta uno da votare: Maroni» ha poi aggiunto il candidato del centrodestra.
LA CORSA PER IL PIRELLONE – Al di là del presunto caso di “doppie firme”, alle elezioni regionali di domenica e lunedì a correre per la presidenza della Lombardia sono: Umberto Ambrosoli sostenuto da Centro Popolare Lombardo, Patto Civico – Ambrosoli Presidente, Etico a Sinistra, Idv, Pd, Psi, Sel; Roberto Maroni appoggiato da Maroni Presidente, Lega Nord, Pdl, Lista Lavoro e Libertà Tremonti 3L, Fratelli d’Italia – Centro Destra Nazionale, Pensionati, Alleanza Ecologica Lombardia Popolare; Gabriele Albertini, candidato di Movimento Lombardia Civica, Albertini Presidente, Udc; Silvana Carcano esponente del Movimento Cinque Stelle e Carlo Maria Pinardi di Fare per Fermare il declino. Ai cittadini lombardi l’ultima parola su chi andrà ad occupare l’imponente Palazzo Pirelli. 

http://www.tgcom24.mediaset.it-Delitto Yara, Gip: "Favoreggiamento per Fikry"


Delitto Yara, Gip: "Favoreggiamento per Fikry"

Archiviata la posizione per omicidio. "E' una vittoria", ha commentato la difesa del marocchino

FOTO ANSA
11:57 - Cambia l'imputazione per Mohamed Fikri, il marocchino coinvolto nelle indagini per l'omicidio di Yara Gambirasio. Il gip di Bergamo ha infatti archiviato la sua posizione per l'omicidio della giovane, ma ha disposto che il pm lo iscriva nel registro degli indagati con l'accusa di favoreggiamento personale. Era stata la Procura stessa a chiedere l'archiviazione. "E' una vittoria", ha commentato la difesa di Fikri.
Anche l'indagine per favoreggiamento, secondo l'avvocato Roberta Barbieri, "sarà inevitabilmente destinata anch'essa all'archiviazione", perché dalle indagini "non è emerso alcun tentativo di favoreggiamento" da parte del marocchino "nei confronti di qualcuno".

http://www.ansa.it-Investe e uccide giovane, arrestato


Investe e uccide giovane, arrestato

Uomo rintracciato da municipale e cc nel Torinese, ha confessato

22 febbraio, 09:51
Investe e uccide giovane, arrestato
(ANSA) - TORINO, 22 FEB -ßE' stato identificato e arrestato da polizia municipale e carabinieri il pirata della strada che ieri sera ha investito e ucciso Sara Marzocca, 23 anni. Si tratta di un italiano di 43 anni, con numerosi precedenti penali. Dopo l'incidente, nella zona nord di Torino, ha abbandonato la Fiat Punto ed e' tornato a Ivrea, dove risiede.

L'uomo, che ha investito la giovane sulle strisce pedonali, ha ammesso tutto. E' accusato di omicidio colposo e omissione di soccorso.

http://www.larena.it-Napolitano: non mi ricandido al Colle


Napolitano: non mi ricandido al Colle

QUIRINALE. Il presidente della Repubblica esclude seccamente l'ipotesi di un nuovo mandato. Ma il Professore insiste
Il capo dello Stato ricorda che saranno le Camere a scegliere il successore Consensi per una donna
Giorgio Napolitano saluta a bordo della Lancia Flaminia 335
Giorgio Napolitano saluta a bordo della Lancia Flaminia 335
ROMA A tre giorni dalle elezioni nessuno rinuncia ad indicare il preferito per il Quirinale. Tutti, o quasi, sottolineano quanto sarebbe bello vedere una donna presidente. E molti rilanciano anche Giorgio Napolitano, indicandolo come l'unico garante possibile delle riforme. «Nessun bis» per me, come già detto in più occasioni «in modo limpido e netto», è intervenuto però ieri lo stesso presidente della Repubblica. «Il presidente ha da tempo pubblicamente indicato le ragioni istituzionali e personali per cui non ritiene sia ipotizzabile una riproposizione del suo nome per la Presidenza della Repubblica», si legge in una nota che di fatto dovrebbe chiudere il balletto avviato sul suo nome. D'altronde il capo dello Stato era già stato molto chiaro sulle sue convinzioni in materia di doppio mandato: la «non rielezione» è sicuramente «l'alternativa che meglio si conforma al modello costituzionale di presidente della Repubblica», aveva detto poche settimane fa. La nota del Quirinale ricorda poi che spetta «al Parlamento in seduta comune con i rappresentanti delle Regioni eleggere un nuovo Presidente della Repubblica» e che «rispetto a ciò ogni ipotesi appare oggi prematura». Il settennato scade a metà maggio. Nel frattempo toccherà a Napolitano affrontare le burrasche post-elettorali e a designare il nuovo presidente del Consiglio. Intanto Napolitano conferma l'importante missione in Germania, dove, a 24 ore dalla chiusura delle urne, si recherà per una visita di Stato. Nonostante il «no» del capo dello Stato, Mario Monti continua però ad auspicarsi la riconferma di Napolitano al Colle. Se, invece, si parla di una donna come presidente della Repubblica, indica le tre ministre del suo governo Cancellieri, Fornero, Severino. Romano Prodi, uno dei più citati per il Quirinale, se l'è invece cavata con una battuta sibillina: «Io favorito nella corsa al Quirinale? I bookmaker inglesi sbagliano sempre...», ha replicato ai giornalisti. E il leader di Rivoluzione Civile, Antonio Ingroia, suggerisce un outsider, il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky.

