curiosi

lunedì 24 giugno 2013

http://www.corriere.it/esteri/13_giugno_24/usa-russia-snoden-asilo_e1eea3d8-dc97-11e2-98cd-c1e6834d0493.shtml

Usa alla Russia: «Riconsegnateci Snowden»

L'ex agente della Cia non è sull'aereo per Cuba. Il segretario di Stato John Kerry: «Non conosciamo i suoi piani di volo»

Edward Snowden (Reuters) Edward Snowden (Reuters)
Nel pomeriggio dovrebbe prendere un aereo da Mosca. Direzione: Avana, Cuba. In quello del mattino non c'era. Lo dicono i cronisti che si sono prenotati sul volo dell'Aeroflot, facendo registrare un tutto completo. Tutti all'inseguimento di Edward Snowden. Poi, l'uomo più ricercato del momento dagli Stati Uniti, potrebbe ottenere l'asilo in Ecuador. La fuga di Snowden sta appassionando tutti: dagli attivisti per i diritti civili alla Casa Bianca che vorrebbe mettere le mani sull'ex analista della Cia, reo di aver spifferato al mondo come Washington spiava i suoi cittadini. E soprattutto sta aprendo crisi diplomatiche. John Kerry, segretario di Stato, punta il dito contro Cina e Russia: « se fossero state informate in anticipo della fuga di Snowden, gli Stati Uniti sarebbero molto turbati». Di certo, non sono «a conoscenza dei piani di volo di Edward Snowden».
L'ASILOUn nervosismo di Washingotn in primis con la Cina che non ha fermato Snowden prima di prendere l'aereo per Mosca. Eppure, dicono dalla Casa Bianca, la richiesta era arrivata. Già da sabato era stato revocato il passaporto della talpa. Ma lui è riuscito a partire lo stesso. Al suo fianco Sarah Harrison, giornalista e attivista legata Wikileaks. Julian Assange, si dice «orgoglioso» dell'aiuto che il suo staff sta dando a Snowden. Assange è «nascosto» nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra. Ed è proprio in quel paese che Snowden pensa di rifugiarsi, a rivelarlo lo stesso ministro degli Esteri di Quito, Ricardo Patino. La richiesta di asilo «ha a che fare con la libertà di espressione e con la sicurezza dei cittadini nel mondo», ha spiegato in conferenza stampa.
VERSO IL SUD AMERICA -Già, ma come ci arriverà? Secondo alcuni potrebbe già imbarcarsi su un volo per Cuba nel pomeriggio di lunedì. Snowden dovrebbe arrivare in Ecuador o Venezuela. Il problema è che non esistono voli diretti, e quindi dovrà fare scalo da qualche parte, dove gli Stati Uniti non lo possono estradare. Oppure direttamente per Caracas e quindi per l'Ecuador. Intanto da Mosca fanno sapere che, al momento, «non c'è alcun motivo per fermarlo poi estradare Snowden. Non ha commesso crimini sul territorio russo, e le forze di sicurezza non dispongono di ordini di arresto nei suoi confronti emessi dall'Interpol».

http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE95N00Y20130624 Ruby, giudici in camera consiglio,sentenza Berlusconi attesa oggi

