curiosi

mercoledì 22 maggio 2013

http://www.adnkronos.com-Staminali, dal Senato sì definitivo a decreto Vannoni: ''Disponibili a sperimentazione''


Staminali, dal Senato sì definitivo a decreto Vannoni: ''Disponibili a sperimentazione''

ultimo aggiornamento: 22 maggio, ore 12:56
Roma - (Adnkronos Salute) - L'ok al testoconsentirà a chi è già in cura con il metodo Stamina di continuare la terapia. Prevista una sperimentazione di 18 mesi. Il fondatore di Staminaall'Adnkronos Salute: ''Il testo risponde più all'interesse di comunità scientifica e burocrazia che a quello dei pazienti''.Lorenzin: ''Legge rispetta medicina e famiglie''. Appello di 4 fratelli di Lipari con distrofia: cura con staminali di Stamina o eutanasia


condividi questa notizia su Facebook
cura individuale cellule staminali domande a esperti cells4health
Ascensore comodo ed economico. Un consulente senza impegno.
Dopo anni di duro lavoro, è tempo di rilassarsi. Scopri Tenerife!

commenta commenta 0     vota vota 2    invia     stampa    
Facebook   Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed  
Roma, 22 mag. (Adnkronos Salute) - Con 259 voti favorevoli, 2 contrari e 6 astenuti, il Senato ha approvato in via definitiva il decreto-legge recante disposizioni urgenti in materia sanitaria (ddl n. 298-B), cioè le norme per le cure con cellule staminali e la proroga della chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari.
Il via libera al testo consentirà a chi è già in cura con il metodo Stamina di continuare la terapia. Prevista una sperimentazione di 18 mesi con fondi stanziati pari a 3 milioni di euro.
Davide Vannoni, fondatore di Stamina, commentando l'approvazione del decreto-legge Balduzzi, ha annunciato: "Siamo disponibili alla sperimentazione, ovviamente se viene mantenuto quello che è stato detto alla Camera, e cioè che Stamina potrà mettere i necessari paletti perché la metodica non venga cambiata".
"Ci saranno tutta una serie di indicazioni e di valutazioni che raccoglieremo dal ministero della Salute e che proporremo noi nell'ottica di trovare un punto di accordo nel quadro della legge approvata", ha spiegato Vannoni all'Adnkronos Salute.
"Nell'insieme, però, esprimo pienamente il mio rammarico perché il testo che è diventato legge, al contrario di quello che era stato votato all'unanimità dal Senato inizialmente,risponde più all'interesse della comunità scientifica italiana e della burocrazia e non assolutamente alle esigenze dei pazienti", ha concluso .
Per il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, la legge ''rispetta la medicina da una parte e le famiglie dall'altra". Permetterà di coniugare, ha spiegato il ministro, la necessità di far proseguire i trattamenti a coloro che li hanno iniziati e far partire "una sperimentazione, in tempi certi e finanziata, che darà la possibilità di verificare se il trattamento sia davvero efficace. Qualora lo fosse - ha ammesso - si aprirà una nuova frontiera per la medicina".
Soddisfatto Paolo Fadda, sottosegretario alla Salute, che ha osservato: "Nonostante le tante provocazioni di Stamina, ora si può iniziare con la sperimentazione rispettando una legge approvata quasi all'unanimità dal Parlamento".
"Né il governo né il Parlamento si sono fatti condizionare da pressioni di qualsiasi genere", ha poi aggiunto.
"Ora - ha spiegato - sarà predisposto, per la massima trasparenza, un regolamento per la sperimentazione. Noi vigileremo con l'Osservatorio, ma ormai questa vicenda è un fatto scientifico, e questo era l'obiettivo". "Oggi è una pagina importante per il Parlamento - ha concluso - perché si è riusciti a migliorare il testo e non era facile visto il clima politico così difficile".
L'ex ministro della Salute, Renato Balduzzi, plaude all'ok definitivo al provvedimento che porta il suo nome: "Il decreto approvato al Senato - ha dichiarato - ha mantenuto lo spirito, con il quale è stato proposto, di attenzione ai pazienti e alle famiglie sui diversi piani".

