curiosi

sabato 13 luglio 2013

http://www.ilmessaggero.it/TECNOLOGIA/SCIENZA/luna_parco_nazionale/notizie/303909.shtml

Un parco nazionale sulla Luna
dove atterrò l'Apollo 11 Video

PER APPROFONDIRE tagspaziolunanasa
di Laura Bogliolo
Creare un parco nazionale sulla Luna per salvaguardare i manufatti lasciati dall'Apollo 11. La proposta di legge è stata presentata da due membri democratici del Congresso americano, Donna Edwards e Eddie Bernice Johnson.

La legge denominata The Apollo Lunar Landing Legacy “ha l'obiettivo di preservare il luogo dell'atterraggio dell'Apollo 11, difendendolo da futuri allunaggi” ha detto Edwards nella sua introduzione del disegno di legge.

C'è però chi vede nel progetto di legge la volontà di voler avanzare diritti di proprietà sul suolo lunare. Catturare lo Spazio, o meglio, un asteroide, dopotutto, è l'ultimo progetto della Nasa. L'appropriazione di terreno extraterrestre è vietata dal Outer Space Treaty del 1967, normativa approvata per impedire che Usa e l'allora Urss potessero rivendicare la proprietà del suolo lunare durante la corsa allo Spazio.

La proposta di legge in realtà riuscirebbe a sfuggire dalla regolamentazione del 1967 dato che non parla di “suolo”, ma di “manufatti” (si parla anche delle palline da golf colpite nel 1971 dal comandante dell’Apollo 14, Alan Shepard). "La volontà di proteggere i manufatti creati dall'uomo sulla Luna ha bisogno di una soluzione internazionale di più ampio respiro per essere davvero efficace", spiega su Mashable Andrew Rush, un avvocato di diritto spaziale che lavora con aziende aerospaziali emergenti. Questo perché l'Outer Space Treaty vieta espressamente "appropriazione nazionale" da parte di qualsiasi paese.

Secondo altri l'obiettivo del disegno di legge sarebbe quello di impedire che in un futuro i turisti spaziali possano impossessarsi degli oggetti sulla Luna. La normativa prevede che gli Stati Uniti possono accettare donazioni o stipulare convenzioni con soggetti esteri al fine di fornire ai visitatori l'accesso ai siti.

Ma le bandiere americane piantate sulla Luna durante le missioni Apollo ci sono ancora? Sì, lo provano le immagini diffuse dalla Nasa nell'agosto del 2012: sono state scattate dal NASA Lunar Reconnaissance Orbiter Camera (LROC).
laura.bogliolo@ilmessaggero.it
twitter: @l4ur4bogliolo

VIDEO
Le bandiere Usa sulla Luna


http://www.pianetacellulare.it/post/Ambiente/26823_HD189733b-Scoperto-il-primo-Esopianeta-blu-esterno-al-Siste.php

HD189733b: Scoperto il primo Esopianeta blu esterno al Sistema Solare

Scritto da , il 13/07/13
Puoi leggerci da Smartphone e tablet Pc direttamente su Google Currents
Il telescopio Hubble per la prima volta ha identificato il colore di un pianeta esterno al nostro sistema solare. Si chiama HD189733b, è distante 63 anni luce da noi e non può ospitare la vita.
Non siamo soli nell'universo. Nell'infinito spazio che ci circonda, tra i miliardi di pianeti che orbitano attorno alle proprie stelle, ci saranno senz'altro altre forme di vita. Ma chissà queste dove sono, quanto evolute sono e se a loro volta i stanno cercando.
Un passo avanti per rispondere a questi quesiti è stato fatto dagli astronomi, che hanno usato per la prima volta il telescopio Hubble per determinare i vero colore di un pianeta al di fuori del nostro sistema solare.
Il risultato è stato che il pianeta osservato è decisamente blu, come si può notare dall'immagine che è stata diffusa giovedì. Si chiama HD189733b, ha le dimensioni di Giove ed è distante 63 anni luce dalla Terra, ma a differenza di quest'ultima è un'enorme palla di gas molto calda e pertanto inospitale.
Tanto per mettere qualche puntino sulle i, un anno luce misura approssimativamente 9,46 miliardi di chilometri.
HD189733b infatti circola molto vicino alla sua stella, per la precisione ogni 2,2 giorni. La sua temperatura raggiunge i 1.000 gradi centigradi. E' più grande del 13% rispetto al pianeta più grande del nostro sistema solare. Gli scienziati lo chiamano "Giove super caldo".
La cosa interessante non è tanto la scoperta del colore di questo (ex) candidato tra i pianeti che possono ospitare la vita, ma piuttosto il fatto che la tecnica possa essere ripetuta per individuare altri pianeti potenzialmente abitabili.
"Per quel che ne so io, nessuno finora è riuscito a osservare il colore di un esopianeta. Ora possiamo dire che sia blu" ha affermato al Guardian Frederic Pont, un osservatore dell'università di Exeter che ha seguito il pianeta prima che passasse dietro la propria stella per poi vederlo risbucare nuovamente dall'altro lato.
HD189733b è stato scoperto nel 2005. E' solo uno degli oltre 800 esopianeti individuati dagli astronomi nell'ultimo ventennio.
Lo studio integrale sul pianeta sarà pubblicato nel prossimo numero della rivista scientifica Astrophysical Journal Letters.

