curiosi

martedì 9 luglio 2013

http://www.agi.it/cronaca/notizie/201307091147-cro-rt10097-agcom_italiani_2_ore_al_giorno_davanti_tv_23_minuti_sui_social

Agcom: italiani 2 ore al giorno davanti tv, 23 minuti sui social 

Agcom italiani 2 ore al giorno davanti tv  23 minuti sui social
11:47 09 LUG 2013

(AGI) - Roma, 9 lug. - Gli italiani continuano ad amare la tv ma, allo stesso tempo, sono stati conquistati dai social network. "Dall'analisi dei consumi medi in Italia nel 2012 - si legge nella Relazione 2013 dell'Agcom - si conferma la centralita' dei contenuti audiovisivi, che assorbono circa due ore delle giornate di ogni italiano, ossia il 42% dei totali 274 minuti dedicati alla comunicazione". La 'dieta mediatica' degli italiani occupa circa 4 ore e 30 minuti della giornata, di questi 23 minuti sono passati sui social network, che, insieme alla posta elettronica "rappresentano in taluni casi soluzioni alternative alle tradizionali chiamate telefoniche e alle comunicazioni per corrispondenza". Secondo l'Autorita', "la pervasivita' delle pratiche di social networking appare idonea, nel lungo periodo, a rendere labili i confini tra le comunicazioni personali e quelle di massa". Oltre ai consumi relativi all'editoria elettronica (con circa 5 mila e-book acquistati ogni giorno in Italia), nel paniere dell'utente medio sono altresi' comprese le comunicazioni interpersonali, sia orali, con 10 minuti di telefonate, che scritte, con 30 short e instant messaging e 21 lettere, cartacee o elettroniche. Aumentano le telefonate sulla rete mobile con circa 8 miliardi di minuti di conversazione in piu' nell'ultimo anno cosi' come cresce il numero di utenti mobili che accedono a Internet in mobilita' con lo smartphone o con la chiavetta.
  Da segnalare inoltre come sia sempre in aumento il numero di italiani che cambia gestore, con oltre 12 milioni di numeri portati nel 2012. (AGI) .

http://www.ilmessaggero.it/TECNOLOGIA/HITECH/tiscali/notizie/302275.shtml Tiscali, con Indoona e Streamago trasmetti online e in diretta ogni video

Tiscali, con Indoona e Streamago trasmetti online e in diretta ogni video

PER APPROFONDIRE tagtiscaliindoona
ROMA - Registrare e postare video, anche lunghi, e trasmetterli in tempo reale e per condividerli con gli amici. E' ora possibile con Indoona e Streamago.

Indoona è l’applicazione tutta italiana sviluppata da Tiscali che integra fonia e social network per chiamare, video chiamare e inviare messaggi multimediali da smartphone e da pc, mentre Streamago è il servizio di live broadcasting sul web sviluppato sempre dalla società sarda.

Per condividere video di viaggio o quelli catturati con amici e parenti in diretta basterà dotarsi di una webcam oppure della videocamera del proprio smartphone. A quel punto sarà possibile trasmettere live e condividere in qualsiasi momento e luogo i contenuti filmati, sia sulla propria bacheca di Indoona che sui social network preferiti.

Indoona è disponibile per le piattaforme Android e iOS e può essere scaricata dal Google Play Store e dall’App Store, mentre le versioni per pc e Mac possono essere scaricate direttamente dal sitoIndoona.

Il servizio base di Streamago, completamente gratuito, consente di aprire un canale di trasmissione live e di realizzare un video in qualità standard (SQ) utilizzando una banda fino a 500 Kbps in upstream. Ogni utente riceve inoltre uno spazio di 10GB per poter registrare i propri eventi. L’applicazione di Streamago è disponibile per le piattaforme Android e iOS e può essere scaricata dal Google Play Store e dall’App Store.

http://www.radio24.ilsole24ore.com/notizie/2013-07-09/fukushima-tumore-anni-uccide-164437.php

Fukushima. Un tumore a 58 anni uccide l'uomo che cercò di fermare il disastro nucleare

09/07/2013 ore 16.51

E' morto per un tumore all'esofago a 58 anni, questa mattina in un ospedale di Tokyo, un uomo al quale tutto il mondo deve gratitudine...