Indonesia: 28 morti in miniera-http://www.unionesarda.it/


Indonesia: 28 morti in miniera

E' di 28 minatori morti il bilancio definitivo del crollo di una galleria sotterranea in un sito dell'americana Freeport-McMoRan nella Nuova Guinea indonesiana. Gli ultimi sette corpi sono stati recuperati stamattina dai detriti dell'incidente del 14 maggio scorso. Solo dieci dei 38 lavoratori coinvolti nel crollo sono sopravvissuti. La Freeport ha dichiarato per oggi un giorno di lutto per le vittime, precisando che le commemorazioni daranno tenute a Giacarta ed in Papua.

http://it.euronews.com-Iran, Ahmadinejad ricorre contro l’esclusione del suo delfino dalle elezioni


smaller_textlarger_text
Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad chiederà alla Guida Suprema Ali Khamenei di intervenire contro l’esclusione del suo delfino Esfandiar Rahim Mashai dalla corsa alle elezioni presidenziali del 14 giugno.
Oltre a Mashai, è stato escluso anche Akbar Hashemi Rafsanjani. L’ex presidente riformista,78 anni, ha detto che non farà ricorso.
Ieri il ministero dell’Interno ha ufficializzato una lista di otto nomi. I due candidati di spicco rimasti sono il negoziatore per il nucleare Said Jalili e il sindaco di Teheran, Mohammad Baqer Qalibaf.
Non sono ancora noti i motivi alla base delle esclusioni, decise dall’insindacabile consesso dei 12 Guardiani della Costituzione controllato dalla Guida Suprema.
“Mashai secondo me meritiva di non essere ammesso, non era abbastanza qualificato per correre alle elezioni presidenziali – dice un ragazzo di Teheran – . E’ stata una scelta sbagliata da parte del governo, Ahmadinejad ha sbagliato il suo investimento. Invece l’esclusione di Rafsanjani è stata una vera sorpresa, uno choc”.
I due leader riformisti Moussavi e Karroubi, tra i protagonisti delle manifestazioni anti-regime dopo le elezioni del 2009 che avevano riconfermato il presidente ultraconservatore, sono ancora bloccati agli arresti domiciliari.

http://www.ilmessaggero.it/Tornado Oklahoma, continuano le ricerche Allarme truffatori per la ricostruzione

Tornado Oklahoma, continuano le ricerche
Allarme truffatori per la ricostruzione

Le autorità: nessun disperso, ma vogliamo essere sicuri di non aver tralasciato nulla


MOORE (STATI UNITI) - Continuano le ricerche di eventuali sopravvissuti al tornado che lunedì sera ha devastato Moore, sobborgo di Oklahoma City, nonostante le autorità ritengano che non ci siano altri dispersi . I soccorritori, aiutati dai cani, «continueranno le ricerche nell'area per essere sicuri di non aver tralasciato nulla», ha detto Jerry Lojka, portavoce dell'Oklahoma Emergency Management, aggiungendo che oggi l'attenzione sarà già rivolta allo sgombero delle macerie. I morti accertati finora sono 24, mentre circa 240 persone sono rimaste ferite, hanno riferito ieri le autorità locali. Oggi è attesa a Moore il segretario per la sicurezza nazionale, Janet Napolitano.

Allarme truffatori. Molti residenti della zona di Oklahoma City più colpita dal tornado dovranno ricostruire da zero le proprie abitazioni, rase al suolo dalla furia della tempesta: ma insieme ai funzionari federali e locali, accorsi sul posto per fornire assistenza, sono arrivati anche diversi criminali pronti a lucrare sulla tragedia che ha colpito la città. «Ci sono diversi individui che offrono servizi di riparazione o rimozione dei detriti», ha spiegato il procuratore generale dell'Oklahoma, Scott Pruitt. In realtà altro non sono che truffatori. «Chiediamo ai residenti di prestare particolare attenzione a queste persone, che cercano di sfruttare le comunità più vulnerabili», ha aggiunto Pruitt, precisando che 30 esperti sono già stati inviati nelle zone più colpite per aiutare la popolazione a evitare le frodi. Tra i consigli forniti dalle autorità: evitare le persone che offrono sconti se vengono presentati nuovi clienti, chi chiede di effettuare pagamenti solo in contanti e da corrispondere in misura integrale prima che il lavoro venga effettuato.

