curiosi

domenica 14 luglio 2013

http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2013/07/12/furia-tori-corsa-festa-tragedia_9011876.html

Encierro tragico a Pamplona, 23 feriti

Quest'anno edizione tra le più sanguinose, polemiche VIDEO

13 luglio, 20:48
Una giovane donna colpita dal toroUna giovane donna colpita dal toro
Encierro tragico a Pamplona, 23 feriti
L'encierro: alle otto del mattino, inebriati dai bagordi della notte, con il sole ancora basso e l'aria fresca, rincorsi da tori scatenati che calpestano e incornano chiunque trovino a tiro. E' il "piatto forte" delle Sanfirmines, le feste di San Firmino, protettore di Pamplona, capitale della Navarra, che dal 7 al 14 luglio, ormai da secoli, richiamano migliaia di persone desiderose di provare il brivido di sfidare i tori evitando le loro corna. Ma l'edizione di quest'anno è tra le più sanguinose: un centinaio di feriti, 23 solo oggi.
Al settimo encierro hanno partecipato oltre duemila persone, un numero simile a quello degli altri, ma oggi si è creato una specie di 'tappo umano' che ha complicato le cose. Una delle porte di accesso alla plaza de toros era chiusa parzialmente e quando la marea umana vi è giunta correndo non è riuscita a entrare, subendo l'arrivo ad alta velocità dei tori. Molti hanno subito l'ira taurina: sono stati infilzati, alzati e poi sbattuti a terra, calpestati e ancora incornati, e solo l'intervento della sicurezza e degli altri corridori ha evitato guai peggiori. Ma la maggioranza dei feriti sono stati vittime della calca: tante le contusioni nelle cadute lungo le viuzze in pietra del centro storico di chi è rimasto calpestato da altri partecipanti. Tra gli incornati, due sono in condizioni gravi: un diciannovenne irlandese è in prognosi riservata, mentre a un ventenne statunitense hanno dovuto amputare un braccio.

http://www.corriere.it-Esplora il significato del termine: Intrappolato sotto 3 metri di sabbia Bambino di 6 anni sopravvive per tre oreIntrappolato sotto 3 metri di sabbia Bambino di 6 anni sopravvive per tre ore

Intrappolato sotto 3 metri di sabbia
Bambino di 6 anni sopravvive per tre ore

È accaduto in un parco nazionale negli Usa. Il bimbo è caduto in una buca nelle dune ed è stato sommerso dalla sabbia

Familiari e soccorritori tra le dune del parco (Ap)Familiari e soccorritori tra le dune del parco (Ap)
Intrappolato per tre ore sotto 3 metri di sabbia. È accaduto in Indiana, negli Stati Uniti, a un bambino di sei anni che alla fine è stato salvato dai vigili del fuoco.
LA DINAMICA - Secondo il racconto del il ranger locale, Bruce Rowe, il bambino è caduto in una buca fra le dune di sabbia mentre giocava nel parco «Indiana dunes national lakeshore». La famiglia ha chiamato il numero d'emergenza 911 alle 16.30 circa, dicendo che il bambino era stato ricoperto dalla sabbia mentre provavano a tirarlo fuori. I soccorritori sono arrivati dopo circa 15 minuti e hanno cominciato a scavare con le mani. Poi sono arrivati mezzi più «pesanti», scavatori e gru. Il capo dei vigili del fuoco di Michigan City, ha spiegato all'emittente Wsbt-tv che è il bimbo è riuscito a sopravvivere grazie a una sacca d'aria creatasi sotto la sabbia. Dopo tre ore di lavoro il bambino è stato tratto in salvo e ricoverato in ospedale: le sue condizioni sono «critiche».
«MAI SENTITO NIENTE DEL GENERE» - Il ranger ha definito l'incidente «sconcertante». «Non ho mai sentito niente del genere qui né in altri parchi con dune di sabbia», ha detto Rowe, che lavora in questo parco dal 1991. L'area resterà chiusa in attesa delle indagini. «Non lasceremo andare le persone sulle dune finché non sapremo cosa è successo e se si tratta di un luogo sicuro», ha aggiunto il ranger.

http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/articoli/1106002/grillo-attacca-dipendenti-camera.shtml

Grillo attacca dipendenti Camera

"Vogliamo conoscere stipendi e cv"