E' morto per un tumore all'esofago a 58 anni, questa mattina in un ospedale di Tokyo, un uomo al quale tutto il mondo deve gratitudine. Masao Yoshida, come responsabile della centrale di Fukushima Daichi
Fukushima. Un tumore a 58 anni uccide l'uomo che cercò di fermare il disastro nucleare
guidò le operazioni per contenere l'emergenza nucleare nelle drammatiche settimane seguite allo tsunami dell'11 marzo 2011, guadagnandosi l'ammirazione di tutti per il suo coraggio e la sua determinazione. In una intervista aveva detto che più volte, nei giorni successivi al disastro, pensò che la situazione stesse andando fuori controllo e che lui sarebbe morto assieme a innumerevoli altre persone. Ma stette per nove lunghi mesi a lottare per raffreddare gli impianti e contenere le fuoriuscite di radiazioni. Poi si dimise nel dicembre 2011, dopo che gli era stato diagnosticato il cancro. La Tepco, la società che gestisce la centrale, si è affrettata a dichiarare che la sua malattia non è collegata all'esposizione alla radioattività: il che, come minimo, appare una indelicatezza in un momento simile. Del resto, alla centrale continuano a manifestarsi problemi: proprio oggi è stato annunciato che i livelli di cesio radioattivo in un pozzo di raccolta dell'acqua sul terreno della centrale sono saliti di 90 volte rispetto a tre giorni fa, mentre in altri punti nei giorni scorsi era stata rilevata una forte contaminazione da tritio. Il governo giapponese sta comunque predisponendo un rilancio del nucleare: proprio lunedì sono entrate in vigore nuove normative sulla sicurezza e alcune compagnie elettriche hanno immediatamente inoltrato la richiesta di riattivare alcuni centrali. La procedura durerà alcuni mesi, ma se come probabile il premier Shinzo Abe conseguirà una grande vittoria nelle elezioni del 21 luglio per la Camera Alta, il Giappone - dove oggi sono attivi solo due reattori - avrà sicuramente l'anno prossimo altre centrali in funzione. Stefano Carrer

http://www.agi.it/politica/notizie/201307091009-pol-rt10050-letta_troppi_privilegi_e_politici_il_porcellum_e_una_vergogna

Letta: "Il porcellum e' una vergogna. Troppi politici e troppi privilegi"

Letta  Il porcellum e  una vergogna Troppi politici e troppi privilegi
10:09 09 LUG 2013

