curiosi

martedì 18 giugno 2013

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/grillo_civati_cane_da_riporto_scouting_m5s/notizie/293640.shtml

Grillo attacca Civati: un cane da riporto di Gargamella, fa scouting nel M5s

Beppe Grillo e Pippo Civati
ROMA - Beppe Grillo sul suo blog attacca il deputato del Pd, Pippo Civati, definendolo «perfetto cane da diporto» ed accusandolo di fare «scouting tra i parlamentari a 5 stelle» su indicazione del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. A riaccendere la polemica tra i due è statal'intervista rilasciata da Civati al Messaggero, in cui l'esponente del Partito democratico esorta l'ex comico a fare i conti con la realtà ed accettare che il "partito" dei dissidenti conta almeno 20 grillini. Intanto nel M5s dopo il caso Gambaro scoppia quello della deputata Paola Pinna.

L'attacco di Grillo. 
Il leader del M5S prima fa il verso a una vecchia canzone 'Pippo non lo sa', poi adotta i toni di una parabola evangelica per raccontare «l'attività di scounting» di Civati: «In principio fu lo scouting tra i parlamentari a 5 Stelle. Fallì. Poi Gargamella (Bersani, ndr) disse a Pippo Civati 'Vai e torna con senatori e deputati pentastellati - si legge - Lui andò. Parlò, affabulò, contattò, cenò. Pippo era l'uccello da richiamo perfetto. Al suo verso di pdimenoellino buono si aggiunsero altre voci. I trombati e i civati cantarono insieme. La voce squillante della Sonia Alfano in scadenza da europarlamentare, l'Ingroia di ritorno dai monti dopo il trionfo elettorale, filosofi e intellettuali della caratura di Flores D'Arcais, portasfiga d'annata».

«Pippo ormai passava più tempo con i parlamentari a 5 Stelle che con i suoi compagni di partito. Su questo punto va capito, non c'era scelta. Si immedesimò nella parte al punto da approvare all'istante, ma mai votare, tutte le proposte del M5S. Era uno di loro, ma anche uno di noi - prosegue - Un perfetto cane da riporto. Ogni sera Gargamella, sull'uscio della trattoria di Bettola, le maniche arrotolate aspettava Pippo con il parlamentare in bocca. Gargamella sognava i deputati degli altri per un Governo nuovo, di ascari al servizio del pdmenoelle al Senato. Dei suoi non si poteva fidare visto che 101 lo avevano fatto dimettere non votando Prodi, acclamato a furor di popolo la sera prima».

«L'erba del M5S, come quella del vicino, era sempre più verde e Gargamella non si rassegnava. Pippo era l'uomo giusto, faccino da seminarista, occhi da cerbiatto, ciuffo da ragazzo progressista. Cene su cene, ammiccamenti, inviti, proposte a lume di candela. La vita extraparlamentare di Pippo era intensa. A capotavola parlava e parlava di vittorie della sinistra unita grazie a senatori del M5S che sposavano la 'responsabilita» verso il Paese - si legge - Forse qualcuno ci ha creduto a questo novello Lucignolo che ha il compito di trasformare dei parlamentari in ciuchini nel Paese dei Balocchi del pdmenoelle in cui tutti diventano servi di Berlusconi. Il contatto continuo con i parlamentari del M5S ha però prodotto un'osmosi, un processo di alterazione genetica in Pippo. Quando parla in televisione sembra uno del M5S».