Ruby, giudici in camera consiglio,sentenza Berlusconi attesa oggi

lunedì 24 giugno 2013 11:51
 
MILANO (Reuters) - I giudici del cosiddetto processo Ruby, in cui l'ex premier Silvio Berlusconi è imputato per concussione e prostituzione minorile, sono entrati in camera di consiglio questa mattina alle 9,45 dopo che la difesa ha presentato due memorie.
La sentenza di primo grado potrebbe arrivare oggi, anche se al momento non sono state date indicazioni di massima su quando le giudici Giulia Turri (presidente), Carmen D'Elia e Orsola De Cristofaro leggeranno il verdetto, fra le scadenze giudiziarie dell'ex premier previste questo mese che potrebbero mettere seriamente a rischio il governo, nonostante le continue dichiarazioni rassicuranti fornite ai media.
In aula Berlusconi non è presente, mentre lo sono i suoi avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo. L'accusa, che non ha fatto repliche, è rappresentata dal pm Antonio Sangermano e dal procuratore capo Edmondo Bruti Liberati.
Lo scorso maggio il pm Ilda Boccassini, oggi non presente in aula perché in ferie previste da tempo, ha chiesto per l'ex presidente del Consiglio e leader del Pdl una condanna a 6 anni e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici.
La difesa, con Ghedini e Longo, ha chiesto che il Tribunale di Milano si dichiari incompetente, consideri i reati in questione ministeriali e quindi trasmetta gli atti al Tribunale dei Ministri, o in subordine dichiari la propria incompetenza territoriale a favore di Monza o, in subordine ancora, assolva Berlusconi perché i fatti non sussistono o perché non costituiscono reato.
LE TESI DELL'ACCUSA E DELLA DIFESA
Al centro del processo c'è la vicenda della giovane marocchina Karima El Marough - meglio conosciuta come Ruby Rubacuori - e le ormai famose cene di Arcore, nella residenza privata del leader del Pdl.
L'accusa sostiene che Berlusconi abbia avuto rapporti sessuali a pagamento con Ruby, quando la ragazza era ancora minorenne, e che la sera del 27 maggio 2010 abbia fatto pressioni illegittine sui funzionari della Questura di Milano, dove la giovane era stata fermata per furto, dicendo che si trattava della nipote dell'allora presidente egiziano Hosni Mubarak e facendola affidare, da minorenne, alla allora consigliera regionale Pdl Nicole Minetti (fra gli imputati di favoreggiamento della prostituzione nel propcesso "gemello"). Presunta concussione sui dirigenti di polizia, secondo l'accusa, per occultare la relazione dell'allora premier con la ragazza.
Ruby dal canto suo durante diversi interrogatori nelle indagini preliminari aveva messo a verbale di aver trascorso diverse notti ad Arcore e aveva descritto le serate come eventi in cui venivano compiuti anche atti sessuali. Successivamente però, sia ai mezzi di informazione che in aula (nel cosiddetto processo gemello "Ruby bis"), oltre a negare di aver mai avuto rapporti sessuali con Berlsuconi, ha dichiarato di non aver mai avuto coscienza che quelle di Arcore fossero feste erotiche, e ha aggiunto di aver raccontato "millanterie e bugie" anche sui suoi rapporti personali con Berlusconi "per sentirsi diversa" e dispiacendosi "di averle raccontate anche a Berlusconi", per quel che riguarda la sua parentela inventata con Mubarak.
Berlusconi ha sempre respinto ognuna delle due accuse, ha definito le serate nella sua villa "cene eleganti" citando diversi testimoni, e ha sempre dichiarato di aver aiutato economicamente Ruby solo per aiutarla ad uscire da un momento di difficoltà. Alla ragazza era stato trovato un appunto in cui si citavano quattro milioni e mezzo "da B.", ma Ruby ha solo amnmeso di aver ricevuto qualche decina di migliaia di euro per la realizzazione di un centro estetico.
La difesa nelle sue arringhe, fra le altre cose, ha ribadito che Berlusconi era convinto che Ruby fosse egiziana e imparentata con Mubarak e ne parlò a lungo in un pranzo istituzionale, che le sei testimoni d'accusa negano di aver avuto denaro per aver rapporti sessuali con l'ex premier, e che Berlusconi non chiese mai ai dirigenti della Questura di accelerare le procedure per il rilascio di Ruby.
Ghedini, al termine del suo intervento il 3 giugno scorso, aveva lamentato una "vicinanza culturale" fra Tribunale e procura e aveva detto di non potersi sentire ottimista per il verdetto, essendo il processo "a Milano".
GLI ALTRI "SNODI GIUDIZIARI" DEL CAVALIERE
Quello di oggi è solo uno degli appuntamenti giudiziari "caldi" per Silvio Berlusconi che si sono svolti e si svolgeranno a giorni.
L'8 maggio è stato condannato in secondo grado dalla Corte d'Appello di Milano a quattro anni di reclusione (tre dei quali coperti da indulto) e cinque anni di interdizione per frode fiscale per la compravendita dei diritti tv Merdiaset; e la settimana scorsa la Consulta, bocciando il suo ricorso per legittimo imopedimento, ha dato il "la" alla celebrazione del processo in Cassazione, ultimo grado di giudizio possibile.
Il 7 marzo il Tribunale milanese ha condannato Berlusconi a un anno per concorso in rivelazione di segreto d'ufficio nel processo per l'intercettazione telefonica pubblicata dal quotidiano "Il Giornale" sulla tentata scalata di Unipol a Bnl.
Giovedì prossimo, 27 giugno, è attesa davanti alla terza sezione civile della Cassazione, a Roma, la decisione finale sul Lodo Mondadori che fin qui, anche con la decisione della Corte d'Appello civile di Milano, ha imposto a Fininvest di risarcire la Cir di Carlo De Benedetti con 564 milioni di euro.
Infine Berlusconi è indagato dalla procura di Bari per induzione a rendere false dichiarazioni alla magistratura (l'ipotesi della procura è che Berlusconi abbia spinto l'imprenditore barese Giampaolo Tarantini su un giro di prostituzione), e da quella di Napoli per concorso in corruzione nell'inchiesta sulla presunta compravendita di senatori per far cadere il governo di Romano Prodi nel 2008.

