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mercoledì 8 maggio 2013

http://www.ilmessaggero.it/Sisma L'Aquila: Cialente al prefetto «Il governo mi rimuova»

Sisma L'Aquila: Cialente al prefetto
«Il governo mi rimuova»

La replica del sindaco dopo decreto
continua la protesta per il ritardo dei fondi



L'Aquila «Credo di essere il primo sindaco non mafioso rimosso in Italia - ha spiegato Cialente - il governo non ha capito che rimuovendo me non solo non placa la rabbia degli aquilani ma continua sempre più a provocarla.
Mi chiedo dove vogliano andare a finire: forse vogliono mandare l'esercito magari agli ordini del prefetto?», così il sindaco dell'Aquila che ha comunicato ufficialmente il suo no al prefetto dopo l'imposizione governativa sulla ricollocazione della fascia tricolore e delle bandiere in comune. «Ricevo in questo momento dal Prefetto della Provincia dell'Aquila, un decreto che mi diffida formalmente a porre termine con immediatezza alla mia azione di protesta», scrive nella sua lettera Cialente. «Nel decreto, il Prefetto afferma che 'L'eventuale persistenza della condotta posta in esserè sarà oggetto di valutazione per la mia rimozione da Sindacò. Con questa lettera - continua il sindaco dell'Aquila - ufficialmente comunico di respingere la diffida ed il decreto per cui mi aspetto che il Governo Italiano, che certamente era a conoscenza di questo decreto di diffida e probabilmente ispirandolo, si assuma la responsabilità di rimuovermi da sindaco, oggi stesso o domani al massimo. Come si fa per i sindaci mafiosi». Cialente racconta che il suo gesto di aver riconsegnato fascia tricolore e tolto le bandiere per la mancata assegnazione dei fondi per la ricostruzione del sisma del 6 aprile 2009, ha creato «potenziali turbative all'ordine ed alla sicurezza pubblicà, e che avrei turbato i sentimenti delle giovani generazioni rimuovendo le bandiere dalle scuole». Sono allibito. Come denuncio da mesi, inascoltato, la situazione dell'ordine pubblico in questa città che è ormai una polveriera di rabbia, disperazione, scoramento, se ancora viene un minimo mantenuta lo si deve all'ingrato compito che in nome di uno spirito istituzionale che ad altri manca, il comune dell'Aquila si è assunto, esercitando una faticosa e dolorosa opera di cuscinetto fra l'abbandono dello Stato ed una comunità che a quattro anni dal sisma vede uno dei più grandi centri storici d'Italia, il suo centro storico, completamente abbandonato a se stesso e le case della periferia distrutta». «Da uomo delle Istituzioni quale so di essere, ricordo a tutti che la bandiera, simbolo della Patria, non si onora in modo formale, ma rispettandola anzitutto con azioni di responsabilità e dovere istituzionale, a cominciare dallo Stato e dai Governi che, invece, non hanno assolto il loro compito nei confronti della più grande tragedia naturale degli ultimi cento anni». «Mi aspettavo una lettera di scuse - conclude Cialente - Mi si caccia! Sono orgoglioso di essere cacciato. I cittadini capiranno le mie ragioni, le hanno già capite».