venerdì 12 luglio 2013

kikka...



http://senzapelisullalingua.info/sindaco-di-nizza-contro-rom-occupano-nostri-beni-e-non-pagano-taglieremo-acqua-ed-elettricita

Sindaco di Nizza contro Rom: “Occupano nostri beni e non pagano. Taglieremo acqua ed elettricità”

ADMIN LUGLIO 9, 2013 0
 
Former French Prime Minister holds a press conference over the presidency of the UMP
Il sindaco di Nizza ha deciso di dire basta ai rom. Christian Estrosi si appella agli altri primi cittadini di Francia contro nomadi e rom che occupano illegalmente proprietà dei Comuni d’Oltralpe. ““Faccio appello ai sindaci a ribellarsi e ad utilizzare il ‘mio manuale’. Abbiamo i mezzi che ci permettono di farlo e il peggior degli esempi è  quello di cedere.

”Le cose sono molto chiare. Dal momento in cui si preferisce invadere senza nè diritto nè titolo per farlo dei terreni e che si entra compiendo un’effrazione considero che si tratta di delinquenti. Ne ho sottomessi altri e li sottometterò, aggiunge il deputato delle Alpi Marittime del partito di Nicolas Sarkozy ai microfoni della radio francese Europe1”.
Nella sua proposta la possibilità di tagliare il rifornimento idrico e l’elettricità ai rom, ma non solo. Nel suo mirino anche i cittadini islamici. “Se non pagheranno sequestreremo i loro veicoli e li venderemo per poter rimborsare quello che i contribuenti non dovrebbero pagare”.
Una dura presa di posizione che non mancherà di scatenare polemiche, anche nella tollerante Francia, dove gli extracomunitari, in particolare i nordafricani da tempo convivono con i cittadini francesi. Una scelta che dovrà anche far riflettere: perché loro si appellano il diritto di occupare ciò che non gli appartiene, che non è stato dato loro dai Paesi dove vivono? L’integrazione passa anche dal rispetto delle regole della società, che devono essere uguali per tutti. O almeno così dice il buonsenso.

Vito e Kikka a Wuppertal...






giovedì 11 luglio 2013

Vito e Kikka.....semplice!



http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/grillo_m5s_scatenato_in_parlamento_via_le_giacche_sit_in_rissa_e_applausi/notizie/302808.shtml

Grillo, M5S scatenato in Parlamento: via le giacche, sit in, rissa e applausi Video

PER APPROFONDIRE tagGrilloM5Scamerasenato
La protesta dei grillini al Senato
ROMA - Dai descamisados in Senato all'onorevole sit in davanti Montecitorio, passando per una baruffa nell'aula della Camera con i deputati del Pd e uno scontro verbale con la presidente di Montecitorio Laura Boldrini: sono le tappe della giornata di protesta dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle, che non hanno proprio mandato giù il sì allo stop per una mezza giornata dei lavori parlamentari chiesto ed ottenuto dal Pdl grazie al votodel Pd dopo la decisione della Cassazione sul processo Mediaset.