FOTO LAPRESSE
17:10 - Il gruppo M5S della Camera attacca i costi della politica e chiede di avere accesso ai dati sui singoli stipendi e sui curricula dei dipendenti. Lo si legge nel blog di Beppe Grillo dove, sotto il titolo "Camera oscura", si parla del "muro di gomma" opposto alla richiesta in tal senso presentata da Riccardo Fraccaro, componente dell'Ufficio di Presidenza e del Com

sabato 13 luglio 2013

http://www.ilmessaggero.it/TECNOLOGIA/SCIENZA/luna_parco_nazionale/notizie/303909.shtml

Un parco nazionale sulla Luna
dove atterrò l'Apollo 11 Video

PER APPROFONDIRE tagspaziolunanasa
di Laura Bogliolo
Creare un parco nazionale sulla Luna per salvaguardare i manufatti lasciati dall'Apollo 11. La proposta di legge è stata presentata da due membri democratici del Congresso americano, Donna Edwards e Eddie Bernice Johnson.

La legge denominata The Apollo Lunar Landing Legacy “ha l'obiettivo di preservare il luogo dell'atterraggio dell'Apollo 11, difendendolo da futuri allunaggi” ha detto Edwards nella sua introduzione del disegno di legge.

C'è però chi vede nel progetto di legge la volontà di voler avanzare diritti di proprietà sul suolo lunare. Catturare lo Spazio, o meglio, un asteroide, dopotutto, è l'ultimo progetto della Nasa. L'appropriazione di terreno extraterrestre è vietata dal Outer Space Treaty del 1967, normativa approvata per impedire che Usa e l'allora Urss potessero rivendicare la proprietà del suolo lunare durante la corsa allo Spazio.

La proposta di legge in realtà riuscirebbe a sfuggire dalla regolamentazione del 1967 dato che non parla di “suolo”, ma di “manufatti” (si parla anche delle palline da golf colpite nel 1971 dal comandante dell’Apollo 14, Alan Shepard). "La volontà di proteggere i manufatti creati dall'uomo sulla Luna ha bisogno di una soluzione internazionale di più ampio respiro per essere davvero efficace", spiega su Mashable Andrew Rush, un avvocato di diritto spaziale che lavora con aziende aerospaziali emergenti. Questo perché l'Outer Space Treaty vieta espressamente "appropriazione nazionale" da parte di qualsiasi paese.

Secondo altri l'obiettivo del disegno di legge sarebbe quello di impedire che in un futuro i turisti spaziali possano impossessarsi degli oggetti sulla Luna. La normativa prevede che gli Stati Uniti possono accettare donazioni o stipulare convenzioni con soggetti esteri al fine di fornire ai visitatori l'accesso ai siti.

Ma le bandiere americane piantate sulla Luna durante le missioni Apollo ci sono ancora? Sì, lo provano le immagini diffuse dalla Nasa nell'agosto del 2012: sono state scattate dal NASA Lunar Reconnaissance Orbiter Camera (LROC).
laura.bogliolo@ilmessaggero.it
twitter: @l4ur4bogliolo

VIDEO
Le bandiere Usa sulla Luna


http://www.pianetacellulare.it/post/Ambiente/26823_HD189733b-Scoperto-il-primo-Esopianeta-blu-esterno-al-Siste.php

HD189733b: Scoperto il primo Esopianeta blu esterno al Sistema Solare

Scritto da , il 13/07/13
Puoi leggerci da Smartphone e tablet Pc direttamente su Google Currents
Il telescopio Hubble per la prima volta ha identificato il colore di un pianeta esterno al nostro sistema solare. Si chiama HD189733b, è distante 63 anni luce da noi e non può ospitare la vita.
Non siamo soli nell'universo. Nell'infinito spazio che ci circonda, tra i miliardi di pianeti che orbitano attorno alle proprie stelle, ci saranno senz'altro altre forme di vita. Ma chissà queste dove sono, quanto evolute sono e se a loro volta i stanno cercando.
Un passo avanti per rispondere a questi quesiti è stato fatto dagli astronomi, che hanno usato per la prima volta il telescopio Hubble per determinare i vero colore di un pianeta al di fuori del nostro sistema solare.
Il risultato è stato che il pianeta osservato è decisamente blu, come si può notare dall'immagine che è stata diffusa giovedì. Si chiama HD189733b, ha le dimensioni di Giove ed è distante 63 anni luce dalla Terra, ma a differenza di quest'ultima è un'enorme palla di gas molto calda e pertanto inospitale.
Tanto per mettere qualche puntino sulle i, un anno luce misura approssimativamente 9,46 miliardi di chilometri.
HD189733b infatti circola molto vicino alla sua stella, per la precisione ogni 2,2 giorni. La sua temperatura raggiunge i 1.000 gradi centigradi. E' più grande del 13% rispetto al pianeta più grande del nostro sistema solare. Gli scienziati lo chiamano "Giove super caldo".
La cosa interessante non è tanto la scoperta del colore di questo (ex) candidato tra i pianeti che possono ospitare la vita, ma piuttosto il fatto che la tecnica possa essere ripetuta per individuare altri pianeti potenzialmente abitabili.
"Per quel che ne so io, nessuno finora è riuscito a osservare il colore di un esopianeta. Ora possiamo dire che sia blu" ha affermato al Guardian Frederic Pont, un osservatore dell'università di Exeter che ha seguito il pianeta prima che passasse dietro la propria stella per poi vederlo risbucare nuovamente dall'altro lato.
HD189733b è stato scoperto nel 2005. E' solo uno degli oltre 800 esopianeti individuati dagli astronomi nell'ultimo ventennio.
Lo studio integrale sul pianeta sarà pubblicato nel prossimo numero della rivista scientifica Astrophysical Journal Letters.