http://www.motorionline.com/2013/06/24/mercedes-amg-debuttano-18-nuovi-modelli-ad-alte-prestazioni/ Mercedes AMG, debuttano 18 nuovi modelli ad alte prestazioni

Mercedes AMG, debuttano 18 nuovi modelli ad alte prestazioni

Performance spinte al massimo per le superportive

Foto 
Mercedes AMG - Una serie di interessanti novità riguarda la gamma di Mercedes AMG con ben 18 modelli pronti a fare il loro debutto sul mercato. Tra queste c'è la prima compatta in assoluto del brand, la A 45 AMG, così come l'auto elettrica più veloce in assoluto, la SLS AMG Coupé Electric Drive con una potenza complessiva di 751 CV.
Mercedes AMG, debuttano 18 nuovi modelli ad alte prestazioni

La gamma AMG che identifica le vetture high-performance di casa Mercedes si arricchisce di ben 18 nuovi modelli. Le novità della famiglia di auto ad alte prestazioni sintetizzano al meglio performance ed efficienza. Si tratta di auto che sprigionano potenze che vanno da 360 a 751 CV e rappresentano la miglior incarnazione della strategia “AMG Performance 50” e che si proietta sin da adesso al 2017, quando Mercedes-AMG festeggerà il suo 50esimo compleanno.
Diamo un’occhiata a quali sono le novità più interessanti nella gamma dei nuovi 18 modelli Mercedes AMG. La A 45 AMG è una delle novità più affascinanti, si tratta della prima vettura compatta nella storia di AMG. Dotata di motore quattro cilindri 2.0 litri da 360 CV e 450 Nm di coppia, con sistema di trazione integrale 4MATIC AMG, offre consumi pari a 6,9 litri ogni 100 chilometri.
Altro nuovo modello è la C 63 AMG “Edition 507″, disponibile in tre versioni: berlina, coupé e station wagon. A spingere la vettura c’è un V8 AMG da 6.3 litri da 507 CV e 610 Nm di coppia massima. La vettura è estremamente performante ed esclusiva sia in termini di design ed equipaggiamenti. La C 63 AMG “Edition 507″ scatta da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi raggiungendo una velocità massima di 280 km/h.
La nuova gamma prosegue con la E 63 AMG dotata del V8 con potenze che vanno da 525 a 557 CV, e disponibile anche come modello S con propulsore da 585 CV, 800 Nm di coppia e sistema di trazione integrale 4MATIC AMG di nuova concezione. Aggiornamento anche per la CLS 63 AMG che nella variante S si arricchisce della trazione integrale che si va ad abbinare al motore biturbo V8 da 5.5 litri da 585 CV e 800 Nm di coppia massima.
Poi c’è la SLS AMG Coupé Black Series, la versione supersportiva della mitica “Ali di gabbiano”, che unisce design mozzafiato, dinamica di marcia e costruzione leggera. Sotto il cofano troviamo il V8 AMG da 6.3 litri da 631 CV che consente alla vettura di passare da 0 a 100 km/h in soli 3,6 secondi.