Dal Vaticano. «Cari amici, vi invito a pregare con me per le vittime del tornado in Oklahoma, e specialmente per i bambini». Lo ha detto il Papa nei saluti al gruppo di anglofoni durante l'udienza del mercoledì, ricordando il dolore dei genitori delle piccole vittime e chiedendo in particolare di essere loro vicini.

martedì 21 maggio 2013

http://it.reuters.com/Usa, tornado Oklahoma, tra 24 vittime anche nove bambini


Usa, tornado Oklahoma, tra 24 vittime anche nove bambini

martedì 21 maggio 2013 18:13
 
MOORE, Stati Uniti (Reuters) - Un potente tornado ha devastato ieri pomeriggio una città dello Stato americano dell'Oklahoma, provocando 24 morti tra cui nove bambini mentre i soccorritori hanno estratto oltre un centinaio di persone vive dalle macerie di case, scuole e un ospedale della città.
Il ciclone, con un diametro di tre chilometri, si è abbattuto sul sobborgo di Moore, alle porte di Okalhoma City, intrappolando molte persone sotto le macerie.
Tra le vittime ci sono anche sette bambini che hanno perso la vita alla scuola elementare Plaza Tower, colpita dalla tempesta, mentre molti altri sono rimasti illesi.
L'ufficio di medicina forense dello Stato dell'Oklahoma ha detto oggi che sono stati estratti 24 corpi dalle macerie, riducendo sensibilmente il precedente bilancio di 51 vittime. Qualche ora prima alcune stime parlavano di oltre 90 morti.
Amy Elliott, responsabile amministrativo dell'ufficio, ha detto che il precedente bilancio era più alto perché alcuni corpi erano stati contati due volte.
Tra i 240 feriti almeno 60 sono bambini, secondo quanto riferito da funzionari dell'ospedale.
Il tornado è stato il peggiore per numero di vittime da quello che due anni fa causò 161 morti a Joplin, in Missouri.
Il presidente Usa Barack Obama ha dichiarato lo stato di calamità e ha disposto l'invio degli aiuti federali.
La cittadina di Moore, che conta 50.000 abitanti, è stata devastata, con interi isolati distrutti, auto ammassate le une sulle altre, macerie ovunque. Un ospedale e un'altra scuola sono crollati.
L'allarme tornado è stato dato 16 minuti prima dell'arrivo della tempesta, alle 15,01 di ieri (quando in Italia erano le 22,01).
- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

http://www.corriere.it-Parigi, scrittore suicida a Notre-Dame contro le nozze gay. Evacuata la cattedrale


Parigi, scrittore suicida a Notre-Dame
contro le nozze gay. Evacuata la cattedrale

Dominique Venner, storico francese, aveva 78 anni


«Serviranno certamente gesti nuovi, spettacolari e simbolici per scuotere i sonnolenti, le coscienze anestetizzate e risvegliare la memoria delle nostre origini. Entriamo in un tempo in cui le parole devono essere rese autentiche da azioni». Lo aveva scritto lo storico e saggista francese Dominique Vennernell'ultimo post sul suo blog, esprimendo il suo dissenso contro la legge sui matrimoni omosessuali, approvata dal Parlamento francese lo scorso aprile. Martedì pomeriggio intorno alle 16 Venner si è tolto la vita sparandosi un colpo alla bocca sull'altare di Notre-Dame, la cattedrale emblema di Parigi, visitata ogni anno da 13 milioni di turisti. Che subito è stata evacuata.
«Nella cattedrale c'erano 1.500 persone. Immagino lo choc di questi fedeli» dice Manuel Valls, ministro dell'Interno francese, subito intervenuto sul posto.
Dominique Venner, lo storico suicidaDominique Venner, lo storico suicida
CHI E' - Venner, 78 anni, ex paracadutista volontario in Algeria, era uno storico di estrema destra. Attualmente era direttore di una rivista bimestrale, la «Nouvelle Revue d'Histoire» e negli ultimi tempi era stato un attivo oppositore della legge sui matrimoni gay.

http://www.rainews24.rai.it/Raccolto il secondo campione di roccia marziana


Nei prossimi giorni le analisi con gli strumenti di bordo di Curiosity

Raccolto il secondo campione di roccia marziana

Vota:
Votata: 3volte,
Indice di gradimento: 4.66
Curiosity ha fatto di nuovo centro: il rover della Nasa ha infatti perforato la sua seconda roccia marziana, denominata 'Cumberland', e ha raccolto un nuovo campione di polveri che sarà analizzato nei prossimi giorni grazie agli strumenti di bordo
  • Condividi:
  •  
  • Ok Notizie
  •  
  • Technorati
  •  
  • Virgilio
  •  
  • Stampa
  • Segnala
  •  
  • Dimensioni originali
  • Zoom +
  • Zoom + +
Curiosity raccoglie campione di roccia marziana
Curiosity raccoglie campione di roccia marziana
Roma, 21-05-2013
Curiosity ha fatto di nuovo centro: il rover della Nasa ha infatti perforato la sua seconda roccia marziana, denominata 'Cumberland', e ha raccolto un nuovo campione di polveri che sarà analizzato nei prossimi giorni grazie agli strumenti di bordo. 