Il primo dissenso dei parlamentari di Grillo in una forma più plateale del classico ostruzionismo arriva nell'Aula del Senato. Quando viene comunicato lo stop di 24 ore dei lavori deciso dalla capigruppo, i senatori M5S non ci pensano un attimo e si levano giacca e cravatta in Aula. Immediata la reazione della presidenza, che chiede ai senatori di ricomporsi, rispettando il regolamento di Palazzo Madama che obbliga tutti, senatori compresi, al rigido dress code.





Ma la tensione sale al massimo a Montecitorio, dopo il voto dell'Aula sempre sulla pausa chiesta dal Pdl. I grillini non accettano il sostegno agli alleati di governo offerto dal Pd e, appena finita la votazione, vanno sotto i banchi dei democratici, che apostrofano con parole forti. «Bravi, servi, pecoroni, buffoni», urlano in coro. Ma i democratici non ci stanno; Piero Martino si trova muso a muso con un collega di M5S e nella foga gli tira addosso un fascicolo. Parte la bagarre, volano spintoni e i commessi faticano a separare le parti, mentre la presidente Laura Boldrini sospende la
seduta.





«Usciamo da questo posto fetido», ordina ai colleghi la ex capogruppo Roberta Lombardi. E parte quello che forse è il primo sit in di parlamentari nella storia davanti al Palazzo. Una sessantina di onorevoli grillini si siedono a terra, davanti all'ingresso principale, zona assolutamente off limits per la protesta. La polizia in borghese ha potuto solo constatare che si trattava di deputati e senatori in carica e come tali avevano il diritto di restare dove erano per meno di un'ora, sotto un sole cocente che non ha perdonato né gli onorevoli dimostranti né giornalisti e teleoperatori.

Poco dopo, si torna in Aula per il primo question time di Enrico Letta in diretta tv. Quando il premier interviene, i deputati a Cinque Stelle si alzano platealmente in piedi. E dopo che il loro rappresentante finisce il proprio intervento danno vita ad un polemico applauso che blocca il question time per alcuni minuti. La presidente Boldrini chiede di fermare il battimani. Non riuscendoci, domanda aiuto al vicepresidente della Camera M5S Luigi Di Maio, che in base al regolamento di Montecitorio deve collaborare con il presidente.

Ma Di Maio continua ad applaudire e non sente ragioni: «Presidente, ora è lei a presiedere, non io...», sbotta al microfono, anche se poco dopo lo si vede impegnato a fermare i battimani. E il question time può riprendere.

http://www.corriere.it/esteri/13_luglio_10/moglie-killer-assassino-marito-polizia_49ae15c2-e94e-11e2-a2a0-aaafeae20fe9.shtml

MICHIGAN

Tenta di assoldare un killer per uccidere il marito. Ma trova un agente sotto copertura

La donna: «Il divorzio gli spezzerebbe il cuore. Ucciderlo è la soluzione migliore». E alla fine la moglie infelice si commuove

Il suo matrimonio era da tempo infelice e per evitare fastidiosi grattacapi come un oneroso divorzio o le classiche divisioni in famiglia, la ventenne Julia Charlene Merfeld, originaria di Muskegon, Michigan, aveva deciso di assoldare un killer per uccidere il marito ventisettenne. Peccato per lei che l’uomo che doveva portare a termine l’operazione non era un sicario professionista come pensava, ma un agente sotto copertura che il mese scorso ha filmato «la trattativa» e ha provocato l’arresto della moglie infelice .
L’OPERAZIONE - Nel video, prontamente postato dalla polizia americana sul web, la donna spiega al falso killer i motivi per cui è meglio sbarazzarsi del marito e cerca di trovare sull’agenda del telefonino la data giusta per l’operazione. Alla fine con fare sicuro stabilisce che il giorno perfetto sarebbe un giovedì e che il colpo è preferibile farlo al di fuori delle mura domestiche, in modo da evitare disordini. Di tanto in tanto ride e spiega: «Certo può sembrare terribile, ma assoldare un killer è più semplice di divorziare. Inoltre non mi devo preoccupare del giudizio della sua famiglia e neppure di spezzargli il cuore. E’ sicuramente la soluzione migliore».
Il video diffuso dalla polizia
MOTIVI VENALI - Secondo le autorità oltre ai problemi sentimentali, c’erano motivi prettamente venali che hanno spinto la donna ad assoldare un killer: il marito aveva da tempo sottoscritto un’assicurazione sulla vita che le avrebbe garantito ben 400 mila dollari. La donna ne aveva promessi 50 mila al falso killer, ma dopo essere stata arrestata, si è immediatamente riconosciuta colpevole e il prossimo 30 luglio dovrebbe essere giudicata. Intanto, tra l’indignazione generale di parenti e conoscenti, l’unico che sembra pronta a perdonarla è la scampata vittima: il marito avrebbe chiesto ai giudici di non spedirla in galera, ma di condannarla a una pena alternativa.

