curiosi

mercoledì 2 ottobre 2013

http://www.ilsole24ore.com/-Paradisi all'asta: venduta l'isola di Budelli per 2,9 milioni di euro a un imprenditore neozelandese

Paradisi all'asta: venduta l'isola di Budelli per 2,9 milioni di euro a un imprenditore neozelandese

(Corbis)(Corbis)
L'isola di Budelli, nell'arcipelago di La Maddalena, è stata venduta all'asta per 2,94 milioni di euro. Il passaggio di mano è avvenuto oggi davanti al giudice del Tribunale di Tempio Pausania.
Il nuovo acquirente, patrocinato da un avvocato toscano, è un imprenditore neozelandese con società in Svizzera. Ma potrebbe presto uscire di scena. Entro 90 giorni, infatti, il ministero dell'Ambiente e l'Ente Parco potrebbero far valere il diritto di prelazione, versando però la stessa cifra battuta all'asta. 
L'isola di Budelli, con la splendida spiaggia rosa, è un paradiso incontaminato di 1.610.153 metri quadri dove non è possibile costruire nulla, visti i pesanti vincoli paesaggistici e ambientali che gravano sull'area: non ci si può neanche mettere piede se non si è accompagnati dal personale del Parco. 
È finita all'asta a seguito del fallimento della vecchia proprietà, una società immobiliare milanese.

http://www.ilsole24ore.com/-Paradisi all'asta: venduta l'isola di Budelli per 2,9 milioni di euro a un imprenditore neozelandese

Paradisi all'asta: venduta l'isola di Budelli per 2,9 milioni di euro a un imprenditore neozelandese                

(Corbis)(Corbis)
L'isola di Budelli, nell'arcipelago di La Maddalena, è stata venduta all'asta per 2,94 milioni di euro. Il passaggio di mano è avvenuto oggi davanti al giudice del Tribunale di Tempio Pausania.
Il nuovo acquirente, patrocinato da un avvocato toscano, è un imprenditore neozelandese con società in Svizzera. Ma potrebbe presto uscire di scena. Entro 90 giorni, infatti, il ministero dell'Ambiente e l'Ente Parco potrebbero far valere il diritto di prelazione, versando però la stessa cifra battuta all'asta. 
L'isola di Budelli, con la splendida spiaggia rosa, è un paradiso incontaminato di 1.610.153 metri quadri dove non è possibile costruire nulla, visti i pesanti vincoli paesaggistici e ambientali che gravano sull'area: non ci si può neanche mettere piede se non si è accompagnati dal personale del Parco. 
È finita all'asta a seguito del fallimento della vecchia proprietà, una società immobiliare milanese.

http://www.corriere.it/-Esplora il significato del termine: Governo, il Pdl vota la sfiducia. Via in 23 Bondi: «Fallirete, l’unico risultato è spaccare il nostro partito»Governo, il Pdl vota la sfiducia. Via in 23 Bondi: «Fallirete, l’unico risultato è spaccare il nostro partito»

Governo, il Pdl vota la sfiducia. Via in 23

Bondi: «Fallirete, l’unico risultato è spaccare il nostro partito»