(AGI) - Roma, 9 lug. - "Certo, uno dei punti principali del nostro lavoro e' quello di mirare alle riforme e uno dei problemi della politica italiana e' che ci sono troppi privilegi per i politici, e troppi politici". Lo sottolinea Enrico Letta in un'intervista, in inglese, al canale radiofonico Bbc4. Si tratta, osserva il presidente del Consiglio, di "un problema di credibilita' del sistema politico. Ecco perche' - rileva - le riforme che abbiamo avanzato per per cambiare il sistema della politica". L'intervistatore gli domanda se, alla fine del percorso di riforme della politica italiana appena sintetizzate da Enrico Letta agli ascoltatori del canale radiofonico Bbc4, 'non ci saranno piu' Berlusconi'. Il presidente del Consiglio premette prima che "non so cosa accadra' in futuro" per poi assicurare che "i problemi giudiziari non avranno conseguenze sulla mia attivita' politica e di governo". Il premier, in un'altra intervista anticipata da 'Europa' per il nuovo numero della rivista dell'Arel, parla poi della legge elettorale: "Il Porcellum e' un monstrum che non garantisce ne' rappresentanza ne' governabilita'. Una vergogna, peraltro a rischio di incostituzionalita', che va superata al piu' presto. Mi sono impegnato a farlo dinanzi al Parlamento".
  Lo dice Enrico Letta nell'intervista, anticipata da Europa, per il nuovo numero della rivista dell'Arel.
  "Cio' detto - prosegue il presidente del Consiglio - non dobbiamo cercare scorciatoie e cadere nell'errore di considerare la legge elettorale la causa unica di tutti i mali della politica italiana. E' un abito, informe, slabbrato, da sostituire, su un corpo che, pero', anch'esso sempre di piu' svela la propria inadeguatezza e pesantezza rispetto alle trasformazioni della societa' italiana e, dunque, anche dell'elettorato. Penso - prosegue Letta - all'insostenibilita' del bicameralismo paritario, penso al numero eccessivo di parlamentari, penso alle ingessature della nostra democrazia decidente". "Riassumendo: il caos e' ingenerato anzitutto da un sistema non all'altezza delle sfide con le quali un Paese come l'Italia deve oggi misurarsi. Tanto piu' - rileva il presidente del Consiglio - dopo vent'anni di bipolarismo muscolare e inconcludente che ha inibito ogni serio tentativo di riforma". Il premier affronta anche le questioni interne al Partito Democratico: "Quello del Pd e' un progetto straordinario, unico, che in questi anni pero' ha vissuto troppi stop and go: giorni esaltanti sporcati da delusioni amare, docce fredde solo parzialmente ricompensate da formidabili occasioni di partecipazione e democrazia. "Certamente, quanto avvenuto per l'elezione del Presidente della Repubblica, lo scorso aprile, costituisce a mio parere un punto di non ritorno. Si sono messe a repentaglio - avverte il presidente del Consiglio - le nostre stesse ragioni fondative, si e' contaminato un momento solenne come la scelta della prima carica dello stato con piccole contese interne o calcoli personalistici". "Confido - dice allora Letta - che l'esperienza serva a tutti come monito. Cosi' come confido che la partita congressuale alle porte si riveli aperta, franca, costruttiva.
  Il Partito democratico, per la sua stessa fisionomia di grande e plurale forza riformista, puo' e deve essere un elemento di stabilita' della politica italiana, non un catalizzatore del caos e della frammentazione". L'EUROPA: La "crisi in Europa c'e'. E la crisi reca con se' caos, disillusione, rabbia. Soprattutto, in questi anni ha ingenerato una profonda e radicata disaffezione nei confronti delle istituzioni comunitarie. E' questo il pericolo che mi preoccupa maggiormente: l'erosione della fiducia nei confronti del progetto dell'integrazione. Si tratta - prosegue - di una tendenza che abbiamo il dovere categorico di provare a invertire. Ribadendo, in tutte le occasioni e in tutte le sedi, che senza Europa l'Italia non ha futuro. Cosi' come non hanno futuro gli altri paesi europei, anche quelli - avverte - che meglio sembrano aver risposto alla crisi". A Mariantonietta Colimberti, direttore della rivista Arel, che gli domanda 'se avessi una bacchetta magica e potessi risolvere un solo grande problema dell'umanita' e uno del nostro Paese cosa faresti?', Letta risponde cosi': "Gli Stati Uniti d'Europa. Subito. E sarebbe la risposta piu' ambiziosa sia a un grande problema dell'umanita' sia a un grande problema dell'Italia". "Il punto e' - riprende - che la bacchetta magica, sfortunatamente, non ce l'ha nessuno. E un obiettivo cosi' alto, certamente l'unica nobile idealita' appannaggio delle nostre generazioni dopo la fine rovinosa delle ideologie, va perseguito passo dopo passo, con molta costanza e altrettanta perseveranza". Secondo il premier, infine, non c'e' alcun problema di 'legittimazione democratica' per se stesso come inquilino di Palazzo Chigi e per il suo esecutivo. All'intervistatore di Bbc4 che in diretta radiofonica, in inglese, domanda a Enrico Letta se non senta il rischio di passare piu' per un 'tecnocrate' che un leader politico, il presidente del Consiglio risponde ribadendo di avere molta fiducia sul cammino futuro e rivendicando che "prima di tutto abbiamo un largo consenso in Parlamemnto ed anche molto buono nel Paese". (AGI) .

domenica 7 luglio 2013

http://it.euronews.com/2013/07/07/boeing-va-a-fuoco-atterrando-a-san-francisco-2-morti-e-decine-di-feriti/

