curiosi

giovedì 18 aprile 2013

http://www.corriere.it/esteri-Esplode un impianto di fertilizzanti Morti e centinaia di feriti in Texas


A WEST, VICINO A WACO

Esplode un impianto di fertilizzanti
Morti e centinaia di feriti in Texas

Evacuata la città sede dell'impianto (2.800 abitanti). Rasi al suolo decine di edifici. Timori per una nube tossica

Un'impressionante esplosione ha squarciato un impianto di fertilizzanti a West, in Texas, a circa 20 miglia (32 km) a nord di Waco e a 80 (130 km) dall'area metropolitana di Dallas-Fort Worth. Sono almeno due i morti, e circa 200 i feriti di cui almeno 40 molto gravi. Ma il timore è che il numero di vittime sia nell'ordine di 60/70 persone. Vasta l'area coinvolta dallo scoppio: decine di edifici presso l'impianto , tra i quali una clinica, sono stati incendiati o completamente rasi al suolo. L'esplosione si è verificata alle 19.50 ora locale, le 2.50 in Italia. Un medico locale, George Smith, a una rete locale, la Kwtx, parla di bilancio choc: «Sono ancora tante le case crollate dove credo ci sia tanta gente in trappola. Temo che ci siano molti, molti morti».
Gli istanti successivi all'esplosione
Il sismografo di Amarillo, a 650 km dall'esplosione, registra l'onda durto (foto FOX 4 News)Il sismografo di Amarillo, a 650 km dall'esplosione, registra l'onda durto (foto FOX 4 News)
L'EVACUAZIONE - Sul posto si era sviluppato un incendio, e si erano recate subito diverse squadre di vigili del fuoco già prima dell'esplosione: proprio un pompiere è la prima vittima accertata, e secondo il sindaco di West, Tommy Muska, almeno 5 o 6 vigili volontari figurano nell'elenco dei dispersi. Dopo il boato - registrato anche dal sismografo di Amarillo, sempre in Texas, ma circa 650 km a nordovest - non è stato possibile inviare ulteriori soccorsi proprio per il rischio che esploda un altro serbatoio. Una prima area di triage era stata allestita sul campo di football del liceo cittadino, dove gli elicotteri dei centri medici vicini potevano atterrare agevolmente. Ma il timore di una seconda deflagrazione ha fatto ordinare l'evacuazione di West, città da circa 2800 abitanti.
TIMORI PER UNA NUBE TOSSICA - Secondo i media locali si sente un intenso odore di ammoniaca e si teme la diffusione di una nube tossica: i venti tendono verso nord, e questo preoccupa l'area di Dallas e delle città vicine, che ha oltre 6 milioni di abitanti. D. L. Wilson, portavoce del Dipartimento pubblica sicurezza (Dps), in una conferenza stampa ha spiegato: «Stiamo monitorando la situazione e abbiamo evacuato le zone circostanti più a rischio».
Il sindaco Muska alla Cnn: «Almeno 80 case distrutte»
IL PRECEDENTE 66 ANNI FA - Il fertilizzante aveva già causato una tragedia in Texas, il peggior disastro industriale della storia degli Stati Uniti: il 16 aprile 1947, nel porto di Texas City, la nave SS Grandcamp carica di nitrato d'ammonio era saltata in aria. Nell'esplosione aveva coinvolto un'altra nave, la SS High Flyer, sempre carica di fertilizzanti: quell'incidente causò oltre 580 morti e il boato fu avvertito nel raggio di 220 km. Questa strage provocò la prima causa collettiva, una class action, della storia contro il governo americano: le autorità portuali per giorni non avevano dato il permesso di scaricare il pericolosissimo carico, causando l'accumulo di gas nelle stive.