Silvio Berlusconi al Senato (Ansa)Silvio Berlusconi al Senato (Ansa)
Il gruppo del Pdl al Senato dice «no» al governo Letta, senza scongiurare la spaccatura del partito. La decisione sulla sfiducia arriva, attraverso una votazione, da un convulso vertice tra Silvio Berlusconi e i parlamentari del Pdl, dopo il discorso di Enrico Letta a Palazzo Madama. «Voi fallirete, avete avuto come unico risultato quello di spaccare il Pdl, noi non assisteremo a questa umiliazione del nostro partito, di Berlusconi e dell’Italia» annuncia in Aula il senatore Sandro Bondi. Almeno ventitré dissidenti del Pdl - un numero che basta a Letta per la fiducia - avevano già annunciato il sì al governo. Un numero che basta a Letta per la fiducia.
IL PARTITO - Nelle prime ore della mattinata, Berlusconi aveva lasciato ipotizzare una possibile apertura alla fiducia dicendo ai giornalisti: «Vediamo che succede... Sentiamo il discorso di Letta e poi decidiamo». Apertura che, però, ha poi compreso che non gli sarebbe bastata a scongiurare la spaccatura del suo partito, visto che - proprio mentre era in corso il vertice - i dissidenti hanno lasciato intendere che avrebbero dato vita, comunque, a un gruppo autonomo. «Se il Pdl decidesse di votare la fiducia, sarebbe una scelta francamente tardiva, per cui noi valuteremo il da farsi e probabilmente decideremo comunque di dare vita a gruppi parlamentari autonomi» aveva detto Roberto Formigoni.
I NUMERI - Pd e Scelta civica partono da 137 voti (107 senatori Pd, 20 di Scelta civica e 10 delle Autonomie). La maggioranza necessaria per la conferma dell’esecutivo è di 160-161 sì, considerando anche i cinque senatori a vita. 23 esponenti del Pdl pronti a votare per Letta. Tra i senatori del Pd c’è grande prudenza. «Siamo sul filo», ha spiegato uno di loro.
IL VERTICE - «Eravamo una sessantina» alla riunione dei parlamentari Pdl con Berlusconi, ricostruisce Maria Stella Gelmini. «La stragrande maggioranza era per la sfiducia, alcuni erano per uscire dall’Aula, ma nessuno era per votare la fiducia», aggiunge.
Fiducia a Letta, la giornata di Berlusconi
  • Fiducia a Letta, la giornata di Berlusconi   
  • Fiducia a Letta, la giornata di Berlusconi   
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  • Fiducia a Letta, la giornata di Berlusconi
SCENARI - «Non muoio neanche se mi ammazzano». Con queste parole, mutuate da Guareschi, si era aperta la giornata politica sul fronte berlusconiano. Il Cavaliere le ha pronunciate in un’intervista rilasciata a «Panorama». Nell’ambito dello stesso intervento, Berlusconi ha anche parlato della possibile alleanza tra Pd e transfughi Pdl, aggiungendo che sarebbe «talmente indecorosa e avvilente che si scontrerebbe con una ripulsa popolare» e che Napolitano «non darebbe mai l’avallo a un simile esperimento».

http://www.repubblica.it/-Lo shutdown abbatte il petrolio, così la benzina assorbe l'effetto-Iva...

Lo shutdown abbatte il petrolio,
così la benzina assorbe l'effetto-Iva

Le quotazioni internazionali di benzina e diesel sono in calo. L'oro nero è messo sotto pressione dallo stop della spesa federale americana, che mortifica la ripresa Usa. Per ora pochi rincari legati all'Iva, ma se il trend globale continua ci saranno risparmi alla pompa di benzina

MILANO - Si affaccia la possibilità, ben accetta da parte dei consumatori e degli automobilisti, di un riassorbimento dell'effetto Iva scaricatosi sul prezzo dei carburanti con l'incremento, dal primo ottobre, dell'aliquota ordinaria dal 21 al 22%. Per la benzina alla pompa si è parlato di un rincaro di 1,5 centesimi di media.

Prosegue però la discesa delle quotazioni internazionali, che ieri hanno perso per la benzina quasi 8 euro/mille litri e altrettanti sul diesel. Il prezzo del petrolio è sotto pressione dopo l'avvio dello shutdown negli Stati Uniti, cioè il congelamento della spesa federale per il mancato accordo tra Repubblicani e Democratici sul budget statale. Un evento che senza dubbio impatterà sulla prima economia mondiale, raffreddandone probabilmente la ripresa con incidenza maggiore a seconda della durata delle misure straordinarie.

Cosicchè, se il trend non si invertirà, si apriranno spazi per un taglio ai prezzi raccomandati, al momento stabili. Intanto, i prezzi praticati sul territorio in questa fase risentono ancora dell'aumento Iva, sebbene in maniera graduale e differenziata. Le medie nazionali della benzina e del diesel adesso sono rispettivamente a 1,809 e 1,734 euro/litro (Gpl a 0,821). Le "punte" in alcune aree sono per la "verde" fino a 1,860 euro/litro, il diesel a 1,765 e il Gpl a 0,848. La situazione più nel dettaglio a livello Paese (sempre in modalità "servito"), secondo quanto risulta in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per il Servizio Check-Up Prezzi QE, vede il prezzo medio praticato della benzina che va oggi dall'1,787 euro/litro di Eni all'1,809 di Tamoil (no-logo a 1,644). Per il diesel si passa dall'1,724 euro/litro di Eni all'1,734 sempre di Tamoil (no-logo a 1,575). Il gpl infine è tra 0,809 euro/litro ancora di Eni e 0,821 di Q8 (no-logo a 0,756).