«A questo punto - conclude Grillo - è necessaria un'offerta per sottrarlo all'ambiguità che di certo lo divora. Vorrebbe essere come noi, ma è uno di loro. Per salvarlo da questa schizofrenia politica che lo ridurrebbe peggio di Veltroni, una sorte che non auguro a nessuno, lancio un sondaggio per la migliore offerta a Bersani».

http://www.affaritaliani.it/economia/bollette180613.html Bollette/ Gli sconti di Letta? Già annullati dai rincari

Bollette/ Gli sconti di Letta? Già annullati dai rincari

Martedì, 18 giugno 2013 - 10:13:00

bolletta 1
Se non fosse che si parla di soldi, dei nostri soldi, verrebbe quasi da ridere. Perché gli effetti dei 550 milioni di euro stanziati nel decreto "Fare" del governo Letta per ridurre le bollette dell'elettricità potrebbero già essere completamente annullati dai rincari in arrivo dal primo luglio. Ma andiamo con ordine.
Gli sconti previsti nel provvedimento presentato sabato scorso sanno tanto della montagna che ha partorito il topolino. Facendo qualche semplice calcolo, spiegano i tecnici di Nomisma, la cifra di tutto rispetto sbandierata dagli uomini di Letta si traduce in un risparmio per le famiglie di appena 4-5 euro quest'anno, che potrebbero diventare una decina nel 2014.
E già qui, nonostante le cifre irrisorie, il condizionale è d'obbligo, visto che per recuperare i soldi devono essere messi a punto una serie di risparmi (tra Robin tax, incentivi agli impianti alimentari a bioliquidi e aiuti alle rinnovabili) tutt'altro che sicuri.
"Per una famiglia-tipo, che consuma circa 2700 chilowatt/ora, lo sgravio si traduce in una riduzione di circa 1 o 2 cent di euro a kw/h, che tradotto su base annuale vuol dire solo circa 5 euro di risparmi a famiglia su una spesa media di 550 euro annuali", spiega il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli. Una beffa, quasi.
Certo, per le imprese, in particolare per quelle che consumano molto, si tratta di un risparmio più consistente, che può arrivare anche a 10mila euro. "Solo che anche qui è poca roba rispetto agli aumenti registrati negli ultimi anni".
"E' un inizio ma è un po' poco: queste misure vanno bene, però dobbiamo tornare alle basi, ai fondamentali della politica energetica. Bisogna agire sulle strutture, cercare di ridurre la nostra forte esposizione dal prezzo del petrolio", conclude Tabarelli.
Che poi distrugge definitivamente il topolino di Letta: "Dal primo luglio la bolletta della luce aumenterà di 10 euro all'anno". E addio micro-risparmio.
"A causa di complicazioni legate alle norme sulle rinnovabili - spiega -, con aggiustamenti di 1-2% in piu' per tenere conto di queste componenti legate al dispacciamento, che andra nno a compensare i cali sulla borsa elettrica: dunque si avrà un aggravio di spesa che all'anno sarà di circa 10 euro a famiglia".
Per trovare una piccola buona notizia si deve guardare alla bolletta del gas. Se le previsioni saranno confermate dall'Autorita' "sul fronte del gas arriveranno invece notizie migliori - anticipa ancora Tabarelli - in attesa della fortissima riduzione che scatterà da ottobre per una vera e propria rivoluzione che apporterà l'Autorità, già dal primo luglio ci sarà una riduzione in bolletta dello 0,5/0,8%, che per una famiglia tipo si tradurrà in un risparmio di 12-14 euro all'anno".
Previsioni ottimiste anche sul fronte del petrolio e della benzina: "I prezzi sono aumentati per le tensioni geopolitiche, ma a meno di un pesante aggravarsi della situazione in Siria nei prossimi mesi torneranno a scendere, a 90 dollari al barile; per l'estate gli automobilisti possono attendersi una decina di centesimi in meno alla pompa". Riduzioni in tempi di esodo? Questa sì che sarebbe una novità.

http://www.ilsecoloxix.it/p/magazine/2013/06/17/APjRzBmF-pedopornografia_contro_database.shtml