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Tragedia sfiorata negli Stati Uniti. Un Boeing 777 della compagnia sudcoreana Asiana in arrivo da Seul si è schiantato al suolo in fase di atterraggio all’aeroporto di San Francisco.
Il velivolo – in attività da 7 anni – si è incendiato ed è stato avvolto in una palla di fuoco. Almeno due i morti e 130 feriti secondo quanto riporta la centrale dei vigili del fuoco di San Francisco. Il San Francisco General Hospital avrebbe accolto dieci di questi feriti, otto adulti e due bambini e tutti sarebbero in condizioni molto gravi.
A bordo c’erano 291 passeggeri e 16 membri dell’equipaggio. Le procedure di evacuazione del mezzo sono state rapidissime. Le squadre di soccorso e i pompieri hanno spento le fiamme in pochi minuti.
La dinamica dell’incidente è ancora oscura, ma il comandante dell’aereo aveva chiesto di poter fare un atterraggio di emergenza. Secondo la Cnn, il Boeing sarebbe arrivato ‘‘troppo corto’‘ sulla pista e sarebbe andato a sbattere con la coda su un frangiflutti
La coda dell’aereo si è staccata in fase di atterraggio. L’aeroporto è stato chiuso al traffico.

http://www.ilmessaggero.it/roma/buttarelli_dimissioni_comandante_vigili_roma_marino/notizie/301419.shtml

Roma, si dimette il capo dei vigili Buttarelli. Attriti con Marino

Il Campidoglio parla di «ragioni personali», ma il comandante era stato protagonista di uno scontro con il neosindaco

PER APPROFONDIRE tagcarlo buttarelliignazio marinovigiliroma
Il capo della polizia municipale di Roma Carlo Buttarelli rassegna le dimissioni e chiede di abbandonare il corpo dei vigili urbani. Una decisione radicale presa per «ragioni personali», recita il comunicato ufficiale del Campidoglio. Ma il comandante nei giorni scorsi era stato protagonista di uno scontro sull'abusivismo con il neosindaco Ignazio Marino. Una lite che aveva subito fatto scricchiolare il rapporto di fiducia tra i due tanto che Buttarelli aveva in qualche modo paventato il suo addio con una inquietante foto sul proprio profilo Facebook.

La nota del Campidoglio. Marino - si legge in una nota del Campidoglio - questo pomeriggio ha ricevuto una lettera di dimissioni firmata dal Comandante generale del Corpo di Polizia di Roma Capitale. Nella lettera, datata 7 luglio, il Comandante manifesta la sua intenzione di rassegnare le proprie dimissioni per ragioni personali.

Marino. «Ho immediatamente cercato il Comandante Buttarelli, per ringraziarlo del lavoro svolto. Nelle prossime ore assumerò le conseguenti iniziative, nell'interesse dei cittadini e dello stesso Corpo di Polizia», commenta il sindaco di Roma.

Gli attriti con il sindaco. Due giorni fa Buttarelli aveva cambiato la foto del suo profilo Facebook: un teschio con quattro carte nere, doppia coppia di otto, due assi, picche e fiori. Un modo criptico per preannunciare la tempesta. In un incontro, tenutosi giovedì scorso con Ignazio Marino, i due avrebbero avuto punti di vista diversi per quanto riguarda l'operazione anti-abusivismo nelle piazze della Capitale. Il sindaco voleva che partissero subito e pare abbia mal digerito la richiesta di più tempo avanzata da Buttarelli. Buttarelli, nominato dall'ex sindaco Gianni Alemanno alla guida della Polizia locale di Roma Capitale al posto di Angelo Giuliani in seguito all'inchiesta che l'estate scorsa travolse il corpo dei vigili urbani, era in attesa di un'eventuale riconferma del suo incarico da parte del neoeletto primo cittadino.

I nomi per la successione: ipotesi esterna. Le dimissioni, per il neoeletto sindaco, sono ora una grana non piccola da pelare visto che, a neanche un anno dall'ultimo cambio di guardia, si dovranno rivedere i vertici della polizia mnicipale. Chi prenderà ora la guida del Corpo? Sul tavolo c'è l'ipotesi di una personalità esterna. Una strada già intrapresa in passato da Veltroni (che nominò Aldo Zanetti), ma che in tempi di vacche magre potrebbe generare non pochi malumori. Tra gli interni, invece, è in pole position Donatella Scafati, l'unica papabile vicina alla sinistra, anche se coinvolta nelloscandalo del concorso dei vigili truccato.