Tenta di assoldare un killer per uccidere il marito. Ma trova un agente sotto copertura - Corriere.it

Tenta di assoldare un killer per uccidere il marito. Ma trova un agente sotto copertura - Corriere.it

http://www.lastampa.it/2013/07/11/economia/fisco-miliardi-da-riscuotere-4GYFCYdG4JGDGVjp6YX9GJ/pagina.html

Fisco, 545 miliardi da riscuotere

La cifra record nelle tabelle del ministero dell’Economia. Di questa somma 107,2 miliardi
riguardano soggetti in fallimento
Dal 2000 al 2012 grazie alla lotta all’evasione sono stati emessi ruoli per 807,7 miliardi di euro. La somma effettivamente riscossa in questi 13 anni è di 69,1 miliardi di euro. È quanto risulta da alcune tabelle consegnate dal ministero dell’Economia alla Commissione Finanze della Camera. Il carico dei ruoli da riscuotere ammonta teoricamente a 545,5 miliardi di euro. Di questa somma 107,2 miliardi riguardano soggetti in fallimento. È quanto risulta da tabelle del ministero dell’Economia depositate alla Commissione Finanze della Camera. 

Il carico residuo dei ruoli fiscali da riscuotere riguarda in gran parte debitori per oltre mezzo milione di euro. «Al 31 dicembre 2012, oltre l’80% del carico residuo era riferibile a debitori iscritti a ruolo per importi complessivamente pari o superiori a 500.000 euro (121.409 soggetti per un carico netto residuo da riscuotere pari a 452 miliardi di euro)». Lo ha detto il vice ministro all’Economia Luigi Casero rispondendo ad una interrogazione alla Commissione Finanze della Camera. 

Ammontano infine a 18,6 miliardi di euro i ruoli che Equitalia deve riscuotere ma che sono oggetto delle rateazioni accordate ai contribuenti in temporanea situazione di obiettiva difficoltà.  

http://www.corriere.it/politica/13_luglio_11/epifani-chiarimento-pdl_dcae373c-ea00-11e2-8099-3729074bd3db.shtml


ASO MEDIASET - IL VERDETTO SUL CAVALIERE E LE CONSEGUENZE SUL GOVERNO

Schifani: «Se Berlusconi sarà interdetto,
il Pdl uscirà dal governo Letta»

Il ministro Moavero: «L'esecutivo non è a rischio»
Epifani: «Chiarimento con il Pdl o non si va avanti»


Renato Schifani (Ansa/A. Di Meo)Renato Schifani (Ansa/A. Di Meo)