http://www.ilsole24ore.com/-Emirates fa grande Malpensa: allo studio l'arrivo del gigante dei cieli

Emirates fa grande Malpensa: allo studio l'arrivo del gigante dei cieli

Emirates fa grande Malpensa: allo studio l'arrivo del gigante dei cieli - Foto
Emirates, una delle più grandi compagnie aeree del mondo, ha scelto Malpensa quale unico scalo in Europa per attivare un collegamento verso gli Stati Uniti: il nuovo volo Milano Malpensa-New York Jfk, inaugurato ieri. E le novità non finiscono qui: la compagnia araba sta valutando l'opportunità di introdurre a Malpensa l'A380, l'aereo più grande del mondo. Al momento l'Airbus A380 vola da Dubai verso alcune città europee: Roma, Amsterdam, Londra, Parigi e Barcellona. E il prossimo aeroporto potrebbe essere proprio Milano Malpensa, che è già attrezzato (con il terzo satellite) a ospitare il gigante dei cieli.
Il volo Malpensa-New York
Il volo diretto Malpensa-New York è un volo giornaliero (sette giorni su sette) effettuato con un Boeing 777-300ER. Il volo sarà il prolungamento di uno dei tre collegamenti giornalieri già attivi tra Dubai e Milano Malpensa. Il collegamento avrà inizio a Dubai, con i passeggeri diretti a New York che avranno la possibilità di scegliere se fermarsi a Milano o proseguire verso gli Stati Uniti. Naturalmente a Milano potranno salire i passeggeri diretti a New York. Il volo avrà una capacità di 360 posti: 8 posti di First Class, 42 posti in Business Class e 310 posti in Economy.
I prezzi: 520 euro andata/ritorno per la classe Economy; 1.700 euro andata/ritorno per la classe Business. Gli orari: il volo Emirates partirà da Dubai alle 9,05 e arriverà a Milano alle 13,50 per poi ripartire alle 16 e atterrare a New York alle 19 delle stesso giorno. Il volo di ritorno decollerà da New York alle 22,20 e arriverà a Milano alle 12,15 del giorno successivo. Ripartirà alle 14 e arriverà a Dubai alle 22,05.
Oltre i servizi passeggeri, Emirates SkyCargo offrirà un totale di 38 tonnellate di capacità di trasporto merci tra le due città ogni giorno.
La decisione di Emirates di puntare su Malpensa, spiega il presidente della compagnia di Dubai, Tim Clark, incontrando a Malpensa un gruppo di giornalisti italiani, è un segnale forte di fiducia nei confronti di Milano e dell'Italia. Milano, in particolare, è considerata un'area dalle grandi potenzialità economiche, dove operano marchi di prima grandezza conosciuti in tutto il mondo, che è in grado di alimentare con volumi di traffico cospicui la nuova tratta aperta ieri.
Il punto di partenza di Emirates è raggiungere i 500mila passeggeri l'anno, con un break even fissato attorno ai 300-310mila passeggeri l'anno (equivalente a un load factor - il oefficiente di riempimento dell'aeromobile: percentuale dei posti effettivamente occupati rispetto a quelli disponibili sul velivolo - del 60-62%). «Molto dipenderà anche dall'andamento del costo del carburante» precisa Clark. Ma l'obiettivo finale è più ambizioso: si calcola che siano circa 150mila i passeggeri che ogni anno dall'area milanese volano verso New York facendo scalo, via Linate, su hub europei: Londra, Parigi, Francoforte. «La nostra mission – dice Clark – è convincere il maggior numero possibile di questi viaggiatori a venire a Malpensa e a scegliere il volo Emirates».
Il collegamento con l'America è stato reso possibile grazie all'Enac, che ha autorizzato i servizi tra Milano e New York su base extra bilaterale (diritti di 5° libertà) ed Emirates è fiducioso che nel corso dei prossimi 18 mesi una valutazione dimostrerà i significativi vantaggi per l'economia italiana, gli esportatori, il turismo e gli aeroporti. «Apprezziamo moltissimo il supporto dell'Enac e siamo sicuti che ci sarà un impatto molto positivo per il trasporto aereo italiano e per gli aeroporti» conclude Clark.