Google, un database contro la pedopornografia

Rosaria Corona
Google
Google
Genova - Google in prima linea nella lotta alla pedopornografia. Il colosso di Mountain View ha annunciato un nuovo progetto a tutela dei minori: un database, online tra circa un anno, dove raccogliere le immagini di abusi sessuali sui minori in modo da bloccarne la diffusione in Rete.
La banca dati in questione, annunciata da BigG sul suo blog, sarà condivisa con associazione e autorità che già si occupano di contrastare il fenomeno della pornografia infantile ma anche con gli altri motori di ricerca rivali, e permetterà di sradicare le immagini di abusi sui minori che circolano in Rete. Un fenomeno purtroppo in costante crescita come dimostrano i dati del National Center for Missing and Exploited Children’s che nel 2011 ha ricevuto oltre 17, 3 milioni di immagini e video sospetti, un numero quadruplicato rispetto al 2007.
Nel dettaglio, il database a cui sta lavorando Google si avvale di una tecnica specifica, ovvero gli algoritmi “hashing” in grado di trasformare in codici quanto visualizzato nei fotogrammi. Ciò permetterebbe di individuare i materiali sospetti e i “doppioni” che circolano in Rete. Una volta identificato, il contenuto pedopornografico viene bloccato e segnalato alle autorità competenti.
Sempre nell’ambito di attività legate alla tutela dei minori, il numero uno dei motori di ricerca ha investito quasi 5 milioni di dollari: 1,5 milioni all’Internet Watch Foundation, 1 milione al Centro Nazionale per la protezione dei minori e altri due milioni ad una sua struttura interna, Google Child Protection Technology.

http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/harley-davidson-papa-el-papa-pope-25742/

All'asta le Harley-Davidson del Papa

 
 
Il Papa e gli harleysti
IL PAPA E GLI HARLEYSTI

Dopo il saluto al pontefice degli appassionati lo scorso fine settimana ora la bella iniziativa di solidarietà. Ma due moto saranno a disposizione della Gendarmeria

ANTOINE MARIE IZOARDROMA


La notizia ha fatto il giro del mondo. E anche l'immagine di Papa Francesco accanto a due belle Harley Davidson, prima del mega raduno romano dei “harleyisti“ per il 110mo anniversario della casa motociclistica, è stata rilanciata da tutti i mezzi di comunicazione del globo.

Il famoso costruttore americano ha offerto quattro bellissime moto al successore di Pietro. In molti si sono chiesti cosa potesse farci il Papa con le pregiate motociclette.

Impossibile immaginare un loro utilizzo per esempio al tramonto nei giardini vaticani. Per questo due Harley Davidsonsaranno vendute all'asta per beneficenza. E questo potrebbe essere il destino positivo di molti dei regali che ogni giorno vengono fatti al Papa Bergoglio che, da quando è stato eletto al soglio pontificio, continua a professare il ritorno ad “una Chiesa povera per i poveri“.

Detto che due saranno vendute e il ricavato dell'asta donato in progetti di solidarietà, gli altri due esemplari sono stati “customizzati“ per il corpo della Gendarmeria vaticana.

Le due moto modello Road King Police che ricordano quelle dei poliziotti americani, porteranno la scritta “Gendarmeria“ e lo stemma dello Stato della Città del Vaticano. Già si possono vedere davanti alla casa Santa Marta, dove risiede il Papa, e dovrebbe essere utilizzate per accompagnare i capi di stato stranieri attraverso lo Stato pontefice o per qualche cerimonia.

lunedì 17 giugno 2013

http://www.corriere.it/politica/13_giugno_17/berlusconi-iva-governo-inaccettabile-fondi_195808b2-d754-11e2-a4df-7eff8733b462.shtml

Iva, Berlusconi attacca i patti dell' Ue
Letta: «Riflessi al G8? Nessuna eco»

L'ex premier: «Sforiamo i vincoli di bilancio, tanto
non ci cacciano. Inaccettabile che non si trovino i fondi»