venerdì 12 luglio 2013

kikka...



http://senzapelisullalingua.info/sindaco-di-nizza-contro-rom-occupano-nostri-beni-e-non-pagano-taglieremo-acqua-ed-elettricita

Sindaco di Nizza contro Rom: “Occupano nostri beni e non pagano. Taglieremo acqua ed elettricità”

ADMIN LUGLIO 9, 2013 0
 
Former French Prime Minister holds a press conference over the presidency of the UMP
Il sindaco di Nizza ha deciso di dire basta ai rom. Christian Estrosi si appella agli altri primi cittadini di Francia contro nomadi e rom che occupano illegalmente proprietà dei Comuni d’Oltralpe. ““Faccio appello ai sindaci a ribellarsi e ad utilizzare il ‘mio manuale’. Abbiamo i mezzi che ci permettono di farlo e il peggior degli esempi è  quello di cedere.

”Le cose sono molto chiare. Dal momento in cui si preferisce invadere senza nè diritto nè titolo per farlo dei terreni e che si entra compiendo un’effrazione considero che si tratta di delinquenti. Ne ho sottomessi altri e li sottometterò, aggiunge il deputato delle Alpi Marittime del partito di Nicolas Sarkozy ai microfoni della radio francese Europe1”.
Nella sua proposta la possibilità di tagliare il rifornimento idrico e l’elettricità ai rom, ma non solo. Nel suo mirino anche i cittadini islamici. “Se non pagheranno sequestreremo i loro veicoli e li venderemo per poter rimborsare quello che i contribuenti non dovrebbero pagare”.
Una dura presa di posizione che non mancherà di scatenare polemiche, anche nella tollerante Francia, dove gli extracomunitari, in particolare i nordafricani da tempo convivono con i cittadini francesi. Una scelta che dovrà anche far riflettere: perché loro si appellano il diritto di occupare ciò che non gli appartiene, che non è stato dato loro dai Paesi dove vivono? L’integrazione passa anche dal rispetto delle regole della società, che devono essere uguali per tutti. O almeno così dice il buonsenso.

Vito e Kikka a Wuppertal...






giovedì 11 luglio 2013

Vito e Kikka.....semplice!



http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/grillo_m5s_scatenato_in_parlamento_via_le_giacche_sit_in_rissa_e_applausi/notizie/302808.shtml

Grillo, M5S scatenato in Parlamento: via le giacche, sit in, rissa e applausi Video

PER APPROFONDIRE tagGrilloM5Scamerasenato
La protesta dei grillini al Senato
ROMA - Dai descamisados in Senato all'onorevole sit in davanti Montecitorio, passando per una baruffa nell'aula della Camera con i deputati del Pd e uno scontro verbale con la presidente di Montecitorio Laura Boldrini: sono le tappe della giornata di protesta dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle, che non hanno proprio mandato giù il sì allo stop per una mezza giornata dei lavori parlamentari chiesto ed ottenuto dal Pdl grazie al votodel Pd dopo la decisione della Cassazione sul processo Mediaset.

Il primo dissenso dei parlamentari di Grillo in una forma più plateale del classico ostruzionismo arriva nell'Aula del Senato. Quando viene comunicato lo stop di 24 ore dei lavori deciso dalla capigruppo, i senatori M5S non ci pensano un attimo e si levano giacca e cravatta in Aula. Immediata la reazione della presidenza, che chiede ai senatori di ricomporsi, rispettando il regolamento di Palazzo Madama che obbliga tutti, senatori compresi, al rigido dress code.