Infine Mercedes AMG non si dimentica dell’elettrico e propone la SLS AMG Coupé Electric Drive, supersportiva a zero emissioni, dotata di quattro motori elettrici che erogano una potenza complessiva di 751 CV e 1.000 Nm di coppia. Basta poco a capire che ci troviamo di fronte alla vettura elettrica più veloce al mondo, in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi. Recentemente la SLS AMG Coupé Electric Drive ha anche stabilito sul circuito del Nurburgring un record sul giro con un tempo di 7:56,234 minuti.

http://www.lastampa.it/2013/06/22/tecnologia/guai-per-facebook-un-bug-diffonde-sei-milioni-di-dati-oLfYxY6tkjf0BG16NtEspK/pagina.html

Guai per Facebook, un “bug”
diffonde sei milioni di dati

Un errore in un software:
lo comunica l’azienda stessa. Indirizzi mail e numeri di telefono sono stati condivisi
In pieno Datagate, spunta un’altra grana per Facebook. Un `bug´, un errore in un software, ha agevolato la diffusione di sei milioni dei dati personali di iscritti al social network. A fare `outing´ la stessa azienda californiana che spiega di aver allertato le autorità negli Stati Uniti, Canada ed Europa e che non ci sono prove che il baco sia stato utilizzato per un’intrusione «maligna». 
Intanto, sembra aver riscontrato il favore degli utenti il rilascio della funzione video su Instagram: nelle prime 24 ore di lancio sono state caricate 5 milioni di clip. 

Il baco dovuto ad un errore tecnico si è diffuso tramite uno strumento che consente di aggiornare la propria lista di contatti o di indirizzi su Facebook. In particolare, sarebbe legato ad una funzione che elabora le agende dei contatti per dare segnalazioni di possibili nuove amicizie. È stato eliminato in 24 ore, troppo tardi però per evitare la dispersione dei dati personali. Sei milioni di indirizzi e-mail e numeri di telefono sono stati condivisi, secondo gli stessi dati forniti dall’azienda di Menlo Park in un documento ufficiale. «Rispettiamo la privacy, è uno dei nostri scopi farlo seriamente, abbiamo un team di tecnici che segue ogni evoluzione ma in questo caso non siamo riusciti a farlo al cento per cento. Abbiamo già risolto il problema e manderemo una mail per contattare gli utenti», fa sapere la società californiana. 

Il tema della privacy riemerge così prepotentemente nei giorni del Datagate, che ha visto la stessa Facebook e altri colossi del web dichiaratasi estranei al programma Prism - il controverso programma di controllo ad opera della National Security Agency - e stringere accordi con le autorità Usa per poter diffondere pubblicamente agli utenti notizie sul numero di richieste di controllo ricevute. A risollevare l’umore dell’azienda di Mark Zuckerberg ci pensa però il successo dell’inserimento dell’opzione video nell’app del fotoritocco Instagram, acquistata da Facebook quasi un anno fa. Nella prima giornata di lancio sono stati caricati ben 5 milioni di clip. «Ci vorrà un anno per vederli tutti», spiega il sito Cnet che ha ricevuto i dati dall’azienda. Numeri che fanno pensare come la sfida sia su due fronti: rivolta a Vine, l’app concorrente di Twitter, ma anche a YouTube la più grande piattaforma al mondo di video-sharing di proprietà di Google. 