Silvio Berlusconi (LaPresse)Silvio Berlusconi (LaPresse)
«Congelare» l'aumento dell'Iva è fondamentale. E per farlo il governo deve «sforare» il limite del 3% del rapporto deficit/Pil, nonostante gli impegni presi con l'Ue, «tanto non ci cacciano». Sono le parole pronunciate dall'ex premier Silvio Berlusconi che è intervenuto all'inaugurazione di una casa di cura sui Colli di Pontida, in provincia di Bergamo. «Si dice che il Governo stia affannosamente cercando 8 miliardi - ha detto il Cavaliere - ma quale azienda, non si possono tagliare i costi dell'1%? È veramente una cosa non accettabile che non si riescano a trovare questi fondi». «Il governo non potrà mai creare lavoro - ha aggiunto Berlusconi - il lavoro lo possono creare solo gli imprenditori, dobbiamo sostenere questi capitani coraggiosi che oggi dobbiamo chiamare eroi».
PATTI UE - Silvio Berlusconi ha quindi parlato di Ue e di fiscal compact. Appena insediato il governo Letta ha infatti confermato l'impegno a mantenere il deficit entro il 2,9% del Pil nel 2013 per non compromettere l'uscita dalla procedura per deficit eccessivo decisa dalla Commissione europea il 29 maggio. «Si dice che l'Unione europea non lo consente perchè superiamo il 3% del debito - ha detto il Cavaliere sempre a proposito del taglio dei costi - Andiamo sopra il Patto fiscale, il Fiscal compact e il debito. Bisogna che qualcuno nel governo abbia il coraggio e l'autorità  di andare a Bruxelles e di dire a quei signori: noi siamo in queste condizioni perchè ci avete cacciato voi con la vostra dannata politica di austerità. Dobbiamo rimettere a posto le cose, da qui in avanti il limite del 3% del Fiscal compact ve lo potete dimenticare». Berlusconi è tornato più volte, nel corso del suo intervento, sull'atteggiamento da tenere in Europa. «Bisogna che chi va su non sbatta i tacchi di fronte a queste autorità di Bruxelles che, per nove anni di esperienza che ho io - ha detto il Cavaliere - a trattare a Bruxelles sono sempre quelli che tutti i Paesi mandano lì perchè li vogliono mandare via».
LETTA - Quasi immediata la risposta di Palazzo Chigi: rispetteremo gli impegni di bilancio, la nostra posizione resta la stessa ed è stata ribadita anche nell'incontro di sabato con il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso. Poi in serata anche l'intervento di Enrico Letta che sta partecipando al summit del G8 in Irlanda del Nord. «Nella sessione sull'economia ho ribadito l'impegno a mantenere i patti con l'Unione europea, in particolare la regola del 3%», ha detto il premier, secondo quanto viene riferito, a conclusione dell'incontro tra gli Otto grandi sulla crisi economica. «Sulle affermazioni di Berlusconi - ha aggiunto Letta - dentro la sala non c'è stata nessuna eco, nessun rilievo, non ne hanno parlato neanche. Probabilmente non sono stati neppure informati».
ROTTAMAZIONE - Il Cavaliere inizialmente non voleva prendere la parola, ma poi ha ceduto all'invito dei presenti e ha iniziato a parlare a braccio proprio con la battuta sulla sua «rottamazione». «Tutti mi vogliono rottamare ed io ho portato qui le mie cose perchè sono il primo ospite di questa struttura», ha scherzato il Cavaliere. Il tema della sua «rottamazione» lo ha poi ripreso alla fine del discorso, dopo aver parlato di politica ed economia, per sorridere di chi a suo dire lo vuole rottamare, spiegando che la casa di cura che ha inaugurato sarebbe la cornice ideale per trasferirsi. Berlusconi ha anche garantito di non essere «una mummia», come sostiene Beppe Grillo e ha metaforicamente invitato a toccarlo: «Non sono truccato - ha garantito -, sono bello di natura così. Devo ringraziare solo mamma e papà».

http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Google-Internet-a-banda-larga-con-i-palloni-aerostatici_9999

Google: Internet a banda larga con i palloni aerostatici

di Michele Nasi (17/06/2013)