http://www.ansa.it/Incidente Genova: colloqui radio rivelano avaria


Incidente Genova: colloqui radio rivelano avaria

Rimorchiatore: 'ma che fate?', pilota grida:'non ho la macchina

08 maggio, 23:06
Incidente Genova: colloqui radio rivelano avariaIncidente Genova: colloqui radio rivelano avaria
  (di Paolo Mori e Luisella Rossi) (ANSA) - GENOVA, 8 MAG - Una manovra "non abituale, ma neppure troppo inusuale", dice il procuratore capo di Genova Michele Di Lecce, per commentare il percorso della Jolly Nero per uscire dal porto. E proprio perché non inusuale, quella manovra sul finire è apparsa strana a chi aiuta a farla da anni. Il comandante del rimorchiatore di poppa, lo Spagna, ha visto che qualcosa non stava andando come sempre e alla radio ha urlato al pilota del cargo: "Non c'é più acqua, che fate?". Il pilota ha gridato disperato: "Non ho più la macchina", frase che sta a indicare che non riusciva a mettere la nave con i motori avanti, come doveva avvenire a quella fase della manovra. Questo emerge dai colloqui radio e dalle testimonianze dei protagonisti e indirizza l'indagine in modo deciso verso l'ipotesi che possa essere stata una avaria a causare la tragedia: 7 morti, due dispersi e quattro feriti.
Eccola la manovra, così come la descrivono gli inquirenti: la nave ha fatto retromarcia con la poppa per poi uscire dal porto di prua ma in questa posizione non si è mai messa e con la parte sinistra della poppa ha urtato contro la base della torre, interamente crollata.
Il procuratore Di Lecce, che parla dell'indagine affidata al suo sostituto Walter Cotugno, rimane però cauto. "Dobbiamo verificare se la manovra è avvenuta in modo corretto o se qualcosa non ha funzionato", ma già in mattina era stata la stessa procura a far trapelare che l'ipotesi dell'avaria era consistente. Parla Di Lecce, e rivela che un cavo di un rimorchiatore si è rotto, ma aggiunge "forse dopo l'incidente".
E pare che sia andata proprio così: il mezzo avrebbe provato fino all'ultimo di velocizzare la rotazione del cargo per evitare l'impatto con la torre e il cavo si sarebbe rotto a fine manovra. E' stato sequestrato, come la 'scatola nera' della nave, il vdr, che registra tutto ciò che avviene a bordo.
Ci sarebbe stata anche un'altra manovra disperata: il comandante della Jolly Nero avrebbe gettato le ancore per provare a frenare la nave che stava impattando contro la torre di controllo.
Intanto sono due gli indagati. Si tratta del comandante del cargo della compagnia Messina, Roberto Paoloni, romano, 63 anni, e il pilota del porto che si trovava sulla Jolly Nero, Antonio Anfossi, cinquantenne, genovese: entrambi ritenuti "molto esperti". Sono accusati di omicidio colposo plurimo. Il comandante si è avvalso della facoltà di non rispondere.
"Ma gli indagati - dice Di Lecce - potrebbero aumentare e stiamo valutando l'eventuale sussistenza del reato di attentato alla sicurezza dei trasporti previsto dal codice della navigazione". In questo momento". Il procuratore ha spiegato che comandante e pilota hanno ruoli diversi ma, il ministro Lupi, durante l'audizione alla Camera, ha specificato che "la responsabilità della manovrà è del comandante, il piota a bordo ha il ruolo di consulente". E il legale di Paoloni, Romano Raimondo, dice: "Chiederemo che siano esaminate le conversazioni con i rimorchiatori e con la torre". E l'indagine dovrà anche accertare se l'edificazione della torre in quel punto rispettava tutte le norme di sicurezza per la navigazione. (ANSA).

http://www.ilmessaggero.it/Grillo attacca Floris e Ballarò: «E' un giornalista o un dipendente?»

Grillo attacca Floris e Ballarò:
«E' un giornalista o un dipendente?»



Beppe Grillo (foto Angelo Carconi - Ansa)
ROMA - Beppe Grillo attacca Giovanni Floris e Ballarò e lancia sul suo blog un polemico sondaggio tra gli attivisti 5 Stelle: il conduttore di Ballarò «è un giornalista o un dipendente?» L'attacco segue un sondaggio mostrato in trasmissione in cui si chiedeva se il M5S è «un gruppo integralista che non va oltre la protesta».

«Ieri sera - si legge infatti nel blog di Grillo - Ballarò ha divulgato i risultati di un sondaggio il cui quesito era: "Definirebbe il MoVimento 5 Stelle: un gruppo integralista che non va oltre la protesta o la vera opposizione che serve al Paese"». Il sondaggio ha decretato che il M5S è "un gruppo integralista che non va oltre la protesta"».