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=179175 Il dottore opera con i Google Glass

Intervento in un ospedale del Maine

Il dottore opera con i Google Glass

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Un medico in sala operatoria con indosso i Google Glass: è accaduto all'Eastern Maine Medical Center. Il paziente ha dato il consenso a trasmettere l'intervento su hangout tra altri utilizzatori degli occhiali per la realtà aumentata.
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Il dott. Rafael Grossman con i Google Glass in sala operatoria (dal suo blog)
Il dott. Rafael Grossman con i Google Glass in sala operatoria (dal suo blog)
New York, 24-06-2013
Dagli Stati Uniti arriva una notizia di un nuovo possibile impiego per i Google Glass: un medico ha indossato gli occhiali a realta' aumentata in una sala operatoria per un intervento di chirurgia allo stomaco e ha documentato il tutto in tempo reale in un hangout.
Il medico si chiama Rafael Grossmann e lavora all'Eastern Maine Medical Center. "Ho preso ogni precauzione per assicurare che la privacy del paziente, da cui ho ottenuto un consenso informato, fosse tutelata", spiega Grossman sul suo blog - in un post intitolato 'Glass, passami il bisturi' - specificando che lo streaming di video e foto non hanno mai mostrato dati identificativi ne' il volto del paziente.
"Volevo dimostrare - aggiunge il medico - che questo e' uno strumento intuitivo con grandi potenzialita' per la salute, in modo particolare per la chirurgia. Potrebbe migliorare le consultazioni all'interno di una equipe, favorire il parere di esperti dall'esterno, ma anche rivelarsi un utile strumento didattico".
Grossmann ha indossato i Glass per tutta la durata dell'intervento e le immagini che i suoi occhiali carpivano erano proiettate sul display di un iPad.

domenica 23 giugno 2013

http://www.lastampa.it/2013/06/22/italia/politica/grillo-contro-le-tv-giornalisti-pentitevi-2kAeU5gnH3gD71I4znViCJ/pagina.html

Grillo contro le tv: giornalisti pentitevi

Il leader 5 Stelle sul blog: fate outing e spiegate che siete costretti
a occultare, tagliare, schernire
per salvare il vostro posto di lavoro
Il sogno di Beppe Grillo è un «mezzobusto» che in diretta Tv getta nel cestino le notizie che attaccano il M5S e si pente rivelando come le «Sette sorelle» della Tv, emule del cartello petrolifero che si oppose alla «mina vagante» Enrico Mattei, manipolino l’informazione e la indirizzino contro il Movimento stellato. 

Il leader M5s attacca frontalmente i media e studia il modo di ricompattare un movimento minato da polemiche, fuoriuscite e dalla fronda di una trentina di parlamentari. E con questo obiettivo prepara la sua discesa a Roma per fare il punto della situazione con i suoi nel corso di una mega assemblea degli eletti. 

La dura rampogna pubblicata sul blog ha come obiettivo gli editori Tv, pubblici e privati, ma Grillo si rivolge in particolare a quei giornalisti che subiscono «in silenzio» questa situazione e li invita alla ribellione: pentitevi, vi daremo una nuova identità, come avviene per i pentiti di mafia. 

«Fate outing e spiegate in diretta che siete costretti a occultare, tagliare, schernire per salvare il vostro posto di lavoro e, insieme, la visibilità, le relazioni `importanti´». «Primo movimento nazionale, primo in 50 province alle ultime elezioni, mentre il pdmenoelle è risultato primo in 40 province, la Lega in una sola. Primo e per questo nemico da abbattere», motiva la sua tirata Grillo nel post titolato «pentitevi». 