«Se Berlusconi fosse condannato all'interdizione dai pubblici uffici, sarebbe molto difficile che un Pdl acefalo del suo leader possa proseguire l'esperienza del governo Letta». Così Renato Schifani a proposito del caso Mediaset e della sentenza su Berlusconi. Schifani parla ai microfoni di Radio anch'io. «Sulla vicenda giudiziaria di Berlusconi intendiamo avere un atteggiamento soft. Non c'è nessuna rivolta contro altri poteri dello Stato - spiega - ma abbiamo il diritto di informare i nostri elettori delle dinamiche politiche e processuali di fronte alle quali ci troviamo». Il capogruppo del Pdl Renato Brunetta annuncia inoltre che alle 16 alla Camera «si riunirà l'ufficio di presidenza del Pdl».
Nel corso della mattinata, si inseguono poi le reazioni, da vari fronti, sul destino del governo.
REAZIONI - Il ministro per gli Affari Europei Enzo Moavero Milanesi, assicura che la tenuta del governo Letta «non è a rischio». «I segnali politici espliciti che riceviamo sono tutti nel senso di garantire al governo una solidità» assicura a margine dell'East Forum parlando con i giornalisti. Anche Dario Franceschini, del Pd, parlando a a Radio Città Futura, cerca di rassicurare sulla tenuta dell'esecutivo: «Non si può impedire a un partito che ha il suo leader coinvolto in una vicenda giudiziaria di dire delle parole o assumere atteggiamenti che non condividiamo, però non c'è nessuna ripercussione nè ci sarà sull'attività legislativa il Governo va avanti finchè ha la fiducia del Parlamento».
Raccomandazioni arrivano dal presidente di Confindustria,Giorgio Squinzi: «Dobbiamo difenderlo, sostenerlo, fino in fondo e mi aspetto che ci sia una grande prova di responsabilità da parte di tutti per assicurare continuità all'azione di questo governo».
EPIFANI - In precedenza, in un'intervista a l'Unità, il segretario del Pd Epifani aveva parlato della necessità di un chiarimento con il Pdl: «O c'è un chiarimento serio o il Pdl dimostra di essere interessato ai problemi del Paese e non alle vicende di Berlusconi oppure, con la stessa forza con cui abbiamo fatto nascere questo governo, diciamo che così non si può andare avanti». «Il Pdl - aggiunge Epifani - mette a rischio la funzione stessa di questo governo. C'è un limite oltre il quale il nostro senso di responsabilità, che anche oggi abbiamo dimostrato, non può andare».

http://www.motori24.ilsole24ore.com/Auto-Novita/2013/07/BMW-Outdoor-monovolume.php



    FOTO: Rivoluzione in Bmw: ecco Outdoor, il primo monovolume bavarese
11 LUGLIO 2013

Rivoluzione in Bmw: ecco Outdoor, il primo monovolume bavarese

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Ecco le prime immagini dell'Outdoor il monovolume a trazione anteriore di Bmw, l'erede della Active Tourer presentata al Salone di Parigi dell'anno scorso. Identica anche la meccanica: su questa versione del prototipo torna dunque il powertrain ibrido plug-in da 190 cavalli complessivi, costituito dall'accoppiata tra il nuovo 1.500 cc turbo tre cilindri e un motore elettrico, le cui batterie agli ioni di litio possono essere ricaricate tramite l'apposita presa di corrente.
Il discorso non cambia per la disposizione degli organi propulsivi, con particolare riferimento al piccolo benzina, montato davanti in posizione trasversale e meccanicamente collegato alle ruote anteriori. Grazie all'apporto del motore elettrico, che può funzionare senza l'intervento del "compagno" per circa 30 km, Bmw dichiara un consumo di 2,5 l/100 km di benzina, per emissioni inferiori ai 60 g/km di CO2. La casa tedesca parla inoltre di uno 0-100 kmh sotto gli 8 s e di una velocità massima di circa 200 kmh. Come sulla Active Tourer, la strumentazione è tutta digitale, con indicatori che cambiano a seconda della modalità di guida (Comfort, Sport o Eco Pro) selezionata da chi è al volante. Ad affiancarla, l'immancabile schermo touch da 8" al centro della console, da cui è possibile gestire tutte le principali funzioni della vettura.
A distinguere questa versione Outdoor dall'originale sono dunque i dettagli, dall'inedita colorazione Gold Race Orange della carrozzeria, ai robusti rivestimenti in plastica MoonRock Grey Steron e pelle in tinta MoonWhite, che secondo la Casa garantiscono la necessaria resistenza all'usura da contatto con le attrezzature sportive e sono facilmente lavabili. Lunga 435 cm, larga 183 e alta 158, la Active Tourer Outdoor ha un passo di 267 cm e monta cerchi da 20" con accenti in Gold Race Orange sulle razze, a richiamare la verniciatura della carrozzeria. Il colore, peraltro, torna nel dettaglio dei terminali di scarico e in piccole parti dei rivestimenti interni. Il quadro degli equipaggiamenti è completato da un sistema di trasporto per due biciclette, integrato negli interni e ripiegabile nel pannello laterale o in quello di fondo del bagagliaio.