«Il sondaggio si distingue per rigorosità e professionalità, l'impegno profuso per screditare scientificamente il M5S è sicuramente encomiabile: i servi sono sempre più zelanti dei loro padroni». Per questo Grillo contrattacca e ironicamente annuncia: «Colgo l'occasione per lanciare un sondaggio: "Definirebbe Giovanni Floris: un vero giornalista o un dipendente assunto dal Pdmenoelle alla Rai? Votate!». 

ww.lastampa.it-Google dice al capoufficio se lavori male


Google dice al capoufficio se lavori male

Un software spia le email dei dipendenti e cancella parole sconvenienti prima di inviarle. Ennesimo smacco alla privacy
ANTONINO CAFFO
Qualcuno potrebbe dire che perseverare è diabolico. Eppure nella sua storia Google pare perseveri parecchio. L’ultima trovata, come rivelato dall’Huffington Post, sarebbe la messa in opera di un software in grado di spiare tutto quello che fanno i dipendenti al computer, comprese le email inviate, ricevute e in bozza, per analizzare il “sentiment” dell’azienda ed eventuali problematiche interne. Il brevetto “Policy Violation Checker” è stato depositato il 2 maggio presso l’ufficio brevetti degli Stati Uniti ed è liberamente consultabile dal sito web. Come un correttore ortografico, che individua parole errate e offre alternative ortografiche, lo strumento ha l’obiettivo di bloccare sul nascere email dal contenuto “rischioso” e non conformi alla politica aziendale. 

Secondo alcune fonti, il checker di Google non avrebbe il solo potere di leggere suggerire parole alternative a quelle utilizzate nel testo delle email (attraverso la tecnica hacker conosciuta come “keylogging”), ma anche quello di informare terze parti circa la violazione delle regole dell’azienda presenti in certi documenti. Una possibilità che tradotta vuol dire libero accesso alla corrispondenza elettronica inclusi i messaggi di posta, documenti word, fogli di calcolo e presentazioni condivise che potranno essere modificati a piacimento dal Grande Fratello aziendale così da renderli più conformi alle politiche interne. 

Nonostante Google abbia affermato come una tecnologia del genere sia stata pensata per il più largo monitoraggio sulla sicurezza, è evidente che un utilizzo minore possa destare motivo di preoccupazione per la privacy delle persone. Per smorzare ulteriormente le polemiche, ieri il portavoce di Google Matt Kallman ha comunicato con una mail che anche se il brevetto dovesse essere approvato non è detto che l’azienda potrebbe produrre un software da lanciare sul mercato: “La nostra idea è facilitare i processi aziendali – ha detto Kallman – alcuni progetti presentati come brevetti sono diventati realtà, altri no e quindi non è detto che questo venga realmente realizzato”. 

Sarebbe il caso per Google di non scherzare più con la privacy. I tempi sono maturi per una presa di posizione dura anche da parte dei governi democratici. Non è un caso che il Presidente Obama abbia istituito la figura del “Privacy Officer”, ovvero di una persona che seguirà le vicende statunitensi legate alla diffusione dei dati privati delle persone, sia a livello etico che legale. Il ruolo è stato affidato a Nicole Wong, avvocato fino a ieri alle dipendenze di Twitter e prima ancora in Google (per ben otto anni). Tra le altre diatribe che Obama dovrà affrontare, con il supporto del nuovo Officer, c’è la discussa proposta dello Sharing Cyber Intelligence and Protection Act (CISPA), legge che mira a contrastare la diffusione non autorizzata di contenuti protetti dal diritto d’autore. 