« La responsabilità di questa situazione gravissima che impedisce ai cittadini di accedere alla verità e quindi di decidere, giudicare, partecipare alla vita del Paese è delle Sette Sorelle. Nessuno può affermare il contrario, nessun responsabile di rete, nessun conduttore, nessun giornalista’’. In un crescendo Grillo fa anche i nomi dei suoi ideali interlocutori. «Fate un atto di coraggio; persino la mafia ha avuto il fenomeno del pentitismo, perché non l’informazione? Vi forniremo un’altra identità. Avrete un programma di protezione e sarete inseriti in una `white list´, celebrati come `Giornalisti della Terza Repubblica´. Sono necessari un Buscetta, un Contorno, un Mutolo, un Mannoia dell’informazione». «Vespa, Floris, Formigli, Berlinguer e tutti gli altri dentro quella scatola, avete un’occasione per riscattarvi, non perdetela», chiosa il leader che a breve incontrerà, dopo l’ennesimo `strappo´ di una parlamentare( Paola De Pin) tutti gli eletti in assemblea per rilanciare il movimento. La De Pin parla infatti di «aria irrespirabile». Il confronto sotterraneo interno prosegue tra mal di pancia e polemiche per il «linciaggio digitale» attuato nei confronti della senatrice Gambaro che hanno spinto e motivato la nuova uscita. 

«Abbiamo chiesto in tanti a Grillo di venire a parlare con noi, credo che lo farà questa settimana. Doveva venire nei giorni scorsi ma per motivi organizzativi l’incontro non c’è stato», annuncia infatti il senatore Francesco Campanella, a Palermo per partecipare alla manifestazione nazionale del Gay Pride. All’ordine del giorno, inevitabilmente,le vicende Gambaro, Del Pin e i loro strascichi. 

giovedì 20 giugno 2013

http://cultura.panorama.it/cinema/james-gandolfini-film

James Gandolfini, non solo I Soprano: 5 film per ricordarlo

Celebre per il ruolo del boss italoamericano nella serie tv cult, anche al cinema ha regalato chicche indimenticabili. Dal killer gay di The Mexican al marito dai bollenti spiriti di Romance & Cigarettes

James Gandolfini, non solo I Soprano: 5 film per ricordarlo
James Gandolfini in una scena del film "Romance & Cigarettes" (Foto Ansa)
di Simona Santoni
Un cerchio si è chiuso. L'Italia aveva dato i natali ai suoi genitori. A Roma, lui, californiano che tante volte ha portato su piccolo e grande schermo il ruolo dell'italoamericano, è morto.  
Se ad aver fatto esplodere la popolarità di James Gandolfini è stata la parte di Tony Soprano, boss del New Jersey di origini italiche della serie tv I Soprano, l'attore statunitense anche al cinema aveva dato il suo contributo con personaggi spesso sopra le righe. Strafottenti e alcolizzati, laconici e potenti, infedeli e bonari. 
Riviviamo cinque film e cinque sue parti indimenticabili.
1) The Mexican - Amore senza sicura (2001)
Tra Julia Roberts e Brad Pitt, ecco James Gandolfini che torreggia nel road movie di Gore Verbinski. Sulle tracce di un'antica e ambita pistola, è un memorabile killer gay, ambiguo ma dal cuore tenero. Eccolo quando espone un suo grande dubbio: "Quando due persone si amano, quando si amano veramente ma non riescono a stare insieme, quando è che arrivano al punto di dire basta è finita?".

http://www.corriere.it/cronache/13_giugno_20/caso-meredith-sollecito-amanda-insieme-a-new-york_7a031458-d994-11e2-8116-cce4caac965d.shtml