Il Sulpl: Marino parte con il piede sbagliato. «Con le dimissioni annunciate del Comandante Buttarelli il Sindaco Marino parte col piede sbagliato nella gestione del Corpo della Polizia Locale di Roma». Lo afferma in una nota Stefano Giannini segretario romano del Sulpl (Sindacato unitario lavoratori polizia locale): «Il Sindaco Marino perde sicuramente la possibilità di avvalersi di una figura di spiccata efficienza e riconosciuta professionalità e confidiamo che possa trovare le motivazioni giuste per convincere Buttarelli a restare. Di certo non vorremmo finire come i colleghi della polizia Provinciale di Roma diretti da un esterno nominato per i suoi trascorsi politici e non invece per essere un appartenente al Corpo formato e selezionato. Dopo la caduta in bici e le dimissioni di Buttarelli, al sindaco Marino consegneremo una bottiglietta di acqua benedetta».

venerdì 5 luglio 2013

http://www.pupia.tv/notizie/00014192.html I grillini restituiscono 1,5 mln allo Stato

I grillini restituiscono 1,5 mln allo Stato
 ROMA. “Noi siamo nati per moralizzare la politica. Oggi è un grande giorno perchè restituiamo l'eccedenza delle nostre diarie. Gli altri partiti seguano il nostro esempio”.
 
Sono le parole del senatore M5S, Nicola Morra, alla conferenza stampa del 'Restitution Day'.Venerdì mattina, infatti, tutti i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno restituito allo Stato i soldi della diaria non utilizzata: circa 1 milione e 570mila euro.
Al grido di “l’onestà andrà di moda” si sono riunito a piazza Montecitorio sventolando un assegno gigante, destinazione fondo di ammortamento del debito pubblico.
Poche le persone in piazza, ma tanti i fotografi e i cameramen per immortalare il momento.
A firmare simbolicamente il mega assegno i due capigruppo Nicola Morra e Riccardo Nuti. “Oggi festeggiamo il 'Restitution day': il M5S restituisce 1,5 milioni di euro allo Stato. È la dimostrazione che si può fare politica con uno stipendio più piccolo rispetto agli altri. È un gesto per dare l'esempio”, aggiunge Riccardo Nuti, capogruppo del M5.
“Il M5S quando dice qualsiasi cosa, la mantiene.Invito tutti i parlamentari a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale, simili alle nostre, ma che nei fatti sono zero”. Lo ha affermato, Laura Bottici, nel corso della conferenza stampa indetta per l'evento.

http://www.ilgiornale.it/news/esteri/fronte-all-estuario-tamigi-pi-grande-parco-eolico-offshore-933244.html

Di fronte all’estuario del Tamigi il più grande parco eolico al mondo

Il premier britannico David Cameron inaugura la wind farm voluta da Eon, Dong e Masdar, capace di soddisfare la domanda di elettricità di mezzo milione di famiglia. Con energia pulita

“È un grande giorno per il Kent e per la Gran Bretagna. Il London Array porterà benefici alla popolazione del Kent per molti decenni a venire.
L’anno scorso a Londra abbiano ospitato le Olimpiadi. Ora inauguriamo il maggiore parco eolico offshore del mondo. Questo paese sta dimostrando che è possibile realizzare grandi progetti e che è in grado di attrarre investitori da tutto il mondo”. Così il premier britannico David Cameron, intervenuto giovedì mattina a Margate alla cerimonia di inaugurazione del London Array, un “parco eolico” localizzato a circa 20 chilometri dalle coste del Kent, di fronte all’estuario del Tamigi.
La “wind farm” è costituita da 175 turbine Siemens da 3,6 MW ciascuna, alte 120 metri, due sottostazioni offshore e una onshore. Con il completamento della Fase 1, avvenuto alla fine di marzo, l’impianto ha raggiunto una capacità installata pari a 630 MW, sufficiente a soddisfare il fabbisogno di quasi mezzo milione di famiglie e di evitare 925mila tonnellate di emissioni di CO2 all’anno
Il parco eolico è stato voluto da un consorzio costituito da Dong Energy, E.On e Masdar. Di questi, E.On è ormai una vecchia conoscenza anche nel nostro paese, trattandosi di un operatore che ormai fornisce gas e energia elettrica a quasi un milione di clienti italiani. Per quanto riguarda l’elettricità, E.On Italia vanta una capacità complessiva da fonte rinnovabile pari a circa 374 MW, di cui 328 MW nell’eolico e 46,3 MW nel solare.
Per il Ceo di E.On, Johannes Teyssen il London Array è la dimostrazione che “oggi l’eolico offshore funziona. Ora dobbiamo impegnarci a ridurre ulteriormente i costi necessari per sostenerlo”. Nella visione di E.On, le fonti rinnovabili devono diventare al più presto “auto sostenibili”, cioè in grado di sostenersi economicamente anche senza incentivi.
Al completamento della Fase 1, il London Array è costato 2 miliardi di euro. Per il momento, ai costi attuali e in previsione di nuovi processi autorizzativi da affrontare, non è ancora ipotizzabile un ritorno sugli investimenti a due cifre (obiettivo delle rinnovabili) e un break even point prima di un decennio. Tuttavia, già dal 2010 – anno a cui datano i sistemi installati – a oggi, i costi delle tecnologie e della loro installazione e manutenzione sono diminuiti, sia grazie all’evoluzione tecnologica (si parla già di turbine da 6 GW), sia all’esperienza acquisita da tutti gli attori in gioco. Questo potrebbe mettere il turbo alla Fase 2, ad oggi tutta da disegnare e aperta anche a nuovi protagonisti.