http://notebookitalia.it/WINDOWS 8: 100 MILIONI DI LICENZE VENDUTE IN 6 MESI


WINDOWS 8: 100 MILIONI DI LICENZE VENDUTE IN 6 MESI

Windows 8: 100 milioni di licenze vendute in 6 mesiMicrosoft ha dichiarato di aver venduto oltre 100 milioni di licenze di Windows 8, a poco più di sei mesi dal suo lancio. Redmond si aspetta l'arrivo di nuovi concept di computer portatili ed assicura un futuro update per il suo sistema operativo.
Lanciato il 26 ottobre 2012, Windows 8 è stato venduto in oltre 100 milioni di licenze. Durante un incontro con la stampa americana, Microsoft ha sottolineato che questo risultato è arrivato dopo appena sei mesi dal suo lancio, in linea con le vendite di Windows 7, dichiarate nel corso del primo anno di commercializzazione. Teniamo a sottolineare che le vendite contano le licenze acquistate dai consumatori finali online o attraverso la grande distribuzione, ma anche comprando tablet, notebook e PC desktop equipaggiati con il nuovo OS.
Acer Aspire R7
100 milioni di licenze, dunque, non corrispondono ai computer con Windows 8 utilizzati quotidianamente, su cui Microsoft non ha ancora divulgato le stime, nè sappiamo quante licenze (di 100 milioni) appartengano a Windows RT, la versione di Windows 8 dedicata ai processori ARM-based. Con queste premesse, Windows 8 seguirà le orme del suo predecessore nei prossimi mesi? Window 7 è stato venduto in 240 milioni di licenze nel corso del suo primo anno sul mercato, ma le vendite dei PC sono state (nel 2010) molto più dinamiche di quanto lo siano oggi. Windows 7 ha avuto il vantaggio di sostituire Windows Vista, un OS ampiamente criticato, mentre Windows 8 introduce delle feature molto apprezzate, tra cui la nuova interfaccia ModernUI.
Secondo Microsoft, diversi fattori dovranno contribuire al successo di Windows 8 entro la fine dell'anno, a partire da "Windows Blue", il futuro aggiornamento del sistema operativo che risponderà e soddisferà le aspettative degli utenti finali. Non sappiamo se Redmond abbia deciso di reintegrare il pulsante "Start" in Windows 8, ma ha confermato che presto il nuovo OS sarà installato su dispositivi con schermi di piccole dimensioni, con tablet da 7 e 8 pollici.
Microsoft conta anche sull'arrivo di molti computer touch e sempre più economici. "Sappiamo che i clienti amano i notebook touch, ma sono anche frenati dal prezzo. I nostri partner devono scommettere sul volume, per abbassare i prezzi ed accontentare i clienti", ha dichiarato Tami Raller, direttore finanziario di Microsoft (ma anche responsabile della divisione di commercializzazione di Windows).

http://www.corriere.it/Youtube, arrivano i canali a pagamento


Youtube, arrivano i canali a pagamento

Al via con 50 sezioni tematiche: gli abbonamenti partiranno da 1,99 dollari al mese

Ci siamo. Questa settimana potrebbe essere quella buona: Youtube starebbe per togliere il velo ai suoi canali a pagamento. L'indiscrezione è del Financial Times, che torna sulle voci diffuse dal portale specializzato Adage a fine gennaio. Nella fase di lancio la novità coinvolgerà 50 canali tematici con abbonamenti che partiranno da 1,99 dollari al mese.
RIVOLUZIONE VIDEO - Si tratta di una vera e propria rivoluzione per la piattaforma di proprietà di Google e di un'ulteriore indicazione della direzione che i produttori di contenuti stanno prendendo in Rete: quella della diffusione del materiale a pagamento. In principio è stata l'industria discografia, proprio una settimana fa iTunes ha spento dieci candeline; seguita più recentemente dall'editoria giornalistica, il New York Times ha ottenuto in un anno 450mila sottoscrizioni. Con i suoi nuovi canali Youtube andrà a giocarsela sul campo presidiato dai servizi di streaming a pagamento come Hulu o Netflix, colossi da milioni di abbonati che non sono (ancora) disponibili in Italia. Non si conoscono i partner che hanno sposato all'iniziativa. Contattato da Corriere.it, un portavoce di Google non si è sbilanciato sulla questione: "Al momento non abbiamo nulla da annunciare, tuttavia stiamo creando un sistema di sottoscrizioni ai canali a pagamento che potrebbe offrire ai nostri utenti ancora più contenuti su Youtube e a chi crea contenuti un'ulteriore fonte di entrate, in aggiunta ai modelli che già offriamo, basati sulla pubblicità e sul noleggio". Entro i nostri confini Youtube collabora già in un'ottica di veicolazione gratuita e supportata dalle sponsorizzazioni con diverse realtà come Rai, La7 e Cielo. Le pay tv Sky e Mediaset Premium hanno invece già autonomamente riversato online l'offerta televisiva dedicata ai loro abbonati. Con il modello di business attuale, Youtube si candida a chiudere il 2013 con entrate pari a 2 miliardi di dollari. La previsione è dell'analista di Pivotal Research Brian Wieser. Nei prossimi anni, secondo Bernstein Research, i ricavi potrebbero superare quota 15 miliardi, allineandosi a giganti come CBS e Viacom.