IL TABLOID BRITANNICO MOSTRA LE IMMAGINI

Caso Meredith, incontro segreto a New York
tra Amanda Knox e Raffaele Sollecito

Le foto dell'abbraccio «appassionato» tra i due ex pubblicate sul «Daily Mirror»

L'abbraccio tra Amanda e Raffaele a New YorkL'abbraccio tra Amanda e Raffaele a New York
Un «abbraccio appassionato» tra Amanda Knox e Raffaele Sollecito a New York. E forse anche un «bacio tenero». È quello che mostra, in esclusiva,un servizio fotografico del britannico Daily Mirror. Secondo il quotidiano i due si sono incontrati a New York martedì scorso, mentre sono in attesa del nuovo processo per l'omicidio di Meredith Kercher. La Knox ha rifiutato di confermare o negare le voci secondo cui avrebbe pianificato di restare negli Stati Uniti e di non presentarsi al nuovo processo in Italia. Mentre la madre di Amanda, Edda, al britannico Daily Mirror ha detto «dobbiamo parlare coi nostri avvocati». 
A PASSEGGIO - Knox e Sollecito, assolti nel primo processo per l'accusa di omicidio, hanno passeggiato insieme visitando le vie della Grande Mela, con la madre di Amanda. Le immagini in cui i due si abbracciano e si parlano con affetto finite sul Mirror, che parla anche di un «bacio tenero» fra i due, fanno pensare a una ripresa della vecchia relazione.
Una foto di archivio di Amanda e Raffaele (LaPresse)Una foto di archivio di Amanda e Raffaele (LaPresse)
SVILUPPI - La notizia dell'incontro segreto arriva a pochi giorni di distanza dalla pubblicazione delle motivazioni della Cassazione che ha disposto l'annullamento dell'assoluzione dei due e l'avvio di un nuovo processo che si svolgerà a ottobre a Firenze. E dopo la notizia che Sollecito ha iniziato, tramite Facebook, una colletta per pagare le spese legali: obiettivo raccogliere 500mila euro.

http://www.nationalgeographic.it/scienza/spazio/2013/06/20/news/in_arrivo_la_super_luna_rosa_che_non_n_enorme_n_rosa_-1709760/

In arrivo la "super Luna rosa"
che non è né enorme né rosa

Sabato 22 e domenica 23 la Luna piena sarà grande, brillante e vicina alla Terra come mai quest'anno. Nonostante quello che si legge in giro, però, non sarà né cilcopica né tinta di strani colori

di Matteo De Giuli
sistema solare,astronomia
 La "super Luna" del 2012, a Seattle. Fotografia di Quynh Ton, Your Shot
Domenica 23 giugno la Luna piena sarà più vicina e apparirà in cielo più brillante e più grande che in qualsiasi altro giorno del 2013. È la cosiddetta "super Luna", termine che fa rabbrividire i puristi, introdotto non dagli scienziati ma dagli astrologi alla fine degli anni '70 e da qualche anno entrato nel linguaggio comune per indicare la Luna piena durante il perigeo (il punto più vicino alla Terra nella sua orbita ellittica). Il plenilunio cadrà alle 13:32 di domenica, e dall'Italia potremo quindi osservare la "super Luna" praticamente piena sia nella sera di sabato che in quella di domenica.

A dispetto di quanto si possa pensare, non è un evento raro: il nostro satellite raggiunge il perigeo in coincidenza con una fase di plenilunio più o meno ogni anno. L'ultima "super Luna" è stata il 6 maggio 2012, la prossima sarà il 10 Agosto 2014.

Aspettatevi poi una Luna grande ma non una Luna enorme. Sebbene la distanza Terra - "super Luna" vari ogni anno a causa 
delle leggere fluttuazioni dell'orbita lunare (domenica si troverà a "soli" 356.990 chilometri da noi), i risultati sono più o meno sempre gli stessi: la "super Luna" ci appare circa il 15% più grande e fino al 30% più brillante di quando è al suo punto più distante dalla Terra (detto apogeo).