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca-Muore durante la risonanza magnetica Il caso al Policlinico Umberto I. La vittima una 53enne: era allergica al liquido di contrasto. I medici lo sapevano


Muore durante la risonanza magnetica

Il caso al Policlinico Umberto I. La vittima una 53enne: era allergica al liquido di contrasto. I medici lo sapevano

L'ingresso del Policlinico (Jpeg)L'ingresso del Policlinico (Jpeg)
ROMA - È morta in dieci minuti facendo una risonanza magnetica al Policlinico Umberto I. A perdere la vita davanti agli occhi del marito è stata Rosaria Mancini, 53 anni, deceduta lo scorso 11 aprile a causa di un'allergia al liquido di contrasto iniettato prima dell'esame. Ora la Procura ha aperto un'inchiesta con l'accusa di omicidio colposo per capire se l'équipe medica ha utilizzato tutte le cautele possibili per evitare la tragedia.
L'intolleranza della signora al liquido era conosciutadal personale medico che aveva visitato diverse volte la donna prima della scorsa settimana. Bisognerà verificare se in quest'ultima occasione siano state adoperate le stesse procedure adottate nelle precedenti circostanze. Il pubblico ministero Elisabetta Ceniccola, in particolare, intende accertare se il farmaco somministrato alla donna, sofferente di problemi al pancreas, abbia avuto un dosaggio diverso rispetto al passato, finendo per provocare effetti mortali. 
Il dramma risale allo scorso giovedì. È l'ora di pranzo quando la signora va all'Umberto I, dove ha in programma una risonanza magnetica per controllare il suo stato di salute, che deve essere costantemente monitorato come le hanno imposto i medici. Una prevenzione che le permette da anni di evitare fastidiose operazioni. L'esame è di routine e i medici sono a conoscenza delle intolleranze della signora. 
Lei decide anche di farsi accompagnare dal marito. Sono le 13 quando entra nella sala dove c'è la macchina per effettuare l'esame. Il marito la saluta e si mette a leggere una rivista. Passano pochi minuti quando l'uomo vede arrivare alcuni infermieri con in mano un defibrillatore. Chiede cosa stia accadendo ma viene tranquillizzato: gli dicono che non è successo niente. Dopo cinque minuti, però, esce dalla sala il responsabile dell'équipe sanitaria e gli confessa che la moglie è deceduta. Ora toccherà al pm chiarire cosa è andato storto in quei dieci minuti.

http://www.corriere.it/politica-Bersani propone Marini al Colle, proteste davanti al Capranica: «Vogliamo Rodotà»


LA PROPOSTA DEL SEGRETARIO DEMOCRATICO PER LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA

Bersani propone Marini al Colle, proteste
davanti al Capranica: «Vogliamo Rodotà»

Il nome di Marini «spacca» il centrosinistra. Vendola: «Noi voteremo Rodotà»

Le protesta Le protesta
«Non vogliamo inciuci con Berlusconi, sostenete Rodotà». La «sorpresa» annunciata da Bersani che, mercoledì sera, ha proposto come candidato democratico alla presidenza della Repubblica Franco Marini, non è piaciuta a molti sostenitori del Pd. Dopo un tam tam partito da Facebook, un gruppo di cittadini (almeno una ventina diventati un centinaio alla fine) si è dato appuntamento per protestare di fronte al teatro Capranica a Roma, dove sono riuniti i gruppi di Pd e Sel per discutere sulla proposta del leder del Pd.
MOMENTI DI TENSIONE - «L'Italia migliore vuole Rodotà», «Keep calm and vote Rodotà»: era scritto sui cartelli che i manifestanti hanno portato in piazza per sostenere la candidatura del giurista - classe 1933 - candidato del Movimento Cinque Stelle per la presidenza della Repubblica. Durante la contestazione non sono mancati anche momenti di tensione, con lo scoppio di un piccolo alterco e un intervento «pacificatore» della polizia.
L'amarezza della Finocchiaro: «Ho votato per Marini»
di Nino Luca
AL VOTO SULLA PROPOSTA DI BERSANI - Se la candidatura di Marini trova pieni consensi nel Pdl (Berlusconi ha dichiarato: «Stimo Marini, è una soluzione positiva»), non solo fuori dal Capranica ma anche dentro al Pd le cose si stanno facendo complesse e crescono i «dissidenti». Dopo il fermo no di Matteo Renzi, nella riunione dei grandi elettori il nervosismo è diventato palese. Beppe Civati, uscito dal teatro per una pausa, ha dichiarato che le «cose si stanno mettendo male». Mentre Tabacci ha abbandonato l'assemblea senza rilasciare dichiarazioni, a parte un «ci penserò stanotte». Alla fine comunque la proposta di Bersani di candidare Franco Marini al Quirinale viene approvata per alzata di mano: 222 i voti favorevoli, 90 quelli contrari e 21 astenuti.
VENDOLA: VOTEREMO RODOTA' - Certa la rottura di Sel: i parlamentari di Sinistra e libertà hanno abbandonato la riunione. E Vendola ha dichiarato: «Voteremo Rodotà, da Bersani una scelta di restaurazione». «Non ho nulla contro Marini - ha spiegato ancora il leader di Sel - ma bisogna dare un messaggio di cambiamento. L'Italia si è emozionata per l'elezione di Grasso e della Boldrini, noi dobbiamo dare un segnale di speranza».
Le proteste sul  profilo Facebook di BersaniLe proteste sul profilo Facebook di Bersani
LA PROTESTA SU FACEBOOK - Alla fine delle votazioni al Capranica il segretario del Pd lascia l'assemblea da un'uscita secondaria. Nessuna dichiarazione. Fuori le contestazioni aumentano: «Traditori, traditori», urlano i manifestanti. Intanto il malumore degli elettori del centrosinistra si materializza sui social. Sulla pagina Facebook di Pier Luigi Bersani sono decine i messaggi di sostegno al candidato dei Cinque stelle Rodotà e di critica per la scelta di Marini. Il leitmotiv è sempre lo stesso: «Il Pd ci ha definitivamente deluso, non vi voteremo più».