http://www.rainews24.rai.it/Le accuse vanno dalla turbativa d'asta alla concussione aggravata e abuso d'ufficio Appalti ai Casalesi, arrestato il sindaco di Battipaglia


Le accuse vanno dalla turbativa d'asta alla concussione aggravata e abuso d'ufficio

Appalti ai Casalesi, arrestato il sindaco di BattipagliaDomiciliari per il sindaco di Battipaglia, Giovanni Santomauro. Secondo l'ordinanza dei Pm di Salerno imprese legate alla camorra avrebbero ottenuto con l'intervento del primo cittadino lavori pubblici per 5 milioni Giovanni Santomauro

Giovanni Santomauro
Salerno, 08-05-2013
Il sindaco di Battipaglia (Salerno), Giovanni Santomauro, è stato posto agli arresti domiciliari per appalti banditi dal Comune e ottenuti da ditte legate al clan camorristico dei Casalesi. Nell'operazione scattata all'alba, la Dia di Salerno gli ha notificato un'ordinanza per turbativa d'asta, concussione aggravata e abuso d'ufficio.
Il provvedimento, insieme agli altri in corso di esecuzione e notifica da parte della Dia di Salerno, sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Dda di Salerno, al termine di indagini condotte dalla Dia salernitana su appalti che ditte legate al clan dei Casalesi hanno ottenuto - secondo l'accusa - in maniera illecita dal Comune di Battipaglia.
Tra le persone finite in carcere vi è Nicola Madonna, imprenditore ritenuto dagli investigatori contiguo al clan dei Casalesi. Secondo i risultati delle indagini, attraverso una ditta intestata a un prestanome avrebbe ottenuto dal sindaco di Battipaglia appalti pubblici per oltre cinque milioni di euro. Madonna - sempre stando all'accusa - avrebbe fatto ricorso a un prestanome perchè il fratello Michelangelo è colpito da un'interdittiva antimafia della Prefettura di Caserta. All'operazione scattata all'alba, denominata Alma, oltre alla Dia di Salerno, Napoli, Firenze e Bologna, partecipano i Carabinieri dei comandi provinciali di Salerno, Caserta, Avellino e l'Aquila.

http://www.agi.it/Genova: nave urta molo, 6 morti Indagato comandante: 'omicidio'


Genova: nave urta molo, 6 morti
Indagato comandante: 'omicidio'

Genova nave urta molo  6 mortiIndagato comandante  omicidio
13:14 08 MAG 2013

(AGI) - Genova 8 mag. - E' stato indagato di omicidio colposo il comandante della nave Jolly Nero, il container della compagnia Messina che ieri ha urtato una torre di controllo del porto di Genova, provocandone il crollo. Secondo quanto si apprende, il comandante, interrogato in qualita' di indagato, si e' avvalso della facolta' di non rispondere.
  L'interrogatorio e' avvenuto nella notte.
 
Finora sono sei i corpi recuperati dalle squadre di soccorso, che lavorano incessantemente da ieri notte alla ricerca dei dispersi (all'appello mancano ancore tre uomini); tre delle vittime sono state identificate: si tratta di Daniele Fratantonio, 30 anni, Davide Morella, 34, entrambi in forza alla Capitaneria, e Michele Robazza, 41, pilota del porto.
Ancora incerta la dinamica dell'accaduto anche se, da un primo sopralluogo effettuato dagli inquirenti, e' emerso che al timone della nave c'era un pilota del porto, e non il comandante del mercantile. Durante la manovra, secondo quanto si apprende, i motori sarebbero andati in avaria e la poppa sarebbe stata sospinta contro lo stelo della torre di controllo, abbattendo la struttura. Il pm Walter Cotugno ha gia' parlato con il pilota che gli ha fornito la sua versione dei fatti.
  Maggiori informazioni arriveranno dalla scatola nera del mercantile, che e' stata sequestrata.
"Il contenuto verra' esaminato nelle prossime ore per stabilire l'esatta dinamica dell'incidente", ha spiegato il procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce, presente sul posto e che ha ipotizzato il reato di omicidio colposo plurimo.
  Al porto sono giunti anche il prefetto di Genova, Giovanni Balsamo, il comandante della capitaneria di porto di Genova, l'ammiraglio Felicio Angrisano, alcuni sindacalisti e anche l'assessore regionale al Bilancio, Pippo Rossetti. Sul posto anche il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Maurizio Lupi,che nel pomeriggio ha gia' fatto sapere che riferira' in Parlamento sull'incidente.
 