Insomma, difficilmente a occhio nudo riuscireste a notare la differenza tra una "super Luna" e una Luna piena qualsiasi, ma rimane comunque un'ottima occasione (la migliore, anzi) per godersi lo spettacolo del plenilunio e scattare qualche foto suggestiva.

Per aumentare la confusione, quest'anno la "super Luna" appare spesso sui titoli dei giornali (e in tanti post e messaggi sui social network) accompagnata da un'ulteriore qualifica: la "super Luna rosa".

Anche qui il rischio di fraintendimenti è grande. Se da una parte è vero che, soprattutto d'estate, la Luna si ricopre al tramonto e all'alba di un lieve alone rossastro (un effetto ottico dovuto all'atmosfera terrestre e accentuato dal calore estivo), domenica notte non dovete però aspettarvi un disco lunare tinto di un bel rosa vivo, come suggeriscono invece molti articoli che girano in questi giorni accompagnati da foto più o meno ritoccate.

L'equivoco nasce dal termine Luna rosa (o luna delle fragole), denominazione tradizionale con cui si indica la Luna piena di giugno e che nulla ha a che vedere con l'effettiva colorazione assunta dalla Luna in cielo. "L'ho visto scritto e l'ho sentito dire", cantava Nick Drake in Pink Moon, "la Luna rosa sta per arrivare". Ecco, non questa volta purtroppo. Una simile confusione cromatica viene fatta più o meno a ogni Luna Blu. Luna Blu è infatti il nome con cui si indica la seconda Luna piena del mese (o la quarta luna piena della stagione). Anche qui, l'effettivo colore della Luna in cielo non c'entra nulla. Questo non impedisce però che vengano ciclicamente pubblicate, sui blog e spesso anche sui siti dei giornali, foto taroccate (o ottenute con qualche filtro) di Lune celestine spacciate per vere. L'attrazione è evidentemente troppo forte, forse perché anche Blue Moon è a sua volta una canzone famosa.

La Luna piena, e in particolare la "super Luna" risveglia poi di tanto in tanto una sorta di licantropismo della bufala scientifica. Come nel 2011 quando circolò con insistenza l'ipotesi di una qualche correlazione tra il terremoto in Giappone e la "super Luna" di quell'anno. O come nel 2012, quando fu inevitabilmente il turno dei Maya: poteva mai una super Luna non causare almeno una super Castastrofe?

Anche quest'anno andrà tutto liscio, la Luna piena al perigeo si farà sentire solo nelle maree e potrete godere in tranquillità dello spettacolo della Luna piena più grande e più brillante del 2013. 

http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/fico-m5s-in-rai-tetto-a-stipendi-per-personaggi-spettacolo-20130620_140034.shtml

Fico (M5S): in Rai "tetto a stipendi per personaggi spettacolo"

"In una tv pubblica i guadagni devono essere trasparenti"

TMNews
Roma, 20 giu. (TMNews) - Rai/ Fico: Tetto massimo e massima trasparenza stipendi Roma, 20 giu. (TMNews) - Il Movimento di Beppe Grillo vuole un tetto massimo per gli stipendi in Rai anche per i personaggi dello spettacolo e non solo per gli amministratori dell'azienda. A dirlo è Roberto Fico, deputato del M5S e neopresidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai. "Sicuramente in una tv pubblica i guadagni devono essere trasparenti. E credo debba esserci un tetto massimo anche per lo spettacolo", ha affermato a 24 Mattino.

"In parte un tetto c'è già - ha spiegato Fico - ma riguarda gli amministratori e non i contratti per lo spettacolo. Ci vogliono tetti nuovi. Sappiamo che la Rai opera in un regime di concorrenza ma ha il canone, è finanziata dai cittadini e deve reinvestire i profitti. In ogni caso la cosa davvero importante è la trasparenza massimi sui compensi".