Le prime indiscrezioni erano state pubblicate nei giorni scorsi ma oggi Google dimostra di fare sul serio. Il colosso di Mountain View ha confermato di portare la banda larga wireless in quelle zone del mondo ove l'accesso ad Internet è ancora un serio problema.
Il servizio sarà offerto utilizzando palloni aerostatici che verranno lanciati il cielo e posizionati ad un'altitudine doppia rispetto a quella a cui volano gli aerei (circa 20 chilometri dalla superfice terrestre). Gli stessi responsabili del progetto - battezzato "Project Loon" - ammettono che l'idea possa sembrare folle. In realtà, non è così.
I palloni permetteranno di superare tutte le difficoltà che implica la realizzazione di una tradizionale infrastruttura per le telecomunicazioni assicurando connettivitàbroadband a tutto il territorio sottostante.



Ciascun pallone, del diametro di 15 metri, viene fatto volare dai tecnici di Google sino a posizionarsi nella stratosfera. Grazie ai venti che soffiano nel secondo dei cinque strati in cui è suddivisa l'atmosfera terrestre (spirano secondo una serie di livelli tra loro "impilati"), è possibile far muovere molto facilmente i palloni aerostatici facendo assumere loro la posizione desiderata. Si ha così modo, ad esempio, di tenere vicini più palloni e di ottimizzare la copertura delle aree geografiche sottostanti.
I palloni non soltanto comunicano con le antenne terrestri ma, ovviamente, riescono a scambiarsi dati vicendevolmente. In questo modo è possibile creare una catena tra più palloni per trasportare le informazioni e collegarsi alla più vicina dorsale Internet terrestre.

I palloni aerostatici, che fluttueranno in cielo ben sopra le nuvole, potranno godere di una fonte di energia praticamente illimitata, quella del sole. Ogni pallone, infatti, è equipaggiato con dei pannelli solari che costituiscono l'unica alimentazione per tutti i dispositivi elettronici.

I primi test sono appena iniziati: Google inizierà a fornire banda larga attraverso i suoi palloni aerostatici partendo dalla Nuova Zelanda. Il progetto verrà poi esteso alle altre parti del mondo cominciando, molto probabilmente, dalle regioni asiatiche e dall'Africa.

sabato 15 giugno 2013

http://www.formiche.net/2013/06/15/giornata-mondiale-del-vento-leolico-in-italia-e-in-europa/

La mappa dell’eolico in Italia e in EuropaLa mappa dell'eolico in Italia e in EuropaLa mappa dell’energia del vento in europa

La mappa dell’energia del vento in Italia vede in testa la Puglia con 2.095,6 Megawatt (MW). In seconda posizione la Sicilia con 1.746,6 MW; completa il podio la Campania con 1.224,9. Poi tutte le altre: la Calabria a 1.026,9 MW; la Sardegna 1.025,6; la Basilicata a 391,2 MW; il Molise a 370,3; l’Abruzzo a 239,4 MW; la Toscana a 111,5; il Lazio a 51,1; la Liguria a 47,3; l’Emilia-Romagna a 21,2; il Piemonte a 12,8; il Veneto a 9,6; il Trentino Alto Adige a 2,7; l’Umbria a 1,5; la Lombardia a 1,4; le Marche a 0,5.

http://www.ilmessaggero.it/TECNOLOGIA/HITECH/airbus_a350_primo_volo_tolosa/notizie/292339.shtml

Airbus, il nuovo A350 decolla: primo volo a Tolosa

PER APPROFONDIRE tagairbusa350
L'atterraggio dopo il primo volo (foto Bob Edme - Ap)
ROMA - Primo volo di collaudo per il nuovo Airbus A350 XWB, il nuovissimo aeromobile di medie dimensioni per il lungo raggio che avrà una capacità di trasporto da 270 a 350 passeggeri. Il nuovo velivolo si è posato oggi alle 14.06, sulla pista dell'aeroporto di Tolosa-Blagnac, nel sud-ovest della Francia, dopo un volo di quattro ore prima.