"Al momento dell'incidente avvenuto ieri sera nel porto di Genova, all'interno della torretta dei piloti "c'erano tredici persone di cui tre sono decedute. Si tratta di tre uomini, un pilota e due militari della guardia costiera", ha chiarito il capo ufficio stampa della capitaneria di porto nazionale, Filippo Marini.

http://www.corriere.it/Ancona, si dà fuoco davanti a Prefettura: grave È un trasportatore di 54 anni di origini tunisine a cui è stato ritirato il libretto di circolazione. È ricoverato al Torrette


Si è dato fuoco davanti alla Prefettura in pieno centro, via Matteotti ad Ancona. L'uomo subito soccorso dal 118 e dai vigili del fuoco, è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Torrette, in gravi condizioni. È successo mercoledì mattina.
IN PREFETTURA- Secondo le prime informazioni, l'uomo si sarebbe dato fuoco intorno alle 11 per strada, usando una bottiglia di alcol, all'altezza degli uffici amministrativi della Prefettura, all'angolo tra via Marsala e via Matteotti, nei pressi del Palazzo di Giustizia e di altri uffici giudiziari. Sul luogo è già al lavoro la polizia scientifica.
CHI E' - Si tratta di un tunisino di 54 anni, residente a Falconara Marittima (Ancona), che fa il trasportatore. Da quanto si è appreso, qualche tempo fa gli era stato ritirato il libretto di circolazione per un'infrazione al codice della strada o per qualche irregolarità in relazione al trasporto delle merci. È probabile che il 54enne fosse andato a protestare presso gli uffici della Prefettura, ma ancora non se ne conosce precisamente il motivo.

http://www.corriere.it/Genova, nave abbatte torre di controllo Sette morti, trovato vivo uno dei dispersi

Genova, nave abbatte torre di controllo
Sette morti, trovato vivo uno dei dispersi

L'incidente poco dopo le 23. Quattro feriti. Si cercano i dispersi in mare e sotto le macerie. L'ipotesi del blocco dei motori

Una nave portacontainer in uscita martedì sera dal porto di Genova ha sbagliato manovra e ha urtato la torre piloti, in zona molo Giano, provocandone il crollo. Sette i morti accertati, quattro le persone rimaste ferite, di cui due gravi. Il bilancio provvisorio dei dispersi in mattinata è sceso a due dopo che verso mezzogiorno, a 13 ore dalla tragedia, i soccorritori hanno estratto dalle macerie un uomo vivo, il pilota Maurizio Potenza. Gli ultimi tre corpi sono stati recuperati poco dopo le 11,30 di mercoledì dai sommozzatori della guardia costiera: erano nell'ascensore. Le vittime identificate sono cinque: Michele Robazza, 41 anni di Livorno, pilota del porto di Genova; Daniele Fratantonio, 30enne di Rapallo; Davide Morella, 33enne originario di Bisceglie, e Marco De Candussio, 40 anni, originario di Barga (Lucca). Questi ultimi tre erano militari della Capitaneria di porto. L'ultimo identificato è Sergio Basso, 50 anni, di Genova, dipendente della società Rimorchiatori Riuniti.Una delle ipotesi avanzate dai tecnici è che i due motori della nave si siano bloccati rendendola ingovernabile, e con la poppa abbia travolto e fatto crollare il molo e la torre. Dei quattro feriti, due sono gravi. La Procura di Genova ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo plurimo.
L'incidente
Rcd

SANTE PAROLE.....