L'obiettivo e' quello di cercare ulteriori conferme dei risultati ottenuti con la prima trivellazione della roccia 'John Klein', che aveva rivelato come in passato il pianeta rosso avesse avuto condizioni ambientali adatte ad ospitare la vita. 

Le immagini pubblicate dalla Nasa mostrano il nuovo 'morso' che Curiosity ha impresso nella roccia lo scorso 19 maggio: si tratta di un buco profondo 6,6 centimetri e largo 1,6 centimetri, scavato poco distante dal sito della prima perforazione eseguita tre mesi fa. 

La roccia Cumberland, infatti, e' posizionata poco piu' a Ovest rispetto alla John Klein, da cui dista meno di tre metri. 

Le due rocce si trovano incastonate sul fondo di una bassa depressione del terreno chiamata 'Yellowknife Bay': entrambe sono piatte, con pallide venature e una superficie irregolare. Nonostante queste similitudini, la Cumberland sembra avere piu' granuli resistenti all'erosione che determinano le irregolarita' superficiali. 

Queste protuberanze sono concrezioni o agglomerati di minerali che potrebbero essersi formati quando in passato l'acqua bagnava la roccia.

http://www.ilmessaggero.it-Luca Parmitano, primo italiano a spasso nello spazio: intervista esclusiva

Luca Parmitano, primo italiano a spasso nello spazio: intervista esclusiva


PER APPROFONDIRE tagspazioluca parmitanoIssAsiEsaNasaSpace OddityBowieSoyuz

L'astronauta italiano Luca Parmitano
di Paolo Ricci Bitti
ROMA - Il quadretto “Casa dolce casa” lo potrà appendere subito a destra nell’ingresso. Davanti alla porta, invece, niente zerbino: volerebbe via, perché il maxicamper in cui andrà ad abitare e lavorare Luca Parmitano viaggia a 28mila chilometri orari. Sembra un film montato alla rovescia, ma il sesto astronauta tricolore decollerà da Baikonur (Kazakistan) il 28 maggio su una Soyuz russa per attraccare sei ore dopo alla Stazione spaziale internazionale e ritrovarsi così esattamente in Italia.

Ormai più della metà dei moduli abitativi pressurizzati del laboratorio è "made in Italy" dalla progettazione alla costruzione?«Sì – racconta il pilota siciliano al telefono da Star City a Mosca, in sottofondo le vocine allegre delle figlie Maia e Sara, 3 e 6 anni – Mi ritroverò in orbita circondato da tecnologia italiana, segno che il nostro settore della ricerca e dell’industria e il coordinamento dell’Agenzia spaziale italiana hanno sempre più crediti nel ristretto club dei paesi che si occupano di spazio. Il ruolo dell’Italia, evidente anche nell’ideazione degli esperimenti, è importante sia nella realizzazione dall’A alla Z di parti della stazione, sia quale paese guida di molti progetti dell’Agenzia spaziale europea, ad esempio la Cupola, il luogo più spettacolare dell’Iss».

Già, è la bow window con la più grande finestra (80 cm di diametro) finora mai costruita per lo spazio: il posto migliore per godersi le 16 albe e i 16 tramonti riservati ogni 24 ore ai pur indaffaratissimi inquilini della stazione vasta come un campo di rugby. Poco il tempo libero dunque nei 180 giorni della missione?
«Pochissimo. La nostra giornata è molto piena: ci sono da seguire oltre 150 esperimenti scientifici, c’è da curare e sviluppare la parte tecnologica della stazione e infine ci sono compiti legati ai futuri scenari esplorativi che già adesso creano i presupposti per raggiungere nei prossimi anni altri pianeti».

Il tempo per un paio di passeggiate, però, lo troverà.
«Sì, sposterò radiatori, sistemerò telecamere, recupererò moduli per esperimenti piazzati all’esterno della stazione».
Ma tutte queste faccende non cancelleranno mica l’emozione di galleggiare nello spazio protetto solo dalla tuta? Non era mai capitato a un italiano e non per niente la sua missione si chiama “Volare”.«Macché, ci mancherebbe, non vedo l’ora: per chi, come me, ama da sempre staccare l’ombra da terra, sembra già il massimo decollare per lo spazio, poi mi è capitato il privilegio delle “passeggiate”. Vi racconterò che cosa vuol dire muoversi “in libertà” nello spazio dopo averlo sognato fin da bambino e dopo essermi fatto tante volte la domanda “chi c’è a guardarci da così in alto?”».