Durante il volo il pilota Peter Chandler ha fatto sapere che tutto si stava svolgendo nel migliore dei modi: «L'aereo reagisce molto bene», ha detto. Quella di oggi è una tappa fondamentale del programma con il quale il costruttore europeo punta a recuperare il vantaggio dell'americana Boeing sul mercato degli aerei per i voli a lungo raggio.

Il primo volo dell'A350 - si legge in una nota di Airbus - segna l'inizio della campagna di verifica e test dell'aeromobile che prevede circa 2.500 ore di volo articolate su di una flotta di 5 aeromobili appositamente equipaggiati. La conclusione di questo processo è l'ottenimento del certificato di volo dell'A350 nella versione A350-900 da parte dell'EASA, l'autorità competente europea, e dell'FAA l'autorità competente degli Stati Uniti. Il nuovo aeromobile entrerà in servizio nella seconda metà del 2014 con la Qatar Airways.

L'A350 XWB è il nuovissimo aeromobile di medie dimensioni sviluppato da Airbus per il lungo raggio che comprende tre versioni con una capacità che va da 270 a 350 passeggeri in una configurazione a tre classi. Rispetto agli aeromobili esistenti della stessa categoria, gli A350 XWB consentono una riduzione del 25% sia dei consumi di carburante sia delle emissioni di CO2. L'aereo ha già totalizzato 613 ordini fermi da parte di 33 clienti nel mondo.

Il nuovo Airbus A 350 utilizza i motori Rolls Royce Trent XWB. Rolls Royce ha cominciato a sviluppare il motore nel 2006 e quattro anni dopo ha compiuto il primo test al banco. Da allora è stato testato in tutto il mondo anche in condizioni estreme, dai 42 gradi centigradi di Al Ain negli Emirati Arabi fino ai 23 gradi sottozero di Iqaluit, in Canada. La turbina del motore è alta quasi 3 metri e assorbe fino a 1,3 tonnellate d'aria al secondo in fase di decollo. La forza esercitata sulla paletta di una turbina in fase di decollo è equivalente a quasi 1000 tonnellate, la stessa esercitata da un treno merci appeso a ciascuna turbina. Le palette della turbina ad alta pressione all'interno del motore girano a 12.500 giri al minuto, con le estremità che viaggiano a quasi 2000 km orari, il doppio della veliocità del suono. Ad ogni decollo le 68 palette della turbina generano una potenza di circa 900 cavalli ciascuna, simile a quella di una formula 1.

venerdì 14 giugno 2013

http://www.corriere.it/economia/13_giugno_14/nuovo-riccometro-assegni-familiari-salvia_b88011de-d4b9-11e2-afc2-77c7bab72214.shtml

IL GOVERNO ACCELERA PER UTILIZZARE L'ISEE NEL CALCOLO DELL'IMU PER LE FAMIGLIE ABBIENTI

Nuovo riccometro, ci sono gli assegni familiari

Le misure: dal conto in banca ai figli, stretta sui trucchi per aggirare le regole