Ma la tensione sale al massimo a Montecitorio, dopo il voto dell'Aula sempre sulla pausa chiesta dal Pdl. I grillini non accettano il sostegno agli alleati di governo offerto dal Pd e, appena finita la votazione, vanno sotto i banchi dei democratici, che apostrofano con parole forti. «Bravi, servi, pecoroni, buffoni», urlano in coro. Ma i democratici non ci stanno; Piero Martino si trova muso a muso con un collega di M5S e nella foga gli tira addosso un fascicolo. Parte la bagarre, volano spintoni e i commessi faticano a separare le parti, mentre la presidente Laura Boldrini sospende la
seduta.





«Usciamo da questo posto fetido», ordina ai colleghi la ex capogruppo Roberta Lombardi. E parte quello che forse è il primo sit in di parlamentari nella storia davanti al Palazzo. Una sessantina di onorevoli grillini si siedono a terra, davanti all'ingresso principale, zona assolutamente off limits per la protesta. La polizia in borghese ha potuto solo constatare che si trattava di deputati e senatori in carica e come tali avevano il diritto di restare dove erano per meno di un'ora, sotto un sole cocente che non ha perdonato né gli onorevoli dimostranti né giornalisti e teleoperatori.

Poco dopo, si torna in Aula per il primo question time di Enrico Letta in diretta tv. Quando il premier interviene, i deputati a Cinque Stelle si alzano platealmente in piedi. E dopo che il loro rappresentante finisce il proprio intervento danno vita ad un polemico applauso che blocca il question time per alcuni minuti. La presidente Boldrini chiede di fermare il battimani. Non riuscendoci, domanda aiuto al vicepresidente della Camera M5S Luigi Di Maio, che in base al regolamento di Montecitorio deve collaborare con il presidente.

Ma Di Maio continua ad applaudire e non sente ragioni: «Presidente, ora è lei a presiedere, non io...», sbotta al microfono, anche se poco dopo lo si vede impegnato a fermare i battimani. E il question time può riprendere.

http://www.corriere.it/esteri/13_luglio_10/moglie-killer-assassino-marito-polizia_49ae15c2-e94e-11e2-a2a0-aaafeae20fe9.shtml

MICHIGAN

Tenta di assoldare un killer per uccidere il marito. Ma trova un agente sotto copertura

La donna: «Il divorzio gli spezzerebbe il cuore. Ucciderlo è la soluzione migliore». E alla fine la moglie infelice si commuove

Il suo matrimonio era da tempo infelice e per evitare fastidiosi grattacapi come un oneroso divorzio o le classiche divisioni in famiglia, la ventenne Julia Charlene Merfeld, originaria di Muskegon, Michigan, aveva deciso di assoldare un killer per uccidere il marito ventisettenne. Peccato per lei che l’uomo che doveva portare a termine l’operazione non era un sicario professionista come pensava, ma un agente sotto copertura che il mese scorso ha filmato «la trattativa» e ha provocato l’arresto della moglie infelice .
L’OPERAZIONE - Nel video, prontamente postato dalla polizia americana sul web, la donna spiega al falso killer i motivi per cui è meglio sbarazzarsi del marito e cerca di trovare sull’agenda del telefonino la data giusta per l’operazione. Alla fine con fare sicuro stabilisce che il giorno perfetto sarebbe un giovedì e che il colpo è preferibile farlo al di fuori delle mura domestiche, in modo da evitare disordini. Di tanto in tanto ride e spiega: «Certo può sembrare terribile, ma assoldare un killer è più semplice di divorziare. Inoltre non mi devo preoccupare del giudizio della sua famiglia e neppure di spezzargli il cuore. E’ sicuramente la soluzione migliore».
Il video diffuso dalla polizia
MOTIVI VENALI - Secondo le autorità oltre ai problemi sentimentali, c’erano motivi prettamente venali che hanno spinto la donna ad assoldare un killer: il marito aveva da tempo sottoscritto un’assicurazione sulla vita che le avrebbe garantito ben 400 mila dollari. La donna ne aveva promessi 50 mila al falso killer, ma dopo essere stata arrestata, si è immediatamente riconosciuta colpevole e il prossimo 30 luglio dovrebbe essere giudicata. Intanto, tra l’indignazione generale di parenti e conoscenti, l’unico che sembra pronta a perdonarla è la scampata vittima: il marito avrebbe chiesto ai giudici di non spedirla in galera, ma di condannarla a una pena alternativa.