Ha detto privilegio?«Sì, e aggiungo anche responsabilità. In queste missioni si rappresenta la propria nazione e migliaia di persone che lavorano nelle aziende e nelle università. Quindi ci si allena per anni, ci si fa centrifugare, si passano giorni in piscina con la tuta e sempre con il massimo impegno per rispettare le aspettative e far fruttare gli investimenti. E poi noi astronauti abbiamo anche un compito educativo...».

In cattedra nello spazio?

«Nei tanti incontri con gli studenti organizzati dall’Asi si scopre che dietro al fascino dello spazio, dietro alla domanda “Come si diventa astronauti?” c’è in realtà il nostro futuro. Ai ragazzi tento di dimostrare che la passione per lo studio, per un’impresa, è la chiave per la riuscita della propria esistenza e con la possibilità di aiutare il progresso».

A costo di enormi investimenti.

«Che daranno enormi risultati. Che cosa si aspetta chi pianta il seme di una quercia? Con queste missioni contribuiamo a costruire un futuro migliore e non solo perché con il lavoro di oggi qualcuno domani potrà andare su Marte. Grazie agli esperimenti sulla Stazione spaziale si stanno raccogliendo importanti risultati ad esempio per la medicina, vedi le cure per l’osteoporosi, dato che in assenza di peso le ossa si indeboliscono. E poi si lavora per migliorare la lotta all'inquinamento, per scoprire nuovi carburanti ecologici con test che possono essere eseguiti solo in assenza di gravità. Per i frutti di tanti di questi esperimenti sarà necessario attendere anni, forse decenni, ma è questo il modo di procedere della ricerca che non si può fermare».

Nemmeno un po’ di paura? Lei è sposato e ha due figlie.
«Con la paura si impara a convivere già per diventare pilota militare. E si impara anche a condividere questa esperienze con la famiglia. Le mie figlie fanno un sacco di domande, è meravigliosa la loro curiosità».

Sull’Iss ci sono i doppi servizi, ma non la doccia; il menu, nonostante la location, non vale nemmeno una stella, per non dire dei rifiuti liquidi che vengono riciclati e riusati come acqua potabile.
«Ci si abitua, ci si abitua. E poi là troverò anche una chitarra».

Giusto, abbiamo visto e sentito il suo collega Chris Hadfield cantare Space Oddity con cosmici commenti di David Bowie.
«Chris è bravissimo, io replicherò con Dalla, Battisti e i Litfiba. Suonare la chitarra mi ha aiutato parecchio durante le fasi più dure dell’addestramento».
Allora aspettiamo “Futura” di Lucio Dalla: da lassù non sarebbe male.

CHI E' LUCA PARMITANO
E' nato 36 anni fa a Paternò, è sposato con Kathy e ha due figlie di 3 e 6 anni. Si è diplomato al liceo scientifico Galilei di Catania e si è laureato in Scienze Politiche a Napoli frequentando al tempo stesso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli. Nell’Arma azzurra ha raggiunto il grado di maggiore e conta oltre 2.000 ore di volo con abilitazione al pilotaggio di 20 modelli tra aerei ed elicotteri. Fa parte degli astronauti dell’Agenzia spaziale europea dal 2009.
LA STAZIONE ISSLa Stazione spaziale internazionale (Iss) è vasta come un campo di rugby, pesa 500 tonnellate ed è in orbita, con il suo nucleo primario, dal 1998. Dal 2000 è abitata senza soste (fino a 8 astronauti) e l’anno prossimo dovrebbe essere completata per restare in esercizio fino al 2028. Visibile a occhio nudo dalla Terra, viaggia a una velocità media di quasi 28mila chilometri orari ad un’altezza che varia tra i 278 e il 460 chilometri. Compie 16 volte al giorno un’orbita completa. Alla realizzazione e al funzionamento del grande laboratorio di ricerca scientifica contribuiscono Nasa (Usa), Rka (Russia), Esa (Europa, ovvero Italia, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Svizzera), Jaxa (Giappone) e Csa (Canada). I costi stimati dell’Iss sono di circa 100 miliardi di euro nei 30 anni di attività.

GLI ASTRONAUTI ITALIANI
Il primo astronauta italiano è stato Franco Malerba il 31 luglio 1992. Poi toccò a Umberto Guidoni, Maurizio Cheli, Paolo Nespoli e Roberto Vittori. E dopo Luca Parmitano sarà la volta, l’anno prossimo, di Samantha Cristoforetti, la prima astronauta tricolore. Parmitano diventerà inoltre il primo astronauta italiano ad aver compiuto una passeggiata nello spazio e a restare per sei mesi in orbita.