ROMA - Ci sono novità che faranno discutere: per misurare la ricchezza di una famiglia non si terrà conto solo del reddito dichiarato nel 730 ma di tutte le entrate, compresi gli assegni per i figli, le pensioni di invalidità o le borse di studio. E altre che chiudono un buco imperdonabile, nel quale finora si sono infilati in parecchi: per tirare via dal calcolo i risparmi non basterà dire di non avere un conto in banca, come fa oggi l'80% degli italiani con punte del 96% al Sud (no, non è un refuso). Le autocertificazioni andranno incrociate con la banca dati del Fisco e chi dichiara il falso ne pagherà le conseguenze.
Il governo riscrive l'Isee, l'indicatore della situazione economica equivalente, più semplicemente il riccometro. Serve a misurare la ricchezza, mettere le famiglie in fila in quelle graduatorie che i funzionari del Comune scorrono dal basso verso l'alto, dai poveri ai ricchi. E quindi a decidere chi ha diritto ad alcuni servizi sociali, dagli asili nido alle borse di studio, oppure quanto li deve pagare, come per le mense scolastiche. Dopo 15 anni di servizio non troppo onorato il vecchio Isee aveva mostrato ormai tutti i suoi difetti. E la nuova versione era stata varata già dal governo Monti. Mancava però il via libera delle Regioni, arrivato ieri in cambio della licenza di aggiungere qualche piccola variazione sul tema. Per farlo entrare in vigore adesso serve il parere delle commissioni parlamentari, che il ministro degli Affari regionali Graziano Delrio si augura «arrivi il prima possibile». Una fretta che si spiega non solo con la volontà di complicare la vita ai «ladri di welfare». Ma anche con l'idea di usare il riccometro per calibrare la nuova Imu.
Se la tassa sulla prima casa peserà davvero più sui ricchi, come vorrebbe il Pd, allora non sarà legata al reddito puro e semplice, con tutti i rischi che comporta l'evasione fiscale. Ma proprio all'Isee, che scatta una fotografia più fedele della solidità economica di una famiglia.
Il nuovo riccometro, ad esempio, terrà conto di tutte le azioni e i titoli che si hanno in portafoglio, di tutti gli immobili, anche all'estero. Sui risparmi in banca, in realtà, un buco ancora c'è. Resta utilizzabile il vecchio trucco di togliere tutti i soldi dal conto, firmare l'Isee dichiarando di non avere risparmi, e poi versare di nuovo tutti i soldi sullo stesso conto. Un gioco delle tre carte contro il quale il nuovo Isee dice, in teoria, che saranno possibili controlli successivi, a campione e per sorteggio, sulla reale consistenza dei depositi di chi aveva dichiarato zero. Ma al momento la soluzione non è tecnicamente possibile e quindi il punto interrogativo resta. «Abbiamo eliminato il maggior numero di storture del passato» spiega il viceministro del Lavoro Maria Cecilia Guerra, che ha seguito il provvedimento passo passo. E gli esempi possibili sono tanti. Quello classico riguarda gli asili nido, dove oggi funziona così: i genitori non sono sposati e hanno due residenze diverse. Lui lavora e guadagna bene, lei sta a casa. Se il bambino è a carico della madre risulta figlio di nullatenente, ed entra al nido scavalcando pure chi è in cassa integrazione. Con il nuovo Isee almeno questo trucco sarà impossibile visto che si terrà comunque conto del reddito del padre. Altra cosa che ha fatto discutere sono le detrazioni per i figli: rispetto al passato fino al secondo non cambia nulla, mentre gli sgravi diventano più generosi dal terzo in poi. Una specie di quoziente familiare che però aiuterà solo le famiglie davvero grandi. Cambiano le regole anche per i disabili, sulle quali in questi mesi le associazioni hanno protestato. Lo sgravio ci sarà in ogni caso ma se oggi è uguale per tutti diventerà crescente su tre livelli: disabilità grave, media e non autosufficienza. Deducibile anche l'affitto, fino a 7 mila euro l'anno, stessa somma tagliata in automatico per chi vive nella casa di proprietà. Cifra fissa in tutta Italia, anche se forse bassa nelle grandi città e alta nei piccoli centri, ma fare diversamente sarebbe stato troppo complicato.
Novità importante, e purtroppo significativa, la possibilità di aggiornare l'indicatore in corso d'opera. Chi perde il lavoro oggi rimane ancorato per un anno al vecchio Isee e magari non ha diritto ai servizi perché sulla carta risulta ancora ricco. Adesso sarà possibile chiedere il cosiddetto Isee corrente, cioè calcolato in tempo reale, per non aggiungere al danno del licenziamento anche la beffa di essere considerati ricchi. «Purtroppo in questi mesi - dice il viceministro Guerra - abbiamo visto diversi casi del genere. E questo è sicuramente un ottimo motivo per andare avanti con urgenza».