Assassin's vince il Drago d'Oro-http://www.corriere.it/tecnologia


LA SERATA FINALE A MILANO

Assassin's vince il Drago d'Oro

Gli Oscar italiani dei videogiochi, assegnati per la prima volta, premiano il nuovo capitolo di Ubisoft

MILANO - Anche l'Italia ha deciso: il miglior videogioco dell'anno è Assassin's Creed III. La giuria popolare del Premio Drago d'oro, il primo tutto italiano dedicato al mondo videoludico, ha così dato lo scettro al terzo capitolo della saga. Non era facile spuntarla, visto che alla serata di premiazione al Limelight di Milano i finalisti erano titoli blasonatissimi come il guerresco Call of Duty Black Ops II, il gioco di ruolo Diablo III, atteso per ben vent'anni, gli avventurosi DishonoredFar Cry 3 e Mass Effect 3, i noir Hitman: Absolution e Max Payne 3. Ma non solo. Tra i nomi erano spuntati anche la rivelazione indipendente JourneyFifa 13Halo 4 e New Super Mario Bros 2. Organizzato da Aesvi, l'Associazione di categoria dell'industria videoludica, segue la falsariga di altri premi importanti come gli inglesi BAFTA e Golden Joystick Awards, che hanno premiato rispettivamente Dishonored e The Elder Scrolls V: Skyrim, entrambi sviluppati da Bethesda. 

'Pizzicati' tre falsi ciechi: postavano foto su Facebook e giocavano a carte al bar.....


'Pizzicati' tre falsi ciechi:
postavano foto su Facebook
e giocavano a carte al bar