giovedì 4 luglio 2013

http://www.corriere.it/economia/13_luglio_04/letta-vertice-imu-pagamenti_716fc938-e486-11e2-8ffb-29023a5ee012.shtml

P.A. , Letta: «Pagheremo i debiti»
E su Imu e Iva: «Difficile trovare coperture»

Il ministro dello Sviluppo Economico Zanonato: «Mi piacerebbe ma non so si può fare». A luglio previsti sette provvedimenti

Enrico Letta (Ansa) Enrico Letta (Ansa)
Vertice a Palazzo Chigi e poi dal Papa: questo il programma di giovedì mattina per il Premier Enrico Letta. E nell'incontro ristretto dove c'erano, tra gli altri, il vice Angelino Alfano e il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, si è discusso di diversi temi, dall'abolizione delle Province all'estinzione dei debiti della Pubblica Amministrazione.
Zanonato: «Difficilmente pagheremo i debiti entro il 2013»
«SETTE PROVVEDIMENTI A LUGLIO» - «È andata bene - ha confessato Letta a fine vertice - il governo va avanti e ho ribadito l'impegno ad un maggior coinvolgimento dei partiti della maggioranza anche nell'approfondimento tecnico dei singoli dossier». Ebbene, l'esecutivo ha confermato l'intenzione di presentare un ddl costituzionale per l'abolizione delle Province, come annunciato in Parlamento. Poi ha preso l'impegno ad accelerare in autunno il pagamento dei crediti che le imprese vantano nei confronti della Pubblica Amministrazione. Anche se il ministro dello Sviluppo Economica Flavio Zanonato, su quest'ultimo punto, frena:«Mi piacerebbe ma non so se si può fare, non è cattiva volontà: è il governo che paga - ha spiegato - il governo ha rimosso l'ostacolo, ora tutte le varie fonti spesa devono attivarsi: stiamo monitorando». Intanto, saranno sette i provvedimenti che arriveranno a luglio alle Camere e per una approvazione rapida il Governo ha chiesto ai partiti di maggioranza di «farsi carico dei provvedimenti e di costruire un percorso per l'approvazione».
I 4 PUNTI - Quattro gli argomenti su cui il vertice di maggioranza si è soffermato. «In autunno - dice Letta - ci sarà la legge di stabilità che sarà centrata sullo sviluppo, sul rilancio economico, sulla capacità di ridurre le tasse, in particolare sul lavoro». Altro capitolo «sarà quello del semestre europeo»: «prepareremo un programma per un rilancio dell'Europa, per un'Europa più forte», ha affermato il presidente del Consiglio. All'ordine del giorno anche «il completamento delle riforme costituzionali», ha concluso Letta. Il raggiungimento di questi obiettivi permetterà «un rilancio dell'economia» e il completamento della riforma della politica, ha sottolineato Letta.
IVA E IMU - Ultimo e più complicato nodo da risolvere è quello che riguarda Imu e Iva. «Bisogna trovare una soluzione per l'Iva e la riforma dell'Imu - ha spiegato Letta - una soluzione che va trovata all'interno del bilancio del 2013 che è ancora rigido e non gode di flessibilità».