http://www.ilmessaggero.it-«Io figlio di un meccanico, Beppe è un miliardario». Ultimo giorno di campagna elettorale prima del voto

Bersani: «Grillo? Il disagio porta disastri
Io guardo in faccia, lui urla
Berlusconi non distingue verità e bugie»

«Io figlio di un meccanico, Beppe è un miliardario». Ultimo giorno di campagna elettorale prima del voto



Pier Luigi Bersani
ROMA - «Berlusconi è una persona che nella sua testa non distingue verità e menzogna» ha detto oggi Pier luigi Bersani, intervistato a Uno Mattina, a proposito della lettera sull'imu spedita da Berlusconi agli elettori. «Sono cose sgradevolissime - ha detto il leader Pd - Anch'io ho visto persone, anziani, fraintendere». C'è stato un assalto ai Caf, è stato domandato, come riportano alcuni giornali? «Nessun assalto - ha replicato Bersani - ma che ci siano persone che abbiano avuto una falsa impressione è vero. È stata una scorrettezza grave».

Bersani: «Grillo? Il disagio non può portare disastro». «Io temo che il disagio possa portare al disastro» ha detto Bersani,a proposito delle proposte di Beppe Grillo. «Su di lui si sta convogliando il voto di quanti sentono disagio di fronte alla politica. Noi intendiamo rispondere a questo disagio - ha detto Bersani - noi siamo una forza di cambiamento e intendiamo cominciare proprio dalla moralità pubblica e da quella politica. Temo però che il disagio porti al disastro; se uno dice di uscire fuori dall'euro, di non pagare il debito pubblico, di lavorare venti ore alla settimana, non porta da nessuna parte. Io guardo e capisco chi ci ha portato fin qui, sono stati Berlusconi e la Lega e non Grillo. Ma attenzione: siamo ancora in una situazione difficile».

«Nessuna compravendita di parlamentari». «Quando parlo di scouting non intendo compravendita di parlamentari - dice Bersani - Si tratta di capire quale sarà l'atteggiamento politico dei deputati del Movimento 5 Stelle, se ragioneranno sui problemi del paese o ascolteranno un megafono».

«Io non sarò settario ma ho idee precise e su certe cose non sono disposto a mediare» ha detto Bersani a proposito dell'eventuale dialogo con Monti dopo le elezioni.

«Le uniche cose liberali le ho fatte io - dice il leader Pd - Non prendo lezioni da una destra che è populista e statalista, né da Monti. A volte serve uno strappo, non si può andare avanti sempre con agende. Per questo parlo di lenzuolate».

«Non farò patrimoniale su rendite finanziarie». Un eventuale governo Bersani non porrà patrimoniali sulla ricchezza mobile, ha detto Bersani. «Una patrimoniale sulla ricchezza mobile - ha spiegato - non intendo metterla semplicemente perchè non si sa a chi farla pagare. Ci sono in Italia 800 persone che guadagnano più di un milione di euro: vogliamo far pagare tutto a loro? L'operazione, piuttosto, è far emergere, far tracciare la ricchezza».

«Grillo miliardario, io figlio di un meccanico».«Diversamente da quello che urla, io guardo in faccia: ho guardato in faccia tre milioni di persone alle primarie, sono in mezzo alla strada, parlo con la gente - ha detto Bersani a proposito di Beppe Grillo - Ieri sera ero in birreria e ho parlato con alcuni ragazzi e gli ho chiesto: "Ma voi, avete mai parlato con Grillo?". Mi hanno risposto di no. Io sono figlio di un meccanico, non sono un miliardario».

«I grillini si occupino di democrazia». Bersani invita gli esponenti del Movimento 5 Stelle a «dare un occhio alla democrazia» compresa quella interna al loro movimento. Il leader Pdi ha raccontato di aver parlato con esponenti e militanti del Movimento 5 Stelle: «A loro dico: date un occhio alla democrazia, perchè c'è morta la gente per difenderla; se non c'è democrazia è un guaio e lì dentro non c'è un sistema democratico. Dietro a Bersani c'è il Pd, un mio circolo mi può chiamare, e mi possono anche cambiare». Bersani ha quindi contestato che il problema della democrazia interna possa essere risolto in un rapporto diretto fra Grillo e la piazza: «La piazza è ambivalente. La democrazia è il confronto diretto e aver deviato da questo meccanismo, con Berlusconi che è inamovibile, ci ha portato nel baratro. Per questo voglio fare una legge sui partiti e su questo non pensiate che il Pd molli di un millimetro».

«Un deputato guadagni come un sindaco». Se il centrosinistra vincerà le elezioni varerà una legge in base alla quale i parlamentari guadagneranno come i sindaci. Lo ha detto Pierluigi Bersani a Rainews 24. «Non c'è ragione - ha detto Bersani - che un parlamentare guadagni più di un sindaco, bisogna equipararli; e così anche per i consiglieri regionali».