Palermo, danni allo Stato per oltre 520mila euro

 
Scoperti e denunciati a Palermo tre falsi ciechi assoluti percepivano la pensione di invalidità da oltre 30 anni
Il falso cieco mentre gioca a carte (Video della Guardia di Finanza)
Il falso cieco mentre gioca a carte (Video della Guardia di Finanza)
Palermo, 18 aprile 2013 - Tre falsi ciechi assoluti percepivano la pensione di invalidità da oltre 30 anni. Sono stati scoperti e denunciati dalla guardia di finanza di Bagheria, in provincia di Palermo. I tre soggetti sono stati individuati nell’ambito dell’indagine ‘Fake Blind’, portata avanti con l’acquisizione degli elenchi degli invalidi riconosciuti presso l’Inps e dei loro cartellini fotografici presso le anagrafi comunali, cui ha fatto seguito una mirata attività di incrocio con le informazioni contenute nelle diverse banche dati in uso alla guardia di finanza.
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Complessivamente la truffa messa in atto dai tre soggetti, tutti denunciati per truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche, ha provocato allo Stato un danno per oltre 520mila euro. In seguito alla denuncia della guardia di finanza è stato emesso un decreto di sequestro preventivo sui beni dei tre soggetti. I finanzieri della compagnia di Bagheria hanno quindi dato immediata esecuzione al provvedimento del giudice, procedendo al sequestro di un’autovettura, 5 terreni, 4 depositi bancari e 2 conti correnti, riferibili ai tre responsabili.
Contestualmente, è stato notificato all’Inps di Palermo il provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria per la sospensione del pagamento degli emolumenti pensionistici e dei relativi sussidi di invalidità.
Durante le indagini sono emerse alcune posizioni incompatibili con la condizione di cecità assoluta, fra cui, per esempio, l’intestazione di automezzi e infrazioni al codice della strada, così come una attiva vita sociale rilevata dai principali social network. A quel punto sono scattate operazioni di osservazione e pedinamento.
Uno dei falsi ciechi scoperti è un 50enne di Santa Flavia che, nonostante risultasse non vedente totale dal 1974, oltre ad avere un profilo Facebook con numerosi fotogrammi comprovanti una vita del tutto normale, risultava intestatario di un auto. Monitorato per diversi giorni, è stato filmato durante frequenti uscite di casa, sempre da solo, mentre passeggiava senza problemi parlando al cellulare e prestando molta attenzione al traffico cittadino. In altre occasioni, lo stesso è stato ripreso e fotografato mentre spazzava il cortile di casa, oppure mentre si recava dal barbiere, in totale autonomia.
Un’altra situazione approfondita dalle fiamme gialle di Bagheria ha riguardato il caso di due anziani fratelli di Misilmeri - un uomo e una donna - ai quali nel 1988 era stato diagnosticato lo stesso handicap di cecità assoluta, con conseguente concessione degli emolumenti previsti dalla legge per questa invalidità. Anche per i 2 anziani è stata avviata una mirata attività di osservazione, durante la quale, tra l’altro, l’uomo è stato ripreso durante le sue assidue frequentazioni di un bar dove si recava per giocare a carte con gli amici, ma anche nei frequenti spostamenti verso il tabaccaio o altri negozi, sempre da solo.
La sorella, invece, è stata filmata durante gli spostamenti verso la chiesa, o all’uscita dell’alimentari mentre portava le borse della spesa verso casa, o mentre trovandosi sul marciapiedi del centro cittadino, schivava un passeggino lamentandosi poi nei confronti della madre che lo conduceva per non averle ceduto il passaggio. I due fratelli falsi ciechi non riscuotere personalmente i sussidi mensili e, per questo, avevano formalmente delegato al ritiro della pensione presso gli sportelli bancari alcuni familiari

http://www.lastampa.it-Camp: l’antivirus è incorporato nel browser


Camp: l’antivirus è incorporato
nel browser


Google al lavoro per rendere più potente Chrome
ROMA
Rendere più potente il browser Chrome, colmare i deficit che hanno gli antivirus tradizionali e combattere la cyberciminalità: questi gli obiettivi di Google Camp, acronimo di Content Agnostic Malware Protection, il progetto di Big G che ha l’obiettivo di bloccare fino al 99% delle minacce in rete.  

Camp può analizzare sia i file in esecuzione che quelli che scarichiamo e se rileva una minaccia chiede aiuto ai potenti datacenter dell’azienda di Mountain View. 

Nel caso in cui gli «archivi» online di Big G danno risposta affermativa l’utente viene informato e il file sospetto viene bloccato. Oltre ai documenti, Camp può anche analizzare gli indirizzi web per capire se ne esistono di pericolosi. 

In commercio già ci sono antivirus che si appoggiano al patrimonio dei datacenter, la novità in questo caso è rappresentata dalla sconfinata possibilità di Google di incamerare e analizzare dati web. A curare il progetto di antivirus incorporato in Chrome ci sono ingegneri di Google e ricercatori universitari che ne hanno parlato nel corso dell’Annual Network & Distributed System Security Symposium che si e svolto a San Diego, in California, a fine febbraio.  
(Ansa)